Il massiccio del Matese segna una linea di confine naturale, un territorio fatto di altipiani carsici, faggete e piccoli centri abitati in pietra. Esplorare questa zona significa muoversi su strade provinciali che si snodano in quota, affrontando tornanti continui che richiedono tempo e necessariamente un mezzo proprio. L'auto o il camper risultano infatti indispensabili, considerando che i collegamenti del trasporto pubblico scarseggiano o sono del tutto assenti verso le vette. Spostarsi, ad esempio, dalla zona di Cusano Mutri fino alla piana del lago impiega non meno di trenta o quaranta minuti di guida.
La tarda primavera e i mesi autunnali, indicativamente tra la metà di settembre e ottobre, rappresentano il periodo migliore per programmare l'escursione. In autunno i boschi cambiano colore e si entra nel vivo della raccolta dei funghi porcini a Cusano Mutri, ingrediente cardine nelle cucine del posto. Con l'arrivo dell'inverno, invece, i versanti si coprono di neve e le quote superiori, come Bocca della Selva a quasi 1400 metri, diventano la base per i percorsi invernali con le ciaspole. Indipendentemente dal calendario, il clima montano impone sbalzi termici netti.
Per passare un fine settimana in quest'area interna, bisogna prevedere una spesa media tra i 70 e i 100 euro a persona, escludendo il pernottamento. Una cifra che assorbe i pasti completi nelle aziende agricole e il carburante per coprire i dislivelli montani. I fine settimana portano un afflusso costante di persone nei piccoli centri, motivo per cui i tavoli dei locali a conduzione familiare vengono occupati rapidamente. Spesso le attività lavorano su rigidi turni e registrano il tutto esaurito, rendendo l'organizzazione anticipata l'unica via per non saltare i pasti principali o accontentarsi di un ripiego dell'ultimo minuto.
Come organizzare le tappe
Giorno 1 — Da Fontegreca a Cusano Mutri
Mattina
Il primo giorno prende il via dalla Cipresseta di Fontegreca, un bosco secolare che si estende per oltre 70 ettari lungo la valle del fiume Sava. La visita consigliata porta via circa due ore e si sviluppa seguendo il corso d'acqua tra cascate e piscine naturali. Durante la primavera e nei fine settimana estivi bisogna considerare che il centro storico è chiuso al traffico da una ZTL. Conviene quindi lasciare la macchina nel parcheggio gratuito situato vicino alla rotonda e al campo sportivo. Da quel punto parte un servizio navetta che costa circa un euro a persona e permette di avvicinarsi all'ingresso. Terminata l'escursione tra gli alberi, ci si sposta verso sud in direzione di Cusano Mutri. Per il pranzo, nella Contrada Ariella si trova l'Osteria Gizzi, un locale noto per i primi piatti di pasta fresca artigianale e le specialità a base di funghi porcini, da consumare su una terrazza che guarda direttamente i monti.
Pomeriggio
La seconda metà della giornata rimane nei dintorni di Cusano Mutri per esplorare le Forre di Lavello. Si tratta di un canyon profondo modellato dalla corrente del torrente Titerno. Il percorso escursionistico risulta facile ed è completabile in un tempo compreso tra un'ora e mezza e due ore. Lungo il sentiero di terra si incontrano vecchi ponti e mulattiere di origine sannitica. L'umidità costante prodotta dal torrente rende il fondo spesso fangoso e scivoloso, motivo per cui servono scarponcini da trekking impermeabili. Rientrando verso il centro, l'itinerario prosegue a piedi nel Borgo medievale di Cusano Mutri. Questo centro in pietra arroccato tra i monti del Matese richiede circa un'ora e mezza per essere girato con calma. Tra le costruzioni spicca la storica Porta di Mezzo, punto di passaggio obbligato per raggiungere le viuzze più vecchie del paese.
Sera
Per cenare senza allontanarsi dal comune di Cusano Mutri, la direzione è la Contrada San Felice. Qui ha sede l'Osteria Da Marcellino, un ristorante che serve piatti della cucina rustica tradizionale. Il menu si concentra su verdure provenienti dall'orto, pasta stesa a mano e secondi piatti dai sapori decisi. Viste le abitudini della ristorazione locale, in cui gli orari serali in montagna possono subire riduzioni importanti rispetto alla città, risulta necessario contattare i gestori nei giorni precedenti. Un pasto serale completo si aggira di solito tra i 25 e i 35 euro a persona. Riposare in uno degli alloggi vicini, come il [Casale San Felice B&B](booking-hotel), permette di chiudere la giornata azzerando quasi del tutto i tempi di rientro notturno su strade prive di illuminazione.
Giorno 2 — I laghi montani e le quote alte
Mattina
Si sale in quota guidando fino al Lago del Matese, posizionato nei territori di San Gregorio Matese e Castello del Matese. Si tratta del lago carsico più alto d'Italia, situato a circa 1.000 metri di altitudine. La mattinata scorre per circa due o tre ore tra i percorsi che ne seguono il perimetro. Lo specchio d'acqua si presta a escursioni rilassanti a piedi, a uscite in canoa o alla mountain bike. Anche in questo caso il terreno vicino alle sponde trattiene l'umidità e serve una calzatura adatta, oltre a una giacca antivento e a una scorta d'acqua. A pranzo ci si siede ai tavoli del Ristorante Da Carmela, situato in località Difesa a San Gregorio Matese. Il locale si affaccia direttamente sulle sponde del lago con i suoi tavoli esterni e serve una cucina montanara basata su pappardelle al cinghiale e agnello.
Pomeriggio
Dopo mangiato, l'itinerario punta verso due piccoli centri abitati posizionati a breve distanza. La prima tappa è il Borgo fortificato di Letino. Il paese se ne sta arroccato su un dislivello, è sovrastato dal Castello e viene lambito dalle acque del fiume Lete. Una sosta in questo punto impegna per circa un'ora o due. Terminata la visita, si raggiunge guidando il vicino Borgo di Gallo Matese e Lago di Gallo. Il centro montano si affaccia su uno specchio d'acqua circondato da boschi fitti. Conviene dedicare un'ora per completare una passeggiata panoramica lungo le rive. Chi cerca invece un impegno fisico maggiore, spostandosi prima del tramonto, può scegliere il Sentiero per Monte La Gallinola sull'Altopiano del Matese. L'escursione richiede dalle quattro alle cinque ore ed è adatta a escursionisti. Arrivando alla seconda vetta del massiccio, a 1923 metri, la visuale si apre sui versanti campano e molisano.
Sera
L'ultima cena si prenota nel comune di Castello del Matese, scendendo lungo la Strada Provinciale 181. Il Rifugio Le Janare si trova a poca distanza dal lago e si presenta con una struttura accogliente in legno e pietra. Al suo interno, il camino acceso cerca di contrastare le basse temperature esterne. La cucina si appoggia sui prodotti tipici e prepara porzioni di pasta con i funghi locali e grigliate. Anche per i rifugi vale la regola generale della zona: le scorte alimentari sono calcolate sui numeri previsti e i coperti a disposizione non abbondano. Per chiudere il viaggio in sicurezza e mangiare senza imprevisti, bloccare i posti con anticipo toglie il problema di dover cercare alternative chilometri più a valle quando scende il buio.
Dritte per organizzarsi meglio
- Nei fine settimana di primavera ed estate il centro di Fontegreca attiva una ZTL; conviene lasciare il mezzo nel parcheggio gratuito presso la rotonda o il campo sportivo e salire alla Cipresseta di Fontegreca sfruttando il servizio navetta a circa un euro.
- L'auto o il camper sono l'unica opzione reale per muoversi sul massiccio, dato che i mezzi pubblici non coprono in modo efficiente le zone alte; tenete conto che i tornanti stretti dilatano i tempi e servono dai 30 ai 40 minuti per andare da Cusano Mutri alla zona del lago.
- L'umidità del torrente alle Forre di Lavello e le sponde fangose del Lago del Matese richiedono tassativamente scarponcini da trekking impermeabili; mettete nello zaino anche una giacca antivento, fondamentale per affrontare i cambi repentini di temperatura alle quote maggiori.
- Gli agriturismi a conduzione familiare e i rifugi in quota lavorano quasi sempre su turni fissi e fanno spesso il tutto esaurito nei weekend; bisogna prenotare i tavoli nei giorni precedenti e informarsi bene sugli orari di apertura serale, che possono essere piuttosto brevi.
Hotel e B&B consigliati
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