Potenza si inerpica sull'Appennino Lucano, a 819 metri di altitudine. Ha l'aria di un paese di montagna ma conserva l'anima di un capoluogo antico. Il clima qui è fresco e spesso ventoso d'estate, mentre in inverno la neve si posa spesso tra le sue viuzze strette; vestirsi a strati è sempre una buona idea per girare a piedi nel saliscendi della città.

Il suo sviluppo in altezza si fa notare fin dall'arrivo. Sebbene il cuore cittadino sembri arroccato su un colle chiuso e difensivo, oggi il centro si raggiunge dal fondovalle attraverso le lunghissime Scale Mobili di Santa Lucia (Heaven's Stairs), uno dei sistemi meccanizzati urbani più lunghi d'Europa che in un quarto d'ora porta dritti alla parte antica, evitandoti lo stress dei tornanti in macchina.

Preparati a scarpinare un po' e ad assaporare pietanze forti, fatte di fagioli, baccalà e peperoni cruschi. Con due giorni a disposizione, potrai concentrarti sul centro storico pedonale e scendere, in un secondo momento, sul corso del fiume Basento, dove troverai anche l'architettura sorprendente del Ponte Musmeci.

Come organizzare due giorni a Potenza

Giorno 1 — Dal fondovalle al cuore romano e aragonese

Mattina

Inizia la giornata risalendo le Scale Mobili di Santa Lucia (Heaven's Stairs). In 15 minuti di percorrenza superi il dislivello di 600 metri, per arrivare comodo vicino a Porta Salza. Punta dritto al Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu (apre alle 09:00, chiuso il lunedì mattina). È ospitato a Palazzo Loffredo e con i suoi 5 euro di ingresso raccoglie testimonianze antiche della regione, dall'età indigena a quella romana. Per la visita calcola da un'ora e mezza a due ore abbondanti.

Pomeriggio

Dopo un pranzo in zona, l'itinerario prosegue per la Cattedrale di San Gerardo, situata nella zona più alta di Piazza del Duomo, per osservarne le origini romaniche e i restyling neoclassici. A pochi minuti di cammino spicca la Torre Guevara, unica parte rimasta dell'antico castello aragonese, dove vale la pena fare una sosta panoramica. Concludi il pomeriggio curiosando all'interno della duecentesca Chiesa di San Francesco d'Assisi in Piazza Mario Pagano, per ammirarne il portale trecentesco catalano.

Sera

Per la cena, fermati alla Trattoria Triminiedd in pieno centro storico. È un posto dove si respira l'atmosfera delle cucine delle nonne potentine; si consiglia di assaggiare il baccalà su crema di ceci. Tieni a mente che nel fine settimana conviene prenotare in anticipo per garantirsi un tavolo.

Giorno 2 — Chiese antiche, architettura organica e passeggiate sul fiume

Mattina

Dedica la seconda mattinata alla passeggiata principale del centro, lungo la pedonale Via Pretoria. Questa via centrale taglia in orizzontale la città vecchia tra caffè e negozi d'epoca. Da lì si accede facilmente a Piazza Mario Pagano, uno spazio riqualificato di recente da Gae Aulenti, su cui affaccia l'imponente Teatro Francesco Stabile. Poco distante sorge anche la Chiesa di San Michele Arcangelo (Rione San Michele), uno degli edifici religiosi più austeri e suggestivi, datato 1178.

Pomeriggio

Recuperata l'auto (oppure prendendo un bus urbano), scendi dalla collina verso il Fiume Basento. Qui si trova il notevole Ponte Musmeci (Ponte sul Basento), un esempio famoso di ingegneria organica degli anni Settanta, tutto progettato con un'innovativa membrana in cemento armato. Sotto al ponte, goditi il Parco Fluviale del Basento, l'area piana ideale per chiudere il viaggio camminando senza salite, alle pendici del capoluogo.

Sera

Per concludere in bellezza, puoi rilassarti alla Vineria Sottapera, che occupa la navata di un'antica cappella nobiliare nel centro storico, perfetta per un calice di Aglianico del Vulture. In alternativa, se cerchi un tocco più ricercato fuori dal centro, c'è l'Antica Osteria Marconi su Viale Guglielmo Marconi, premiata dalla Guida Michelin per il modo in cui fonde tradizione e creatività.

Cosa sapere prima di partire

  • Evita di infilarti con l'auto nel centro storico e nelle sue ZTL. Lasciala a valle, parcheggiando in zone più larghe (es. Viale Marconi o Via Tammone) e raggiungi il colle tramite le lunghe e coperte scale mobili.
  • L'ingresso al museo archeologico Adamesteanu, che di norma costa 5 euro, è gratuito la prima domenica del mese se capitate nel weekend di 'Domenica al Museo'.
  • Il fine settimana le osterie e trattorie potentine sono molto affollate: conviene prenotare in anticipo un tavolo per essere certi di assaporare i piatti lucani, sia a cena del sabato che per il pranzo domenicale.
  • Mentre per le strade di Via Pretoria e della zona alta è sufficiente muoversi a piedi in mezza giornata, occorre prendere l'autobus locale o la macchina per visitare le strutture situate al livello del fiume Basento.

Dove dormire per visitare Potenza

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