La Lunigiana richiede un minimo di calcolo sui tempi di spostamento: le distanze sulla carta sembrano brevi, ma le strade di collina e gli orari ridotti di alcune fortezze impongono di organizzare bene le tappe. Fare base a Filetto permette di trovarsi esattamente al centro di questo snodo viario, con i castelli e le pievi distribuiti nel raggio di una ventina di minuti d'auto al massimo. Si tratta di un'area dove le testimonianze storiche spaziano dai ritrovamenti preistorici ai fortilizi trecenteschi della famiglia Malaspina, spesso affiancati ai tracciati della Via Francigena.
Il periodo migliore per pianificare i percorsi a piedi tra i castagneti e i selciati storici coincide con la primavera, tra aprile e giugno, oppure con l'inizio dell'autunno nei mesi di settembre e ottobre, quando le temperature sono miti e si tengono le principali rassegne gastronomiche locali. Chi sceglie invece la settimana di Ferragosto trova l'intero paese trasformato in un mercato a cielo aperto per l'evento 'Filetto Rinascimentale' e per la fiera di San Genesio: in questo caso specifico conviene muoversi molto presto al mattino per riuscire a trovare parcheggio, dato il notevole afflusso di pubblico.
Per dormire direttamente all'interno delle mura storiche, strutture come Gredo Antica Dimora offrono un appoggio affacciato sulla piazza principale, riducendo a zero gli spostamenti per le visite del primo giorno. Il territorio offre alternative che vanno dalle locande rurali fino ai campeggi attrezzati, garantendo soluzioni adatte sia a chi cerca l'isolamento della collina sia a chi preferisce la comodità del fondovalle.
Come organizzare le giornate in Lunigiana
Giorno 1 — Dalla foresta di castagni ai mulini comunitari
Mattina
La giornata inizia a ridosso del perimetro abitato di Filetto, esplorando la Selva di Filetto e Oratorio di San Genesio. Si tratta di un millenario bosco sacro di castagni, noto per essere il luogo di ritrovamento di undici statue stele preistoriche, con al centro una struttura religiosa del Cinquecento; la visita richiede circa quarantacinque minuti in totale autonomia. Usciti dal bosco, conviene dedicare un'oretta alla visita a piedi del Borgo Murato di Filetto, un raro esempio di insediamento fortificato a pianta quadrilatera di origine bizantina. Il percorso si snoda tra passaggi a volta e torri cilindriche, fino a raggiungere la centrale Piazza del Pozzo. Rimanendo in zona Piazza della Chiesa si incontra il Palazzo dei Marchesi Ariberti e Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo. Questo complesso del Seicento, affiancato dall'antico convento dei Fatebenefratelli, è caratterizzato da eleganti cavalcavia aerei in muratura che lo collegano alla parrocchiale e al resto del borgo; conta una mezz'ora per l'osservazione degli esterni. Per il pranzo si rimane nel cuore in pietra di Filetto, in Piazza Immacolata, presso il Convivium Venti Venti: un locale ricavato in un'antica osteria che serve piatti tipici rivisitati e pasta fresca tirata a mano. Visti i posti limitati, la prenotazione va fatta con qualche giorno di anticipo.
Pomeriggio
Nel pomeriggio ci si sposta nel centro storico di Villafranca in Lunigiana per visitare il Museo Etnografico della Lunigiana. Gli spazi espositivi sono stati ricavati all'interno dei mulini comunitari del Cinquecento e ospitano collezioni di attrezzi agricoli che testimoniano la civiltà rurale locale; il percorso di visita impiega circa un'ora. A breve distanza si trovano i ruderi del Castello del Malnido e Borgo Vecchio, un antico fortilizio malaspiniano costruito lungo la Via Francigena. Questo luogo, che vide il soggiorno di Dante Alighieri e che oggi ospita una piazza a lui dedicata, richiede quaranta minuti per essere esplorato a fondo con una passeggiata tra i resti delle mura.
Sera
Per la cena ci si reca in Piazza San Giovanni 1, sempre a Villafranca in Lunigiana, per sedersi ai tavoli della Locanda all'Antico Mulino. L'osteria, situata proprio a ridosso delle mura storiche, propone cucina casalinga lunigianese, carni locali e soprattutto i tradizionali testaroli al pesto.
Giorno 2 — Fortezze in quota e borghi a fuso
Mattina
La mattina del secondo giorno richiede un uso strategico dell'auto. Guidando per circa dodici minuti da Filetto si arriva a Filattiera, località Sorano, per osservare la Pieve di Santo Stefano di Sorano. L'edificio romanico sorge solitario lungo la Via Francigena, costruito con ciottoli di fiume, e custodisce statue stele originali oltre a un'epigrafe altomedievale; la visita prende circa quarantacinque minuti ed è agevolata dalla presenza di un ampio parcheggio adiacente. Rimettendosi alla guida per altri venti minuti in direzione Pontremoli, si sale al Castello del Piagnaro che ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi. L'allestimento conserva le figure antropomorfe in arenaria databili tra il IV e il I millennio a.C., e la quantità di reperti impone di calcolare almeno un'ora e mezza per completare il percorso espositivo.
Pomeriggio
Tornando verso sud, in circa dieci minuti di guida si raggiunge Bagnone per la sosta del pranzo. In Piazza Marconi si trova la Locanda La Lina, una storica trattoria del borgo specializzata in torte d'erbi tradizionali, tortelli e carni in umido. Terminata la pausa, si dedicano novanta minuti all'esplorazione del Borgo Medievale e Castello di Bagnone, un borgo insignito della Bandiera Arancione e arroccato sulla gola dell'omonimo torrente. L'insediamento è diviso in varie quote, con portici, ponti in pietra e il borgo alto sovrastato dalla rocca. Da qui ci si sposta verso Virgoletta, nel comune di Villafranca in Lunigiana, per una camminata di tre quarti d'ora nel Borgo Fortificato di Virgoletta. La struttura urbana ha una peculiare forma a fuso che si sviluppa lungo il colle, dominata in cima dal palazzo castello feudale e dalla chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. L'ultima tappa della giornata va concentrata nel tardo pomeriggio, poiché il Castello di Malgrate (una fortezza del Trecento nota per la sua torre cilindrica alta oltre 25 metri) apre i battenti solo il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 18:00, salvo ad agosto quando è accessibile tutti i giorni tranne il lunedì.
Sera
Rientrati a Filetto per la serata, la cena si svolge nel centro storico presso Il Tempo Ritrovato. Il ristorante vanta un'ambientazione medievale e serve taglieri locali, pizze a lunga lievitazione e la caratteristica farinata nei testi; a causa degli spazi interni molto contenuti, riservare un tavolo in anticipo è una necessità pratica.
Dritte per organizzarsi meglio
- Per muoversi tra le frazioni, l'auto è l'unica soluzione realmente efficace: borghi come Bagnone, Malgrate e Filattiera distano tra i 5 e i 15 minuti di macchina da Filetto. Esiste una stazione ferroviaria a Villafranca-Bagnone, ma per arrivare alle pievi solitarie e esplorare le valli montane la flessibilità di un mezzo proprio, o in alternativa di una bicicletta sfruttando la Lunigiana Bike Area, si rivela indispensabile.
- Per ottimizzare le tempistiche ed evitare di bloccare l'auto nei vicoli stretti, a Filetto conviene utilizzare l'area parcheggio lungo Via Selva dei Castagni. Si trova a ridosso del bosco, è ombreggiata e gratuita, dispone di un punto per l'acqua potabile e di tavoli da picnic, e dista solamente 500 metri a piedi dall'arco di ingresso al borgo murato.
- Camminare in questi insediamenti storici richiede scarpe molto comode. Le pavimentazioni in pietra arenaria, i vicoli voltati e le pendenze repentine presenti a Filetto, Bagnone e Virgoletta diventano particolarmente scivolosi in caso di pioggia, richiedendo passo saldo e calzature con un buon grip.
- L'ordine delle tappe va calibrato sugli orari di apertura: rocche minori come quella di Malgrate sono visitabili solo nei pomeriggi del fine settimana. Chi inserisce nell'itinerario anche Pontremoli può risparmiare acquistando il Biglietto Unico (8 euro), che garantisce l'ingresso a tariffa agevolata al Museo delle Statue Stele, al Castello del Piagnaro e al Museo Diocesano, con ulteriori sconti previsti per camperisti e tesserati FAI.
- A livello di costi, va messo in conto un budget medio di 55-80 euro al giorno per persona, escludendo il pernottamento. La cifra assorbe pranzi e cene nelle osterie tipiche (tra i 25 e i 35 euro per pasti a base di testaroli e prodotti a chilometro zero), gli ingressi ai siti museali (circa 5-8 euro a biglietto) e le spese di carburante per gli spostamenti in vallata.
Dove passare la notte
Un bed & breakfast ricavato in un edificio storico che si affaccia su Piazza del Pozzo, dentro le mura.
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