Organizzare un itinerario a Mantova richiede un minimo di pianificazione strategica, soprattutto per la gestione degli spostamenti. Il centro storico si presenta compatto, pianeggiante e quasi interamente pedonale, protetto dai varchi ZTL. Conviene lasciare la macchina nei parcheggi di cintura, come il Campo Canoa che offre una navetta gratuita oltre il ponte, o il Parcheggio Anconetta, per poi muoversi esclusivamente a piedi o noleggiando una bicicletta.

Le stagioni migliori per pianificare il viaggio coincidono con la primavera tra aprile e giugno, o i mesi autunnali di settembre e ottobre, quando le temperature si mantengono miti e l'afa della pianura non si fa sentire. Se si sceglie il periodo di luglio e agosto, si affronta un clima più caldo, ma si assiste alla fioritura dei fiori di loto sul Lago Superiore, un fenomeno che si apprezza particolarmente organizzando un giro in battello. Per chi preferisce dormire tra le vie del centro, una sistemazione come A Casa Dei Gonzaga risulta pratica, essendo ricavata in un'antica dependance patrizia settecentesca.

Quattro giorni in città e nei dintorni

Giorno 1 — La piazza politica e i palazzi del potere

Mattina

La visita inizia esplorando Piazza Sordello e Duomo di San Pietro, l'area che rappresenta il centro monumentale e politico della città dei Gonzaga, delineata da palazzi nobiliari, torri di epoca medievale e la facciata settecentesca del Duomo. A pochi passi si trova l'ingresso del Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio. Si tratta di una reggia immensa che richiede tra le due ore e mezza e le tre ore per essere percorsa. Per poter vedere gli affreschi di Andrea Mantegna nella Camera degli Sposi (o Camera Picta), risulta fondamentale prenotare l'orario di ingresso con largo anticipo, specialmente durante i ponti primaverili e autunnali, a causa degli ingressi strettamente contingentati.

Pomeriggio

Per il pranzo, si trova posto all'Antica Trattoria Cento Rampini, situata direttamente in Piazza delle Erbe, dove si consumano agnoli e tortelli appoggiati ai tavoli esterni con vista sui monumenti. Il pomeriggio si concentra proprio su Piazza delle Erbe e Palazzo della Ragione, un'area porticata frequentata per i caffè all'aperto e le botteghe storiche. Sulla stessa piazza sorge la Rotonda di San Lorenzo, fondata nel 1082 da Matilde di Canossa: la sua pianta circolare si osserva con orario 10:00-13:00 e 14:30-18:00, mentre nel fine settimana l'orario diventa continuato con accesso a offerta libera. Subito a fianco, la Torre dell'Orologio e Museo del Tempo mostra un orologio astronomico quattrocentesco costruito da Bartolomeo Manfredi; salendo in cima si ottiene una visuale aperta che spazia dai tetti cittadini fino ai laghi.

Sera

Per la cena, nel vicino Vicolo Nazione, l'Osteria delle Quattro Tette offre un menu su lavagna con riso alla pilota e prezzi popolari. Non accettando prenotazioni e avendo una lunga tradizione di clientela fissa, l'unica soluzione per trovare tavolo è presentarsi davanti all'ingresso dieci o quindici minuti prima dell'orario di apertura.

Giorno 2 — Architettura manierista e canali cittadini

Mattina

Il secondo giorno si sposta verso Viale Te per l'ingresso a Palazzo Te. L'orario di visita consigliato è il primo mattino. Questa villa, capolavoro manierista progettato da Giulio Romano, impegna circa un'ora e mezza o due ore, necessarie per osservare in dettaglio la Sala dei Giganti e la Sala di Amore e Psiche. Proseguendo a piedi lungo Via Acerbi, si incontra la Casa del Mantegna, la dimora rinascimentale del pittore di corte, che si distingue per il cortile di forma perfettamente cilindrica inserito all'interno di un edificio a pianta quadrata.

Pomeriggio

Rimanendo in zona, su Via Gorizia, si pranza al Ristorante Carlo Govi, che dispone di un giardino estivo e serve ricette storiche di epoca rinascimentale, pescato d'acqua dolce e luccio in salsa. Successivamente, ci si incammina verso Via Accademia per entrare al Teatro Scientifico Bibiena. Questa struttura tardo barocca a pianta a campana fu inaugurata nel 1769 da Mozart, allora giovanissimo. La visita porta via dai trenta ai quarantacinque minuti, ma bisogna verificare preventivamente alla biglietteria che la sala non sia chiusa per lo svolgimento di convegni. Si passa poi da Via Pescheria per vedere la Loggia delle Pescherie di Giulio Romano, un edificio edificato nel 1536 come mercato del pesce, che oggi offre un affaccio diretto sul canale del Rio.

Sera

Verso il tramonto, la Passeggiata sul Ponte di San Giorgio e Lago di Mezzo garantisce il punto di osservazione migliore per guardare il profilo dei monumenti che si riflette sull'acqua. Per chiudere la giornata, ci si sposta in Piazza Carlo D'Arco per cenare a Il Cigno Trattoria dei Martini, una trattoria storica menzionata dalle guide di settore e conosciuta per la cucina di corte gonzaghesca e i tortelli di zucca.

Giorno 3 — Sabbioneta e le bizzarrie del Mincio

Mattina

La terza giornata prevede l'uscita dal centro urbano. Serve l'auto o il bus extraurbano APAM per coprire i 35 chilometri che separano Mantova dalla destinazione del mattino: Sabbioneta: Teatro all'Antica e Palazzo Giardino. Questa cittadina fu progettata a tavolino da Vespasiano Gonzaga. Il percorso tra le strade ortogonali comprende il teatro disegnato da Vincenzo Scamozzi e l'estesa struttura della Galleria degli Antichi.

Pomeriggio

Si rientra avvicinandosi alla città, fermandosi a Grazie di Curtatone, a 9 chilometri dal centro. Qui, affacciato direttamente sulle anse del fiume Mincio, sorge il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. L'edificio gotico si presenta austero all'esterno ma è noto per gli interni: la navata è riempita da statue polimateriche ex voto e dal soffitto pende un grande coccodrillo impagliato. Chi cerca una sistemazione tranquilla fuori città, trova a pochi passi dal santuario la Foresteria Borgo Delle Grazie.

Sera

Tornati entro i confini cittadini, si raggiunge Via Trieste per accomodarsi a Lo Scalco Grasso Osteria Contemporanea. Il locale propone ricette del territorio modificate con ingredienti diversi dalla tradizione, accompagnate da una carta che conta oltre duecento etichette di vino.

Giorno 4 — Chiostri monastici e la reliquia del sangue

Mattina

L'ultima mattina richiede un altro spostamento in auto per raggiungere il comune di San Benedetto Po. Si dedica il tempo all'Abbazia di San Benedetto Po (Polirone), un complesso monastico di ampie dimensioni storicamente legato alla figura di Matilde di Canossa. La struttura si articola attorno a grandi chiostri rinascimentali e comprende una basilica i cui spazi sono stati ristrutturati su progetto di Giulio Romano.

Pomeriggio

Si torna in città per il pranzo su Via Sant'Agnese all'Osteria dell'Oca, un locale che si concentra sui piatti classici mantovani, dallo stracotto d'asino ai tortelli di zucca. Il pomeriggio si chiude in Piazza Mantegna varcando la soglia della Basilica di Sant'Andrea. Costruita seguendo il progetto rinascimentale di Leon Battista Alberti, la chiesa custodisce al di sotto della pavimentazione, nella cripta, la reliquia dei Sacri Vasi contenenti il Preziosissimo Sangue di Cristo.

Sera

Si sfrutta l'ultima serata per camminare nel centro pedonale, godendosi l'illuminazione dei portici prima di concludere il fine settimana.

Dritte per organizzarsi al meglio

  • Per abbattere i costi degli ingressi conviene comprare la Mantova Sabbioneta Card. Dura 72 ore e garantisce l'accesso ai musei più importanti delle due località, tra cui Palazzo Ducale, Palazzo Te, il Teatro Bibiena e la Torre dell'Orologio. In più, comprende le corse dei bus urbani e il collegamento feriale per raggiungere Sabbioneta.
  • Bisogna fare attenzione alle telecamere ZTL che blindano il centro storico. La soluzione più comoda è lasciare il veicolo al parcheggio Campo Canoa, che si trova oltre il ponte e fornisce una navetta gratuita, oppure al Parcheggio Anconetta, arrivando poi tra i palazzi a piedi.
  • Molte osterie radicate nella tradizione cittadina, ad esempio l'Osteria delle Quattro Tette, rifiutano le prenotazioni per telefono. Per evitare code sul marciapiede, risulta necessario farsi trovare davanti alla porta dieci o quindici minuti prima dell'apertura serale.

Dove alloggiare

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