Mantova si stende piatta sull'acqua, racchiusa in gran parte dai laghi del Mincio che la separano dalla pianura circostante. Il periodo più indicato per un weekend a Mantova cade nei mesi primaverili di aprile e maggio, oppure a inizio autunno tra settembre e ottobre. Questo clima mite facilita le camminate continue e l'umidità estiva, che in questa zona si fa spesso sentire, lascia il posto a giornate più secche. D'inverno, invece, l'umidità abbassa notevolmente le temperature e le nebbie avvolgono i profili dei ponti, restituendo un panorama ovattato profondamente diverso da quello dei mesi caldi.
L'intera area urbana si gira comodamente a piedi in assenza di dislivelli. La distanza maggiore da coprire in questo itinerario richiede venti o venticinque minuti di cammino a passo normale, ed è quella che unisce il polo settentrionale di Piazza Sordello agli ingressi di Viale Te a sud. Per chi preferisce ridurre i tempi, la linea degli autobus urbani APAM copre la stessa tratta in una decina di minuti. A livello logistico, chi cerca un alloggio nei confini del centro storico può rivolgersi all'Hotel Broletto Mantova, situato a pochissimi metri dall'omonima piazza, oppure all'Hotel Italia Mantova su Piazza Felice Cavallotti. Chi arriva in auto trova soluzioni pratiche subito fuori dai varchi pedonali, spostandosi nel vicino comune di Borgo Virgilio al B&B HOTEL Mantova Cristallo.
Itinerario di due giorni a Mantova
Giorno 1 — Dal Palazzo Ducale all'Orologio Astronomico
Mattina
La prima giornata parte in Piazza Sordello, davanti alle facciate del Palazzo Ducale. La reggia della famiglia Gonzaga ingloba oltre cinquecento ambienti storici collegati da scale e corridoi; per questa visita conviene calcolare tra le due e le due ore e mezza di tempo totale. Dal martedì alla domenica i cancelli aprono alle 8:15 ed è indicato presentarsi a questo orario per visitare le grandi sale senza la pressione della folla. A poche decine di metri si trova il Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi. L'accesso agli affreschi di Andrea Mantegna all'interno della fortezza trecentesca è limitato e contingentato a turni massimi di trenta persone. La fascia oraria esatta va obbligatoriamente prenotata con diversi giorni di anticipo; la sosta completa prende da una a due ore. Per il pranzo si rimane nel perimetro del Palazzo Ducale per sedersi all'Antica Osteria Fragoletta. Questo locale storico, intitolato a un'attrice del Settecento, si concentra sulla pasta fresca e sui salumi serviti insieme alla mostarda mantovana.
Pomeriggio
Nel primo pomeriggio il percorso si addentra in centro storico fino a Piazza delle Erbe e Palazzo della Ragione. Gli edifici storici e le file di portici definiscono il perimetro del nucleo civile di epoca medievale e si esplorano con una passeggiata di circa un'ora. Scendendo sotto la linea del lastricato della piazza principale, si entra nella Rotonda di San Lorenzo. La struttura a pianta circolare matildica è l'edificio religioso più vecchio della città; l'ingresso funziona a offerta libera e un giro completo impiega circa trenta minuti. Invertendo la direzione verso la piazza svetta la Torre dell'Orologio. Eretta nel Quattrocento, contiene oggi il Museo del Tempo. Salire in cima per osservare il meccanismo astronomico e il panorama circolare sui tre laghi prende tre quarti d'ora; i portoni restano chiusi il lunedì. Poco distante, affacciata su Piazza Mantegna, si trova infine la Basilica di Sant'Andrea, progettata da Leon Battista Alberti, che richiede quarantacinque minuti per vedere i Sacri Vasi del Preziosissimo Sangue conservati nella cripta.
Sera
Per la cena non è necessario spostarsi dal nucleo centrale. L'Antica Trattoria Cento Rampini apre il suo dehors sul lastricato di Piazza delle Erbe. Consumare i piatti della tradizione locale seduti ai tavoli esterni permette di passare l'intera serata chiacchierando a ridosso degli edifici storici appena visti.
Giorno 2 — Palazzo Te, logge sul fiume e laghi
Mattina
La seconda giornata sposta il baricentro a sud. Lungo la passeggiata di Via Acerbi si incontra la Casa del Mantegna. I muri esterni celano una dimora rinascimentale a pianta geometrica, caratterizzata dalla presenza di un insolito cortile cilindrico. La struttura si attraversa completamente in un arco di trenta o quarantacinque minuti. Riprendendo la strada verso sud si finisce in Viale Te, di fronte ai giardini del Palazzo Te. La celebre villa di delizia costruita per Federico II Gonzaga si sviluppa in una lunga infilata di sale monumentali. Il tempo di permanenza fino all'imponente Sala dei Giganti firmata da Giulio Romano varia tra l'ora e mezza e le due ore intere. Specialmente di sabato o domenica, l'ingresso va acquistato telematicamente prima della partenza per schivare le file alle casse esterne.
Pomeriggio
Per il pranzo, chi cerca i sapori robusti torna verso le vie del centro fino all'Osteria delle Quattro Tette. In questa sala si mangiano piatti della cultura contadina, in particolare luccio in salsa e riso alla pilota. Non esiste alcun servizio di prenotazione e l'unica strategia per sedersi ai tavoli conviviali è varcare la soglia all'esatto momento dell'apertura. Nel primo pomeriggio ci si sposta in Via Accademia davanti al Teatro Scientifico Bibiena. La sala, inaugurata da Wolfgang Amadeus Mozart, vanta una particolare pianta a forma di campana decorata in stile rococò. La visita dura tra i trenta e i quaranta minuti, ma prima di presentarsi bisogna verificare online l'assenza di convegni che limiterebbero l'accesso alla platea. Dalle 15:30 in poi ci si sposta verso l'acqua alle Pescherie di Giulio Romano e Lungo Rio. Questo spazio civico riapre al pubblico il sabato e la domenica pomeriggio con accesso gratuito e impiega trenta o quarantacinque minuti per attraversare a piedi le antiche logge sospese sulle acque del Rio.
Sera
La giornata cala imboccando il Lungolago di Mezzo e Ponte di San Giorgio, il tratto di sponda lungo le acque del fiume Mincio. Questo corridoio pedonale garantisce la visuale aperta su tutta la linea dell'orizzonte monumentale all'ora del tramonto. A camminata conclusa, ci si dirige in Via Trieste. L'Antica Osteria ai Ranari focalizza la sua cucina sui piatti di corte, proponendo tra i primi i classici tortelli di zucca conditi in modo semplice con burro e salvia.
Dritte per organizzarsi al meglio
- Chi arriva in auto non deve puntare dritto al centro storico, costituito nella quasi totalità da una Zona a Traffico Limitato presidiata da telecamere. Per evitare sanzioni è preferibile lasciare la macchina negli spiazzi esterni come il Parcheggio Anconetta o nelle vicinanze del ponte di San Giorgio, raggiungendo il centro a piedi.
- Per abbassare il costo dei singoli ingressi esiste un pass cumulativo valido 72 ore, la Mantova Sabbioneta Card. La tessera è vantaggiosa a patto di riunire nel fine settimana il Palazzo Ducale, il Palazzo Te e altre attrazioni civiche minori come il Teatro Bibiena; garantisce inoltre l'accesso agli autobus della rete urbana. Va ricordato che la Camera degli Sposi richiede in ogni caso un supplemento di prezzo a parte.
- Riguardo ai prezzi in loco, tolte le spese della camera d'albergo, è sensato preventivare un budget di circa 60-80 euro giornalieri a testa. Una tipica osteria locale presenta conti di circa 25-35 euro a pasto, a cui si sommano le varie opzioni dei pass museali (tra 20 e 48 euro complessivi).
Dove dormire a Mantova
Una base comoda incastrata in pieno centro storico, a una manciata di passi da Piazza Broletto e Piazza Sordello.
Vedi su Booking →Struttura vicinissima alla stazione dei treni di Mantova, ideale per chi viaggia escludendo totalmente l'auto.
Vedi su Booking →Situato nel comune confinante per facilitare chi deve parcheggiare l'auto lontano dai divieti della ZTL.
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