Esplorare il Molise richiede tempo e un mezzo di proprietà. Le linee di trasporto pubblico interne faticano a collegare i piccoli centri, rendendo l'auto o il camper assolutamente essenziali per muoversi tra l'entroterra e la costa, con tempi di percorrenza che si aggirano intorno all'ora e mezza.

Il periodo più indicato per organizzare il viaggio va da maggio a inizio ottobre. Durante la primavera e l'estate i livelli dell'acqua rendono le cascate più ricche e si azzera il rischio di trovare le strade montane dell'Alto Molise coperte di ghiaccio, facilitando gli spostamenti tra i vari comuni.

Per chi viaggia in autonomia, la regione offre una rete di aree sosta dedicate al turismo all'aria aperta. Il paesaggio cambia rapidamente, passando dalle vette appenniniche ai laghi artificiali, per poi degradare verso le spiagge sabbiose e i vicoli marinari dell'Adriatico.

Il percorso giorno per giorno

Giorno 1 — Da Isernia a Castelpetroso

Mattina

La prima tappa inizia a Isernia per visitare il Museo Nazionale del Paleolitico, uno dei siti preistorici più rilevanti a livello europeo, che documenta l'insediamento umano attraverso numerosi reperti e fossili faunistici. Prima di lasciare il centro della città, si pranza all'Osteria O Pizzaiuolo - Le Segrete del '700, locale situato in Corso Marcelli 214 e caratterizzato da mura in pietra settecentesche. Qui si provano piatti tradizionali come i cavatelli al caciocavallo di Frosolone e preparazioni a base di carne e tartufo.

Pomeriggio

Ci si sposta verso Carpinone per raggiungere le Cascate di Carpinone. I percorsi di trekking all'interno del bosco permettono di arrivare a ridosso dell'acqua con una passeggiata adatta anche a chi ha meno esperienza. Più tardi, verso il tramonto, si procede in direzione di Castelpetroso per osservare la Basilica Minore dell'Addolorata. Il santuario neogotico si riconosce per le alte guglie ed è circondato dai boschi della zona.

Sera

Rientrando verso Isernia o nei comuni limitrofi, conviene chiudere la giornata senza lunghi spostamenti stradali, vista l'assenza di illuminazione diffusa su alcuni tratti montani.

Giorno 2 — La Valle del Volturno e il ponte sospeso

Mattina

La giornata comincia a Venafro presso il Castello Pandone, roccaforte medievale nota per il ciclo di affreschi cinquecentesco raffigurante a grandezza naturale i cavalli del conte. Risalendo la valle, si raggiunge il Lago di Castel San Vincenzo, bacino artificiale dalle acque turchesi incastonato ai piedi delle Mainarde, dove è possibile dedicarsi al canottaggio. Subito dopo, si visita l'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, complesso benedettino altomedievale celebre per la Cripta di Epifanio affrescata nel IX secolo. Per questo sito conviene verificare gli orari con anticipo, per evitare di trovarlo chiuso.

Pomeriggio

Si prosegue verso le montagne di Roccamandolfi per attraversare il Ponte Tibetano di Roccamandolfi. La passerella metallica è sospesa a 140 metri di altezza sul canyon del Torrente Callora; l'accesso è libero ma l'escursione completa, che richiede circa 2 ore e passa per le rovine del castello, impone l'uso di calzature da trekking per via del sentiero sterrato. L'altezza sconsiglia il passaggio a chi soffre di vertigini. Le stradine del borgo sono molto strette, motivo per cui bisogna lasciare il veicolo nei parcheggi a valle.

Sera

Si riprende l'auto per spostarsi verso nord, entrando nell'area dell'Alto Molise in vista delle tappe del giorno successivo.

Giorno 3 — Archeologia sannita e il borgo di Agnone

Mattina

Il primo obiettivo è il Santuario Italico di Pietrabbondante, area monumentale dei Sanniti costruita tra il V e il IV secolo a.C., che conserva antichi templi e un teatro con sedili anatomici scavati nella pietra. Dopodiché si arriva ad Agnone. Prima di pranzo merita una fermata il Panificio Pasticceria Alto Molise, situato in Piazza Giovanni Paolo II 24/26, per acquistare le ostie ripiene agnonesi e i pani artigianali della zona montana.

Pomeriggio

Il pomeriggio è dedicato alla lavorazione del bronzo con un Pontificia Fonderia di Campane Marinelli. Essendo la più antica fonderia di campane al mondo ancora attiva, la struttura mostra l'intero processo artigianale; anche qui va prenotata la visita per garantirsi l'ingresso fuori stagione. Terminata la visita, si passeggia nel Borgo Medievale e quartiere Ripa di Agnone, noto come borgo veneziano per le architetture in pietra. Anche per Agnone conviene utilizzare i piazzali fuori dalle mura per parcheggiare.

Sera

Si cena in Contrada Castelnuovo presso la Locanda Mammì (dove è anche possibile pernottare, prenotando presso la Locanda Mammì). La struttura propone le materie prime del territorio montano molisano rielaborate dalla chef Stefania Di Pasquo.

Giorno 4 — Campobasso, Larino e la costa di Termoli

Mattina

Spostandosi in provincia di Campobasso, si visita il Sito Archeologico di Saepinum (Altilia) a Sepino, città romana lungo il tratturo regio che conserva ancora terme, teatro e mura. Raggiunto il capoluogo, si sale al Castello Monforte per osservare l'Appennino e la Chiesa di Santa Maria del Monte, per poi scendere nel centro storico (attenzione alle ZTL, parcheggiare fuori) e visitare il Museo Sannitico. Si pranza al Ristorante Monticelli Sapere e Sapori, nel cuore della città, dove la chef Simona De Castro rivisita la cucina locale.

Pomeriggio

Il viaggio verso la costa richiede un po' di guida. Lungo il tragitto ci si ferma a Larino per vedere l'Anfiteatro Romano e Cattedrale di San Pardo, un complesso che unisce rovine di forma ellittica a una struttura gotico-romanica. Arrivati a Termoli, si esplora il Borgo Antico e Castello Svevo di Termoli, fortezza affacciata sull'Adriatico. Tra i vicoli colorati spicca A Rejecelle, stradina strettissima che costringe a camminare di traverso.

Sera

Si cammina lungo il mare per osservare i Trabucchi di Termoli, macchine da pesca in legno protese sull'acqua. Per cena ci si siede all'Osteria Dentro le Mura in Via Federico II di Svevia, storico locale nel borgo vecchio rinomato per il brodetto alla termolese.

Dritte per organizzare il viaggio

  • L'auto è l'unica vera opzione per completare l'itinerario. Calcolate sempre un'ora e mezza abbondante per trasferirvi dall'Appennino interno fino alla zona costiera adriatica.
  • A Roccamandolfi, Agnone e Campobasso i centri storici presentano varchi ZTL o strade impraticabili per mezzi larghi. Bisogna sfruttare le aree di sosta situate appena sotto le mura.
  • Chi viaggia in camper trova ottime soluzioni logistiche, come l'area sosta di Rio Vivo/Baffo Nero a Termoli e il campeggio attrezzato proprio sulle rive del lago a Castel San Vincenzo.
  • Senza calzature tecniche non conviene affrontare la salita sterrata verso il ponte sospeso di Roccamandolfi; il sentiero richiede aderenza costante.
  • La Cripta di Epifanio a Rocchetta a Volturno e la fonderia di Agnone vanno contattate con qualche giorno di anticipo nei mesi autunnali o primaverili per accertarsi degli orari di apertura.

Basi d'appoggio per la notte

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