Quando si parla della costa molisana, l'immagine più frequente è quella degli ombrelloni allineati e delle vacanze balneari. Eppure, la vera identità di questa zona si legge spostandosi di pochi chilometri verso l'interno, dove le comunità conservano tradizioni di origine albanese e un patrimonio rurale fatto di cripte, santuari e vicoli affrescati.

Organizzare un weekend lungo a Campomarino richiede una distinzione geografica fondamentale: la fascia costiera moderna e il borgo antico collinare distano circa tre chilometri l'uno dall'altro. Questo doppio volto permette di alternare il riposo in spiaggia a passeggiate storiche e trekking naturalistici, il tutto in un raggio di spostamenti molto contenuto.

Per trovare un clima mite e combinare le giornate al mare con le esplorazioni culturali senza soffrire l'affollamento e le alte temperature di agosto, i periodi migliori sono la tarda primavera, a partire da maggio, o il mese di settembre. L'auto è un mezzo essenziale per coprire le distanze verso le colline interne, dove la rete dei treni non arriva.

Quattro giorni nel Molise costiero e collinare

Giorno 1 — Tra pinete costiere e il porto turistico

Mattina

La giornata inizia direttamente sul mare, presso la Spiaggia e Pineta di Campomarino Lido. Questo tratto di costa adriatica ha fondali bassi e una lunga fascia di sabbia, premiata con la Bandiera Blu. Le ore del mattino sono le più indicate per camminare lungo la battigia o riposare all'ombra dei pini, approfittando dell'aria fresca. Chi viaggia in camper o cerca una sistemazione vicina all'acqua può fare base in strutture adiacenti come il Camping Village Corrado.

Pomeriggio

Dopo pranzo, ci si sposta leggermente verso l'interno lungo la Strada Statale 16 per raggiungere l'Oasi Naturale Bosco Le Fantine. Si tratta di un Sito di Interesse Comunitario a ingresso libero, dove percorsi sterrati attraversano dune costiere e macchia mediterranea. Il dislivello è quasi assente, il che rende i sentieri adatti a un trekking leggero e all'osservazione della flora locale nelle ore centrali o nel tardo pomeriggio.

Sera

Rientrando verso l'abitato costiero, il Porto Turistico Marina di Santa Cristina offre una lunga passeggiata sui moli, particolarmente indicata durante il tramonto. Per la cena, si rimane in zona Campomarino Lido al Ristorante Mare Chiaro, un locale che affaccia sul litorale noto per le fritture di paranza e i primi piatti ai frutti di mare, con opzioni disponibili anche senza glutine.

Giorno 2 — Il borgo collinare e la storia dipinta

Mattina

La seconda giornata si concentra su Campomarino paese, il centro storico collinare. La zona è quasi del tutto pedonalizzata; per chi si sposta in auto, conviene utilizzare i parcheggi vicini a Piazza Vittorio Veneto. A poca distanza a piedi si trova la Chiesa di Santa Maria a Mare e Cripta Medievale. La visita richiede dai 30 ai 45 minuti e permette di osservare capitelli di epoca medievale e un affresco del Quattrocento raffigurante San Nicola e San Demetrio.

Pomeriggio

Usciti dalla chiesa, il pomeriggio va dedicato interamente al Borgo Antico e Murales Arbëreshë. È un percorso all'aperto che richiede circa un'ora e mezza di cammino libero attraverso i vicoli. I muri delle case sono dipinti con scene che illustrano i mestieri storici del posto e le secolari tradizioni della comunità italo-albanese. Chi pernotta in paese può sfruttare strutture centrali, come l'affittacamere Residenza Glave in Via XXIV Maggio.

Sera

Per la cena, rimanendo nel centro storico, l'Osteria Nonna Titella propone primi piatti fatti in casa e ricette della tradizione molisana. Dato il limitato numero di coperti e la gestione familiare, la prenotazione serale è raccomandata. Un'alternativa, a pochi metri dal borgo dipinto, è il Ristorante Le Morgette, orientato su pizze e cucina del territorio.

Giorno 3 — Santuari rurali e la fortezza sul mare

Mattina

Ci si sposta nella frazione di Nuova Cliternia per visitare il Santuario della Madonna Grande. La struttura, risalente al XVII secolo, presenta un'insolita pianta ottagonale e rappresenta ancora oggi il fulcro spirituale delle comunità italo-albanesi del Molise; una sosta di mezz'ora è sufficiente per osservarne gli interni. Per il pranzo, si resta in questa frazione agricola fermandosi al Ristorante Borgo di Colloredo, situato a Contrada Zezza all'interno di una tenuta vinicola, per accompagnare i piatti locali a una degustazione di vino Tintilia.

Pomeriggio

Con un tragitto in auto di circa 10 minuti da Campomarino, si arriva a Termoli. Il Borgo Antico di Termoli è un insediamento marinaro fortificato a picco sull'Adriatico. L'intero pomeriggio serve per esplorare le piazze e la rete di vicoli strettissimi, tra cui spicca 'A Rejecelle', considerato il vicolo più stretto d'Italia.

Sera

Prima che faccia buio, bisogna spostarsi verso il perimetro delle mura per fotografare il Castello Svevo e Trabucco di Termoli: la fortezza duecentesca e l'antica macchina da pesca in legno costruita sulla scogliera offrono il miglior contrasto cromatico al calar del sole. La serata si chiude tornando nel territorio di Campomarino, a Contrada Marinelle Nuove, dove La Locanda di Titti serve antipasti marinari in un contesto informale.

Giorno 4 — L'entroterra frentano tra Larino e Guglionesi

Mattina

L'ultimo giorno punta verso l'interno, a circa 25-30 minuti di macchina, per esplorare Larino. Il Parco Archeologico e Anfiteatro Romano di Larino espone resti di epoca frentana e un vasto anfiteatro ellittico imperiale; l'area è immersa nel verde e la visita richiede fino a un paio d'ore. A seguire, si passa al Palazzo Ducale e Mosaici Romani di Larino (circa un'ora di tempo), edificio storico che oggi ospita il museo civico e custodisce ampi mosaici policromi con le figure del leone e della lupa.

Pomeriggio

Si riprende l'auto verso il Centro Storico di Guglionesi, distante circa 20 minuti da Campomarino. Il paese si trova in posizione collinare e offre un panorama netto che taglia la vallata del fiume Biferno fino ad arrivare alla costa. Camminando per il centro si incontrano antiche cripte affrescate e diverse chiese di origine romanica.

Sera

Per l'ultima cena del viaggio, si torna nell'area rurale di Campomarino. In Contrada Cocciolete si trova il Ristorante Antica Rimessa, un ambiente di campagna dove il menu si basa sugli arrosti di carne e sui piatti tipici del passato contadino regionale.

Organizzare il viaggio pratico in Molise

  • L'auto o il camper sono essenziali per questo viaggio. La ferrovia serve bene solo la fascia costiera, mentre borghi come Larino e Guglionesi si raggiungono in 20-30 minuti su strade provinciali prive di un servizio di autobus frequente.
  • Bisogna fare attenzione a non confondere Campomarino Lido con Campomarino Paese. La prima è l'area balneare di costruzione recente, la seconda è il borgo collinare con i murales e la chiesa antica: distano tra loro circa tre chilometri.
  • A Campomarino centro storico la circolazione delle auto è vietata in molte strade. Conviene lasciare la macchina nei parcheggi nei dintorni di Piazza Vittorio Veneto e proseguire a piedi per visitare i murales.
  • I costi fissi per le visite sono minimi: il bosco Fantine e il percorso dei murales sono gratuiti, mentre a Larino il biglietto ha un costo simbolico. Stimando pasti ed escursioni sul posto, il budget medio si aggira tra i 35 e i 55 euro al giorno per persona.
  • Per chi viaggia in camper, la linea costiera tra Termoli e Campomarino Lido ospita numerosi parcheggi sul mare e camping attrezzati, tra cui le aree sosta nei pressi del porto turistico.

Dove dormire per seguire questo itinerario

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