Organizzare un fine settimana in Veneto significa gestire distanze importanti tra l'acqua e l'alta quota. La zona del basso e alto Garda offre un clima mite, ma appena si sale sui rilievi prealpini o sulle Dolomiti le temperature scendono sensibilmente: serve sempre abbigliamento a strati, anche in piena estate.

I mesi ideali per affrontare questo percorso senza patire il caldo afoso e per trovare meno traffico sulle strade costiere sono maggio, giugno, settembre e ottobre. L'auto privata rimane il mezzo più logico per coprire i chilometri tra le varie vallate, tenendo conto che la strada statale Gardesana Orientale si satura in fretta nei giorni festivi.

Per ottimizzare i tempi, conviene concentrare le tappe vicine nella stessa giornata, raggruppando i paesi affacciati sul lago prima di puntare il cruscotto verso le cime bellunesi. Il dislivello detta i ritmi: le escursioni più impegnative richiedono partenze mattutine per trovare parcheggio e completare i tracciati ad anello prima del pomeriggio.

Come organizzare le giornate

Giorno 1 — La sponda veronese e i ponti sospesi

Mattina

Spostarsi lungo la Gardesana al mattino presto permette di evitare gli incolonnamenti. La prima tappa è a Torri del Benaco per affrontare il sentiero verso il Ponte Tibetano di Crero. Si tratta di una struttura in acciaio sospesa a 42 metri di altezza sul fondo della gola, lunga poco più di 34 metri, che offre una visuale aperta sull'acqua. L'anello completo partendo da Crero o dalla frazione di Pai richiede circa due o tre ore di cammino. Dopo la discesa, c'è tempo per sedersi al Ristorante Alle Fasse in via Fasse a Brenzone sul Garda, specializzato in piatti regionali e cucina casalinga.

Pomeriggio

Si ritorna verso l'acqua per entrare al Castello Scaligero e Museo Etnografico di Torri del Benaco. La struttura trecentesca si affaccia sul porticciolo e conserva una limonaia storica del 1767 ancora in funzione, oltre a permettere un passaggio sulle vecchie mura difensive; basta un'ora per visitare gli spazi. Poco distante, a Brenzone, parte la mulattiera che in una quarantina di minuti a piedi porta al Borgo medievale abbandonato di Campo, un nucleo rurale in pietra circondato da olivi secolari sulle prime pendici del monte.

Sera

Per la cena, rimanendo a Brenzone sul Garda, il Ristorante Al Vas in via Zanardelli prepara pesce di lago servito direttamente sui tavoli affacciati sul lungolago.

Giorno 2 — Il Monte Baldo e il centro di Malcesine

Mattina

La giornata inizia alla stazione di partenza della Funivia Malcesine-Monte Baldo. Le cabine rotanti a 360 gradi superano il dislivello fino ai 1.760 metri di Tratto Spino. Una volta in quota, il Sentiero panoramico della Colma di Malcesine segue il crinale della montagna, mantenendo una visuale a strapiombo sul bacino del Garda: il tracciato impegna per una o due ore ed è preferibile percorrerlo prima di mezzogiorno per trovare condizioni di luce ottimali.

Pomeriggio

Per il pranzo in quota, il Ristorante Rifugio Bocca di Navene si trova a 1.425 metri di altitudine: la baita serve formaggi locali e gnocchi di malga sulla terrazza esterna. Nel pomeriggio si riprende l'impianto per scendere a Malcesine e visitare il Castello Scaligero di Malcesine, costruito a picco sull'acqua. Gli spazi interni contengono il Museo di Storia Naturale del Monte Baldo e del Garda e una sala che ricorda il passaggio di Goethe. Il giro dura circa un paio d'ore.

Sera

Rimanendo nel nucleo antico di Malcesine, la Taverna dei Capitani in Corso Garibaldi propone piatti della tradizione locale in un ambiente storico.

Giorno 3 — Dalle Tre Cime al bacino di Alleghe

Mattina

Il paesaggio cambia radicalmente spostandosi nel bellunese. La partenza è fissata ad Auronzo di Cadore, dal Rifugio Auronzo, per iniziare il Giro delle Tre Cime di Lavaredo. Il tracciato circolare, segnalato come CAI 101 e 105, copre poco meno di 10 chilometri e si completa in tre o quattro ore di marcia. Rientrando verso valle, si fa sosta al Lago di Misurina: le acque alpine riflettono il massiccio del Sorapiss e la camminata pianeggiante lungo le sponde richiede appena un'ora.

Pomeriggio

L'ultima parte del tragitto punta su Alleghe. Il Lago di Alleghe si è formato nel 1771 in seguito a un vasto sbarramento franoso: oggi consente di noleggiare piccole barche o di seguire l'anello pedonale che ne traccia il perimetro. Chi ha ancora tempo ed energia può misurarsi con il Trekking al Lago Coldai e parete del Civetta, un'escursione di livello medio che supera 600 metri di dislivello positivo per arrivare allo specchio d'acqua sotto la parete nord-ovest della montagna, calcolando tra le quattro e le cinque ore per completarla. In alternativa, prima di allontanarsi dal lago di Garda in mattinata, si può inserire il Trekking al Monte Luppia a Torri del Benaco, un anello di tre ore tra lecci e incisioni rupestri.

Dritte per organizzarsi meglio

  • Per salire sulla funivia di Malcesine senza sprecare la mattina in fila, va acquistato il biglietto online con una fascia oraria precisa, puntando possibilmente alla primissima corsa disponibile.
  • La strada che sale a Crero per il ponte tibetano è stretta e ha tornanti ripidi; i posteggi scarseggiano e si pagano. Nei giorni di festa conviene lasciare l'auto a Pai e procedere a piedi.
  • Il pedaggio per arrivare in auto al Rifugio Auronzo sotto le Tre Cime è a numero chiuso nei mesi estivi: bisogna prenotare in anticipo il pass per non trovare i cancelli sbarrati, oppure affidarsi alle navette.
  • Sul fronte economico, una stima realistica si aggira sui 70-110 € quotidiani a testa, tenendo conto dei pasti, dei posteggi a pagamento, del pedaggio stradale di Auronzo e del biglietto della funivia del Baldo.

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