Organizzare un weekend a Padova richiede un po' di pianificazione, soprattutto per gli orari dei siti principali, ma la città si presta bene a essere girata interamente a piedi. L'intero centro storico è in gran parte una Zona a Traffico Limitato, e le distanze tra le tappe sono brevi: dal quadrante nord fino agli estremi sud si impiegano circa 20-25 minuti di passeggiata. In alternativa, è disponibile il tram veloce SIR1 che taglia il centro lungo la tratta che dalla stazione passa per Ponti Romani, arriva al Santo e termina a sud.
Il periodo migliore per programmare questi due giorni coincide con la primavera, da aprile a giugno, o con il primo autunno, tra settembre e ottobre. In questi mesi il clima mite facilita gli spostamenti a piedi tra i chiostri e le piazze, e permette di osservare le fioriture nei giardini storici. Al contrario, i mesi di luglio e agosto portano spesso un caldo afoso e umido che rende faticoso stare all'aperto nelle ore centrali della giornata.
Dal punto di vista logistico, per dormire conviene restare nel nucleo pedonale: l'Hotel Majestic Toscanelli permette di avere le piazze del mercato a breve distanza, mentre scegliendo l'Hotel Casa del Pellegrino o l'Hotel Giotto ci si posiziona strategicamente nel quadrilatero sud, a metà strada tra le basiliche e i giardini universitari.
Come organizzare le giornate in città
Giorno 1 — Affreschi, università e piazze storiche
Mattina
La prima parte della giornata inizia nell'area nord del centro, in zona Piazza Eremitani. La tappa di partenza è la Cappella degli Scrovegni, celebre per il ciclo di affreschi di Giotto. La visita richiede obbligatoriamente la prenotazione anticipata e ha regole rigide: si entra in gruppi di massimo 25 persone e dura in totale 30 minuti. Bisogna presentarsi 5 minuti prima del turno nella sala di compensazione termica, dove si sosta per 15 minuti prima di passare il quarto d'ora effettivo all'interno della cappella. A pochi passi si trova la Chiesa degli Eremitani, un edificio duecentesco che conserva al suo interno la Cappella Ovetari, nota per gli affreschi di Andrea Mantegna, in parte ricostruiti dopo i bombardamenti. Conclusa questa zona, ci si sposta verso sud lungo Via VIII Febbraio per raggiungere Palazzo Bo, sede dell'Università di Padova. Qui è possibile seguire il tour guidato a partenza fissa chiamato 'Giro Storico', della durata di circa 45 minuti, che permette di vedere la cattedra di Galileo Galilei e il Teatro Anatomico stabile del 1594.
Pomeriggio
Dopo le visite accademiche, la sosta naturale in Via VIII Febbraio è il Caffè Pedrocchi. Si tratta di un locale ottocentesco conosciuto come 'il caffè senza porte', dove si consuma al banco o nelle sale storiche il loro espresso alla menta coperto da crema di latte. Da qui si entra nel vivo delle piazze commerciali. Tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta sorge il Palazzo della Ragione e Sotto il Salone. Il piano superiore ospita l'antico tribunale civico con un gigantesco cavallo ligneo e una sala pensile decorata da un ciclo astrologico. La visita richiede tra i 30 e i 60 minuti. Il piano terra, invece, è occupato dallo storico mercato coperto medievale, pieno di botteghe gastronomiche. Uscendo verso ovest, si arriva in Piazza dei Signori, dominata dal Palazzo del Capitanio e dalla Torre dell'Orologio con il suo quadrante astronomico trecentesco.
Sera
Piazza dei Signori e le aree limitrofe sono il punto di riferimento per il tardo pomeriggio. Dalle 17:30, in Piazza della Frutta, apre La Folperia, un chiosco di street food specializzato in prodotti di mare. È usanza prendere al cartoccio i 'folpetti' lessati caldi con salsa verde e gli spuncioni di pesce, consumandoli in piedi o appoggiati ai muretti. Subito dietro le piazze si sviluppa il Ghetto Ebraico di Padova, un reticolo di vicoli pedonali medievali con case-torri e botteghe artigiane. All'interno di questa zona, in Via dei Soncin, per cena si trova l'Osteria L'Anfora, un locale molto frequentato dove vengono serviti piatti della cucina veneta come sarde in saor, pasta e fagioli, accompagnati da vini al calice.
Giorno 2 — Cupole, basiliche e giardini botanici
Mattina
La seconda giornata parte da Piazza Duomo con l'ingresso al Battistero del Duomo. Questo edificio romanico è interamente rivestito, sia sulle pareti che sulla cupola, dal fitto ciclo di affreschi trecenteschi di Giusto de' Menabuoi, e fa parte dei siti del circuito Padova Urbs Picta. Dalla piazza si scende poi verso sud, superando le vie del centro, fino a raggiungere Piazza del Santo. Qui sorge la Basilica di Sant'Antonio di Padova, nota in città semplicemente come 'il Santo'. L'edificio presenta stili architettonici compositi e una serie di chiostri interni aperti al passaggio. Nel piazzale antistante la basilica è collocato il monumento equestre al Gattamelata, opera di Donatello.
Pomeriggio
A breve distanza dalla Basilica, percorrendo Via Orto Botanico, si entra nell'Orto Botanico dell'Università di Padova. Fondato nel 1545, è il più antico orto botanico accademico al mondo rimasto nella sede originaria. La visita dei vari settori e delle serre richiede da 60 a 90 minuti. Usciti dall'orto, l'itinerario prosegue per pochi metri fino al Prato della Valle, una delle piazze più ampie del continente. La sua struttura è composta da un'isola ellittica centrale, l'Isola Memmia, circondata da un canale d'acqua e delimitata da un doppio anello che conta 78 statue storiche. Il prato è il punto dove i residenti si siedono nel tardo pomeriggio lungo gli argini del canale.
Sera
Per la cena conclusiva si resta nel settore meridionale del centro. In Via del Santo si trova l'Antica Trattoria Dei Paccagnella, un ristorante tradizionale vicino alla Basilica, dove si cena con i piatti tipici della tradizione cittadina, tra cui i bigoli al sugo di gallina e il baccalà mantecato. In alternativa, muovendosi per le vie del centro, ci si può fermare all'Osteria A Banda del Buso, un locale informale dove il menù si basa su spuncetti di terra e di mare e altre ricette classiche venete.
Dritte per organizzarsi meglio
- L'accesso alla Cappella degli Scrovegni va prenotato con largo anticipo: i turni sono di massimo 25 persone con orari rigidi, ed è necessario trovarsi alla sala di compensazione termica almeno 5 minuti prima.
- Conviene valutare l'acquisto della Padova Card (o Urbs Picta Card): comprende gli ingressi alla Cappella degli Scrovegni, al Battistero del Duomo, a Palazzo della Ragione e ad altri musei civici, abbassando la spesa totale rispetto ai biglietti singoli.
- Il centro storico si attraversa facilmente a piedi o sfruttando il tram veloce SIR1. L'auto non è necessaria, essendo l'area centrale interamente chiusa dal sistema di ZTL.
Dove dormire
Si trova nell'area pedonale vicina a Piazza delle Erbe e al Duomo, utile per uscire a piedi la sera.
Vedi su Booking →Posizionato davanti alla Basilica di Sant'Antonio, consente di raggiungere l'Orto Botanico con una breve passeggiata.
Vedi su Booking →Struttura situata a sud, a metà strada tra le piazze del Santo e le statue del Prato della Valle.
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