L'inverno in Umbria ha un clima rigido e linee nette, specie quando ci si spinge verso i rilievi della Valnerina. Un weekend a Sellano in questo periodo offre un contrasto netto: da una parte l'aria fredda di montagna e l'architettura in pietra di borghi spesso isolati, dall'altra il calore e la folla dei mercatini di Natale nei centri più grandi a mezz'ora di macchina.
Organizzare le giornate qui richiede un po' di calcolo sugli spostamenti, visto che le distanze sembrano brevi ma le strade seguono i profili delle valli. Il territorio spazia da ponti sospesi a centinaia di metri d'altezza fino a chiese pensili e conventi isolati. Tra fine novembre e l'Epifania, l'itinerario si incrocia inevitabilmente con le festività: i pomeriggi e le sere si passano a Foligno o Spoleto, dove le piazze si riempiono di artigianato locale, luci e dolciumi, mentre le mattine restano dedicate all'esplorazione dei boschi e dei castelli attorno al paese.
Quattro giorni tra altitudini e borghi storici
Giorno 1 — Il centro storico e il vuoto sotto i piedi
Mattina
Il primo approccio con il paese passa per le vie del centro. Conviene iniziare dalla Chiesa di San Francesco (Madonna della Croce), un edificio del Cinquecento che si fa notare per la sua pianta ottagonale atipica per la zona. L'interno a tre navate custodisce altari rinascimentali in pietra e legno, e la visita richiede una mezz'ora abbondante. A breve distanza si trova la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origine duecentesca ma rimaneggiata nei secoli successivi; qui riposano le spoglie del beato Giolo e si nota un pulpito ligneo intagliato. Anche in questo caso, trenta minuti sono sufficienti per esaminare le tele del XVI e XVII secolo esposte all'interno.
Pomeriggio
Dopo un pranzo a base di piatti tradizionali e norcineria locale al Ristorante San Francesco, situato proprio all'ingresso del paese, il pomeriggio è dedicato alla struttura che ha cambiato il profilo della vallata. Il Ponte Tibetano di Sellano si estende per 517 metri con una pedata discontinua. Camminare sospesi a 175 metri di altezza richiede circa 30-45 minuti. L'accesso è a senso unico e va prenotato online per fascia oraria. L'arrivo del ponte coincide con la frazione di Montesanto, dove sorge il Borgo fortificato di Montesanto, un ex castello del Trecento. All'interno delle mura merita 45 minuti di attenzione la Pieve di Santa Maria Assunta, databile tra il XII e il XVI secolo. Per tornare al punto di partenza bisogna scegliere tra una navetta o un trekking ad anello di 9 chilometri tra i boschi.
Sera
Rientrati in paese, la cena si può consumare ai tavoli del Convento di Acqua Premula - Residenza d'Epoca presso il Ristorante La Foresteria, che sfrutta gli spazi di una struttura seicentesca per proporre ricette con i prodotti del bosco circostante.
Giorno 2 — Castelli a pendio e architetture pensili
Mattina
La seconda giornata punta verso le frazioni vicine. Il Castello di Postignano è un borgo fortificato duecentesco costruito a ridosso di un pendio. Dopo decenni di abbandono è stato interamente recuperato, mantenendo la torre esagonale che lo domina. Esplorare i vicoli in salita e le piazzette richiede circa un'ora e mezza di cammino lento.
Pomeriggio
Si rimane all'interno del borgo restaurato per mangiare alla Trattoria La Casa Rosa, che offre un menù incentrato sul tartufo e sui prodotti stagionali umbri. Nel primo pomeriggio ci si sposta in auto verso la frazione di Cammoro per osservare un'anomalia architettonica: la Chiesa Pensile di Santa Maria Novella. La struttura medievale si affaccia direttamente su un passaggio a volta coperto scavato nella roccia. L'ispezione di questo sito richiede circa 40 minuti.
Sera
Per la sera conviene spostarsi verso il Valico del Soglio per sedersi alla Bar Trattoria La Fojateria. Il locale è noto nella zona per servire la fojata, una torta salata tradizionale arrotolata e farcita con erbe e verdure locali.
Giorno 3 — Sorgenti, laghi e chalet in legno
Mattina
Per evitare le code, bisogna arrivare a Rasiglia e le sorgenti del Menotre prima delle 10:30. Questo borgo, a 15 minuti di macchina da Sellano, è attraversato da canali, piccole cascate e mulini ad acqua. Contate tra l'ora e le due ore per percorrere le passerelle sull'acqua. A metà mattina ci si rimette in marcia verso la Valle del Vigi per raggiungere il Lago di Vigi (Lago Lochness), un bacino montano circondato dai boschi dove passare un'ora lungo i percorsi sterrati che costeggiano le acque limpide.
Pomeriggio
Il pranzo si fa vista lago al Loch Ness Pizzeria Ristorante, puntando sulle trote della Valnerina o sulla carne alla brace. Il resto della giornata cambia decisamente scenario. A circa 35 minuti di auto si entra a Foligno. Dalle prime ore del pomeriggio il centro storico ospita il Mercatino di Natale delle Strenne a Foligno. Le piazze principali si riempiono di chalet in legno che vendono prodotti artigianali, accompagnati da musica e luminarie che si accendono col calare del buio.
Sera
La serata trascorre interamente a Foligno, sfruttando le bancarelle dei mercatini per lo shopping natalizio e per mangiare qualcosa tra i banchi gastronomici prima di rientrare verso l'alloggio.
Giorno 4 — Valnerina, tartufo e l'inverno di Spoleto
Mattina
La discesa verso sud inizia con Scheggino e Parco di Valcasana, a 25 minuti di distanza. Il paese è un borgo medievale noto per le sorgenti d'acqua e per il tartufo nero; tra i vicoli e le passeggiate fluviali se ne va facilmente un'ora e mezza. Proseguendo per altri dieci minuti si arriva all'Abbazia di San Pietro in Valle, a Ferentillo. Si tratta di un complesso romanico e longobardo isolato tra gli alberi, con un chiostro silenzioso e pareti ricoperte di affreschi medievali. Un'ora è il tempo giusto per la visita.
Pomeriggio
A 40 minuti di curve si raggiunge Spoleto. La parte alta della città ospita il Duomo e Rocca Albornoziana di Spoleto. Tra la Cattedrale di Santa Maria Assunta e le mura della fortezza che guarda verso il Ponte delle Torri, occorrono almeno due o tre ore per completare il giro monumentale.
Sera
Con il buio, il centro medievale e rinascimentale di Spoleto cambia volto. In Piazza Garibaldi e nelle vie limitrofe prendono vita i Mercatini di Natale di Spoleto, con artigianato e dolci tipici. Nelle stesse ore è possibile seguire il percorso del Presepe e Mercatini di San Martino a Spoleto, che tiene aperte le botteghe storiche e propone esposizioni di presepi tra i vicoli fino a sera inoltrata.
Dritte pratiche per muoversi e sopravvivere al freddo
- L'auto è l'unico mezzo realistico per rispettare questo itinerario: i bus che collegano Sellano a Foligno o Spoleto sono troppo sporadici per permettere di visitare più tappe nella stessa giornata.
- Chi intende attraversare il Ponte Tibetano di Sellano deve prenotare il biglietto online con anticipo, selezionando una fascia oraria. Dal punto di arrivo si torna indietro o pagando 5 euro per la navetta, o camminando per 9 km nel bosco.
- I Mercatini di Natale dei paesi vicini operano tra la fine di novembre e l'Epifania, ravvivandosi soprattutto nei fine settimana a partire dal tardo pomeriggio. L'abbigliamento termico è necessario, dato che il clima è rigido.
- Il borgo di Rasiglia e le sorgenti del Menotre è spesso congestionato durante le feste. Arrivare prima delle 10:30 del mattino permette di trovare un posto auto regolamentato fuori dal paese e camminare senza spintoni.
- In paese conviene lasciare la macchina nei parcheggi comunali all'ingresso dell'abitato, per poi muoversi a piedi sui ciottoli verso il centro e verso la rampa del ponte sospeso.
- Al netto del costo per dormire, va calcolato un budget di circa 50-75 euro giornalieri a persona, cifra che assorbe i 25-30 euro del ponte, i pranzi nelle trattorie e qualche degustazione di tartufo.
Dove dormire a Sellano e dintorni
Camere diffuse all'interno del borgo duecentesco restaurato, con il valore aggiunto di una spa per le serate invernali.
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