I mesi tra aprile e giugno, insieme all'inizio dell'autunno a settembre e ottobre, offrono il clima e i colori migliori per muoversi in Umbria. L'automobile serve dall'inizio alla fine per collegare i centri collinari e le aree naturali, ma la viabilità principale semplifica i transiti: la superstrada SS75 Centrale Umbra tra Perugia, Assisi e Foligno, e la SS3 Flaminia in direzione Spoleto, scorrono su quattro corsie e non prevedono pedaggi.

Per ottimizzare i tempi, l'itinerario va costruito raggruppando le tappe per zone e tenendo conto dei blocchi del traffico. Tutti i centri storici principali hanno zone a traffico limitato (ZTL) molto rigide, che impongono di calcolare sempre qualche minuto in più a piedi dai parcheggi esterni.

Scegliere una base centrale per la notte aiuta a ridurre ulteriormente i chilometri. Strutture come il Valle di Assisi Hotel & SPA Resort a Santa Maria degli Angeli o l'UNAHOTELS Villa Dei Platani a Foligno permettono di raggiungere quasi ogni tappa del percorso guidando al massimo per una trentina di minuti.

Come strutturare le due giornate

Giorno 1 — Da Perugia alle pendenze di Assisi

Mattina

La prima parte della giornata ha base nel centro storico di Perugia. Il nucleo monumentale ruota attorno alla Fontana Maggiore e Piazza IV Novembre, con il complesso scultoreo realizzato nel Duecento da Nicola e Giovanni Pisano, accessibile liberamente a piedi in ogni momento. Per il pranzo si rimane nel centro perugino fermandosi all'Osteria a Priori (Via dei Priori 39), un locale incentrato sui presidi agricoli locali che serve legumi autoctoni e carni da pascolo umbre. Visti i pochi coperti, conviene riservare il tavolo nei giorni precedenti.

Pomeriggio

La SS75 Centrale Umbra porta da Perugia ad Assisi in tempi brevi. Arrivando a ridosso delle mura, si deve lasciare il mezzo nei parcheggi custoditi di Porta Mojano o Piazza Matteotti per aggirare la ZTL. Da qui si cammina fino alla Basilica di San Francesco d'Assisi (Centro Storico). L'ingresso per vedere gli affreschi di Giotto e Cimabue non costa nulla per i singoli visitatori e non richiede biglietti anticipati, ma va calcolata un'ora o un'ora e mezza per il giro completo. Se il viaggio cade di domenica, bisogna tenere conto delle forti limitazioni agli orari di accesso causate dalle messe.

Sera

Si cena direttamente ad Assisi senza spostare l'auto. A pochi passi, la Trattoria Pallotta (Piazza del Comune / Vicolo della Volta Pinta) si trova sotto l'arco della Volta Pinta ed è in attività dal 1860, specializzata in cacciagione e strangozzi al tartufo. Un'alternativa, situata proprio di fronte alla basilica, è il Ristorante San Francesco (Via San Francesco 52), aperto dal 1945 e dotato di visuale panoramica.

Giorno 2 — Spello, Spoleto e la Valnerina

Mattina

Spostandosi da Assisi a Spello servono circa quindici minuti di superstrada. Nel Centro Storico di Spello si entra nella Cappella Baglioni (Collegiata di Santa Maria Maggiore) per il ciclo di affreschi del Pinturicchio. La visita dura una mezz'ora e l'ingresso costa tre euro. Questa tappa va programmata obbligatoriamente di sabato o nei giorni feriali, perché la domenica mattina la cappella resta preclusa al pubblico per le funzioni religiose. Il pranzo è a poca distanza, al Ristorante La Cantina di Spello (Via Cavour 2), dove si mangiano gnocchi al tartufo e paste tirate a mano circondati da antiche mura romane.

Pomeriggio

Immettendosi sulla Flaminia, prima di arrivare a Spoleto si fa sosta alle Fonti del Clitunno (Campello sul Clitunno). Il biglietto da tre euro permette di camminare tra sorgenti d'acqua e salici per circa 45-60 minuti. Si riparte verso il Colle Sant'Elia per vedere la Rocca Albornoziana e Museo Nazionale del Ducato a Spoleto. L'automobile va lasciata al parcheggio Ponzianina: da lì partono ascensori e scale mobili che coprono il dislivello. La fortezza trecentesca, aperta con orario continuato dalle 09:30 alle 19:20, offre un'ottima visuale sul Ponte delle Torri e impegna per un'ora e mezza di visita. Per chi ha più tempo e vuole scendere in Valnerina verso Terni, c'è la Cascata delle Marmore: servono 12 euro e due o tre ore per i sentieri, ma prima va assolutamente consultato il calendario idroelettrico per verificare l'apertura effettiva dell'acqua.

Sera

Rimanendo a Spoleto, la cena si organizza a Il Tempio del Gusto (Via Arco di Druso 11), locale adiacente alle rovine romane dell'Arco di Druso che lavora sui classici regionali e su una cantina molto fornita. Se invece si preferisce deviare verso Montefalco, c'è l'Enoteca Ristorante L'Alchimista (Piazza del Comune 14), dove i piatti si abbinano ai bicchieri di Sagrantino di Montefalco DOCG.

Dritte pratiche per ottimizzare i tempi

  • Per la Rocca Albornoziana di Spoleto conviene scartare i parcheggi su strada e puntare dritti al parcheggio Ponzianina, che è collegato direttamente alla parte alta della città da una rete di ascensori e tapis roulant gratuiti.
  • Chi inserisce la Cascata delle Marmore deve controllare il sito ufficiale il giorno prima: il flusso è artificiale e regolato da una centrale idroelettrica, quindi arrivando nell'orario sbagliato si vedrà scendere solo un filo d'acqua.
  • L'ordine delle tappe di domenica va invertito o modificato per le messe: la Cappella Baglioni a Spello è completamente chiusa la domenica mattina, mentre la Basilica di San Francesco ad Assisi applica forti restrizioni agli ingressi turistici durante le celebrazioni.
  • Se si vogliono inserire i Bagni di Triponzo (Cerreto di Spoleto) come alternativa pomeridiana in Valnerina, bisogna ricordare che l'ingresso richiede il saldo anticipato obbligatorio, non è consentito sotto i 14 anni di età e la struttura resta chiusa il mercoledì.
  • Il budget da calcolare, senza contare la camera d'hotel, si aggira sui 130-170 euro a persona. La cifra copre la benzina, i singoli ticket di ingresso (12 euro per le Marmore, 7,50 euro alla Rocca, 3 euro rispettivamente a Spello e Clitunno) e due pasti al giorno calcolati sui 30-45 euro.

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