Affrontare un viaggio in Basilicata richiede un mezzo proprio e la consapevolezza che i tempi di spostamento dettano il ritmo delle giornate. Le distanze non si misurano solo in chilometri, ma nei saliscendi dell'Appennino e nelle strade che tagliano i calanchi. Il periodo fa la differenza: conviene puntare sui mesi di maggio, giugno, settembre e inizio ottobre, lasciando perdere il caldo torrido che a luglio e agosto cuoce la pietra dei Sassi e rende faticosa ogni escursione.
Questo itinerario attraversa la regione in quattro giorni, partendo dall'altopiano murgiano per scendere verso il Mar Jonio, risalire sulle Dolomiti Lucane e chiudere sulla costa tirrenica. Si cammina molto, si guida altrettanto. L'auto è imprescindibile, poiché i collegamenti ferroviari verso l'entroterra montano risultano scarsi o del tutto assenti. Chi viaggia in camper trova ottime opzioni di sosta attrezzata, come l'Area Camper Kartodromo Palomba sulla SS7 o l'Area Camper Masseria Radogna, comoda per raggiungere i Sassi a piedi o tramite transfer.
Le tappe si concentrano su luoghi in cui la presenza umana si è adattata a una geografia ruvida. Dalle chiese rupestri incastonate nel tufo ai paesi sospesi nel vuoto, la regione impone di assecondare le sue pendenze. Portate scarpe con una suola che tenga bene la presa: l'umidità sui ciottoli vecchi di secoli non perdona chi cammina distratto.
Come organizzare le quattro giornate
Giorno 1 — La materia di Matera
Mattina
I Sassi di Matera (Barisano e Caveoso) richiedono almeno mezza giornata di cammino per capire la topografia dei vicoli scavati nel tufo calcareo. Conviene iniziare la visita la mattina presto, partendo dal Sasso Barisano per poi scendere verso il Caveoso, quando le piazze sono ancora sgombre. Raggiunta Piazza Vittorio Veneto, bisogna scendere sotto il livello stradale per il Palombaro Lungo. Questa enorme cisterna idrica ipogea, spesso chiamata cattedrale dell'acqua, si visita in circa trenta minuti con una guida; per garantirsi l'accesso è raccomandata la prenotazione con largo anticipo.
Pomeriggio
Dopo pranzo, il percorso nel Sasso Caveoso riprende verso Casa Noha, un bene del FAI dove viene proiettato un videoracconto sulla storia e sul riscatto civile della città. La sosta dura circa quarantacinque minuti e, specie nei fine settimana, va prenotata. Subito dopo, basta camminare verso lo sperone roccioso del Monterrone per entrare nella Chiesa Rupestre di Santa Maria de Idris. Mezz'ora è sufficiente per osservare gli affreschi bizantini all'interno e godersi il panorama sulla gravina che si apre dal piazzale antistante.
Sera
Per la cena si resta nel perimetro dei Sassi. La Trattoria Stano, situata in Via Santa Cesarea, dispone di una terrazza panoramica e serve fritto materano e paste fresche locali. In alternativa, se si cerca un ambiente più raccolto, l'Osteria L'Arco in Via delle Beccherie si concentra su formati di pasta fatta a mano e offre una solida selezione di etichette di Aglianico del Vulture.
Giorno 2 — Calanchi e rovine greche
Mattina
Si lascia temporaneamente Matera guidando per circa 55 minuti (60 km) in direzione sud, verso Craco Vecchia (Città Fantasma). Il borgo medievale è stato evacuato dopo la frana del 1963. Non è possibile girare in autonomia tra gli edifici pericolanti: l'accesso avviene solo tramite visite guidate gestite dal parco museale, durano un'ora e mezza, prevedono l'uso obbligatorio di un caschetto di protezione e vanno prenotate. Rientrando verso l'area murgiana, si può fare sosta a Miglionico al Castello del Malconsiglio, la fortezza medievale dove nel 1485 si consumò la congiura dei Baroni contro re Ferrante d'Aragona, che richiede un'oretta di visita.
Pomeriggio
Si scende poi verso la costa jonica per raggiungere Metaponto. Il Parco Archeologico dell'Area Urbana di Metaponto conserva i resti dell'agorà, del teatro e dei santuari dell'antica polis magnogreca; apre dalle 8:30 alle 19:30 (con chiusura il lunedì) e va calcolata un'ora e mezza per il giro completo. Poco prima del tramonto ci si sposta alle vicine Tavole Palatine (Tempio di Hera): l'ingresso è libero e la luce radente sulle quindici colonne doriche superstiti giustifica i quarantacinque minuti di permanenza.
Sera
Di ritorno a Matera, prima di scendere in centro, conviene fermarsi al Belvedere di Murgia Timone all'interno del Parco della Murgia Materana. Da qui la visuale frontale sui Sassi e sulle chiese rupestri illuminate offre il colpo d'occhio definitivo sulla città. Per chiudere la giornata, il Ristorante L'Abbondanza Lucana in Via Bruno Buozzi, allestito dentro grotte di tufo, prepara fave e cicorie, crapiata e cruschi.
Giorno 3 — Pietre antiche e vertigini montane
Mattina
Si punta a nord verso Venosa per esplorare il Complesso della Santissima Trinità e Abbazia Incompiuta. Il sito documenta una stratificazione di epoche paleocristiane, longobarde e normanne, e la visita alla grande navata a cielo aperto richiede un'ora e mezza. Rimettendosi in auto verso sud, si fa tappa a Pietragalla al Parco Urbano dei Palmenti. Si tratta di un complesso di casette scavate nel tufo e coperte di vegetazione, un tempo destinate alla pigiatura dell'uva, visitabili liberamente in tre quarti d'ora.
Pomeriggio
Da Matera, il tragitto verso le Dolomiti Lucane dura circa un'ora e un quarto. Si arriva al Borgo di Castelmezzano, incastrato tra guglie di roccia viva, dove ci si sposta a piedi tra vicoli stretti e scalinate. Chi cerca la quota può affrontare il Volo dell'Angelo, una traversata su cavo d'acciaio a oltre 1000 metri di altezza che unisce Castelmezzano a Pietrapertosa; l'esperienza, tra preparazione e navette, occupa fino a due ore e la prenotazione online è obbligatoria. Raggiunto il versante opposto, ci si dedica al Borgo Arabo-Normanno di Pietrapertosa e Quartiere Arabata, ispezionando l'antico rione saraceno e i ruderi del castello in un giro a piedi di circa un'ora e mezza.
Sera
La serata si svolge a Castelmezzano, pernottando magari in una struttura diffusa come l'Albergo Diffuso Il Becco della Civetta. Per la cena, il Ristorante Al Becco della Civetta è l'indirizzo storico del borgo per provare i formaggi locali e i piatti della tradizione montana dell'Appennino lucano.
Giorno 4 — Discesa sul Tirreno
Mattina
Il trasferimento dalle Dolomiti Lucane alla costa tirrenica richiede circa due ore di guida. Dopo aver fatto colazione a Castelmezzano e recuperato i bagagli, si attraversa il paesaggio appenninico per raggiungere Maratea, l'unico sbocco lucano sul Tirreno. Arrivati a destinazione, conviene dedicare le prime ore della mattinata a orientarsi e a gestire il parcheggio.
Pomeriggio
L'obiettivo è la Statua del Cristo Redentore sul Monte San Biagio. La salita in auto è complessa: la strada panoramica è molto stretta e nei mesi estivi o nei fine settimana le macchine private non sono ammesse in vetta. Bisogna lasciare l'auto al parcheggio a valle della Madonna degli Ulivi e prendere la navetta. L'accesso pedonale alla statua di 21 metri scolpita da Bruno Innocenti è libero e continuo.
Sera
Si conclude l'itinerario di 4 giorni scendendo verso la Basilica di San Biagio e Centro Storico di Maratea. Il santuario custodisce le reliquie del patrono, mentre il borgo storico è noto per le sue decine di chiese e offre il contesto adatto per una passeggiata conclusiva senza fretta.
Dritte pratiche per organizzarsi meglio
- L'intero rione dei Sassi di Matera è una ZTL videosorvegliata. Bisogna parcheggiare in strutture custodite o multipiano, come il Parcheggio di via Saragat o quello di via Vena, prima di avventurarsi a piedi tra i vicoli.
- L'accesso a Craco Vecchia non è mai libero a causa del rischio crolli. È obbligatorio affidarsi alla visita guidata del Parco Museale Scenografico acquistando il relativo biglietto; in primavera e in estate le partenze sono previste tra le 10:00 e le 18:00.
- Per evitare ingorghi sul Monte San Biagio a Maratea durante l'alta stagione, bisogna mettere in conto l'uso della navetta dal parcheggio a pagamento della Madonna degli Ulivi, il cui costo si aggira intorno a 1-1,50 € tra andata e ritorno.
- Per un fine settimana lungo, escludendo la spesa per l'alloggio, va considerato un budget medio giornaliero di 55-80 € a persona, sufficiente a coprire pasti nei ristoranti tipici, biglietti per i parchi archeologici e carburante per i frequenti spostamenti.
Basi tattiche dove passare la notte
Albergo diffuso di lusso situato nel rione della Civita, con camere ricavate all'interno di antiche grotte restaurate.
Vedi su Booking →Situato nel Sasso Barisano, dispone di un bagno termale romano interamente scavato nella roccia calcarea.
Vedi su Booking →Camere disseminate nel borgo medievale tra i pinnacoli delle Dolomiti Lucane, per pernottare ad alta quota.
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