Organizzare un weekend a Matera significa prima di tutto prepararsi a camminare e a rivedere le proprie abitudini logistiche. I rioni storici della città sono interamente chiusi al traffico, configurati come una grande ZTL sorvegliata da telecamere ventiquattro ore su ventiquattro, dove le auto non autorizzate non possono transitare in nessun caso. Questo rende necessario lasciare i veicoli nei parcheggi a pagamento o nei silos multipiano situati al Piano, la parte moderna del centro, per poi proseguire a piedi portando con sé solo lo stretto necessario.
La conformazione stessa dei luoghi impone alcune regole pratiche. Le strade dei Sassi sono un continuo saliscendi di gradinate in ciottoli levigati, chiamate localmente chianche. La loro superficie tende a essere piuttosto scivolosa, motivo per cui è indispensabile indossare scarpe particolarmente comode e dotate di una buona aderenza al suolo. I tacchi o le calzature a suola liscia vanno lasciati in valigia.
Anche la scelta del periodo influisce pesantemente sull'organizzazione delle giornate per visitare i Sassi. I mesi ideali sono quelli primaverili, tra aprile e giugno, o l'inizio dell'autunno tra settembre e ottobre. In piena estate bisogna fare i conti con la roccia calcarenitica di cui è composta l'intera area storica: questo materiale assorbe il sole e riflette il calore per ore, trasformando le escursioni e le lunghe passeggiate pomeridiane in un'attività molto afosa e faticosa.
Come organizzare le giornate
Giorno 1 — Dal Piano al Sasso Barisano
Mattina
Il percorso parte da Piazza Vittorio Veneto, nel rione Il Piano. Proprio sotto la piazza si nasconde il Palombaro Lungo, una gigantesca cisterna ipogea scavata interamente nella roccia. La visita richiede circa 15-20 minuti. Non è previsto un sistema di prenotazione anticipata per i singoli, i biglietti si acquistano unicamente in loco in base alle fasce orarie disponibili. Per aggirare la calca dei fine settimana, conviene recarsi in cassa a inizio mattina per assicurarsi i primi turni. Dalla stessa piazza ci si affaccia poi al Belvedere Luigi Guerricchio (dei Tre Archi), che garantisce una prospettiva ampia e frontale sulle abitazioni del Sasso Barisano e sull'altura della Civita. Salendo a piedi verso quest'ultima, che rappresenta il punto più elevato tra le due vallate, si raggiunge la Cattedrale di Matera (Duomo). La struttura romanico-pugliese del XIII secolo domina il panorama e le ore del mattino offrono la luce migliore per osservare i dettagli architettonici e la vallata sottostante.
Pomeriggio
Prima di scendere tra i vicoli di pietra, per il pranzo basta spostarsi in Via delle Beccherie. Qui si trova l'Hostaria Sbagliata, un locale curato situato in pieno centro storico dove si ordinano taglieri assortiti di formaggi e salumi, affiancati da piatti della tradizione lucana e pugliese. Una volta sazi, si imboccano le discese che portano nel cuore del Sasso Barisano. L'obiettivo del pomeriggio è l'esplorazione della Chiesa Rupestre di San Pietro Barisano. Le sue dimensioni ne fanno la più grande tra le chiese scavate nella roccia in città. Il sito conserva ancora oggi un esteso sistema ipogeo di scolatoi, nicchie e sedute in pietra un tempo impiegate per i processi di mummificazione dei defunti. Gli ambienti sotterranei mantengono un tasso di umidità costante e richiedono prudenza sui gradini sconnessi.
Sera
Rimanendo nel Sasso Barisano, le ore serali sono adatte per cenare in uno degli ambienti scavati nel tufo. L'Osteria L'Arco occupa proprio un locale tipico in pietra. Il menù copre i classici della zona, con una forte presenza di paste fresche fatte in casa e ricette basate su carne, salumi e formaggi lucani.
Giorno 2 — Sasso Caveoso, musei e la Murgia
Mattina
La seconda giornata si sposta sul versante opposto, esplorando il Sasso Caveoso. Lo sperone roccioso del Monterrone domina visivamente il rione ed è la sede del Complesso Rupestre Madonna de Idris e San Giovanni in Monterrone. All'interno si osservano affreschi di fattura bizantina; per completare il percorso bastano circa 30 minuti. Poco distante, la Chiesa Rupestre di Santa Lucia alle Malve testimonia un antico insediamento monastico femminile, custode di pitture altomedievali ben conservate, che porta via altri 20-30 minuti. Sempre nel Caveoso si visita la Storica Casa Grotta di Vico Solitario. L'abitazione riproduce l'assetto originale pre-sfollamento, con attrezzi agricoli e mobili dell'epoca. L'ingresso è supportato da un'audioguida e dura circa 15-20 minuti.
Pomeriggio
Per pranzo ci si sposta in Via Emanuele Duni all'Osteria La Pignata, una trattoria nota per la cottura della carne ovina a strati con verdure, preparata nella tradizionale pentola di terracotta. Nel primo pomeriggio l'itinerario prosegue al coperto al MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea Matera). L'allestimento trova spazio negli ipogei seicenteschi di Palazzo Pomarici e richiede circa un'ora e mezza di cammino tra le sculture. A poca distanza, in Piazzetta Pascoli, si incrocia il Palazzo Lanfranchi (Museo Nazionale di Matera). L'edificio di epoca barocca ospita arte sacra e contemporanea, tra cui la nota opera pittorica 'Lucania 61' di Carlo Levi. Calando il sole, bisogna recuperare l'auto o servirsi della navetta per un tragitto di un quarto d'ora. Oltrepassato il canyon della Gravina si raggiunge il Belvedere di Murgia Timone, situato nel Parco della Murgia Materana. Aspettare il tramonto qui permette di vedere la città accendersi progressivamente dal versante naturale opposto.
Sera
Rientrati in città, si chiude con una camminata lungo la Piazza San Pietro Caveoso. La piazza sorge letteralmente a strapiombo sul torrente Gravina ed è dominata dall'omonima chiesa, risultando molto panoramica di sera. A pochi passi si trova il Ristorante L'Abbondanza Lucana: posizionato all'interno di vecchie grotte, è il posto giusto per terminare il viaggio ordinando un piatto di fave e cicorie o i classici peperoni cruschi locali.
Dritte per organizzarsi meglio
- L'intera area dei Sassi è una Zona a Traffico Limitato con telecamere attive tutto il giorno. Per evitare multe, bisogna lasciare l'auto nei parcheggi a pagamento o nei silos multipiano del rione Il Piano. Un'alternativa comoda è prenotare in anticipo un alloggio che disponga di un garage convenzionato e che offra il trasferimento dei bagagli.
- Chi intende esplorare i siti religiosi come l'Idris, Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano fa bene ad acquistare i biglietti cumulativi del circuito Oltre l'Arte. Questa soluzione riduce nettamente la spesa totale rispetto alla somma dei singoli ingressi in biglietteria.
- L'accesso al Palombaro Lungo non consente prenotazioni a distanza. Nei weekend i turni tendono a esaurirsi velocemente: conviene presentarsi fisicamente in cassa nelle primissime ore del mattino o subito dopo pranzo per non rimanere bloccati in lunghe attese sul piazzale.
- I costi medi in città, escludendo l'alloggio, si aggirano sui 70-120€ a persona per due giorni. Un pasto tipico in trattoria pesa tra i 20€ e i 35€, mentre i ticket d'ingresso per chiese rupestri, musei e cisterne incidono per circa 3-8€ a struttura.
Dove passare la notte
Un albergo diffuso con alloggi ricavati direttamente nel tufo e comode terrazze affacciate sulla Cattedrale.
Vedi su Booking →Camere scavate nella roccia e un centro benessere termale sotterraneo recuperato all'interno di vecchie cisterne.
Vedi su Booking →Camere in grotta con un affaccio diretto e frontale sulla grande rupe dell'Idris.
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