L'Alta Murgia impone il suo respiro: distese brulle che sembrano non finire mai, aria pulita e un silenzio antico. Santeramo in Colle, sul punto più alto del territorio collinare barese, è l'osservatorio perfetto per assorbire questo ritmo fatto di pietra, vento e tradizione contadina, lontano dai circuiti più saturi della regione.

Il paese e le sue campagne circostanti chiedono una scoperta senza fretta, specialmente in primavera e inizio autunno quando le temperature consentono lunghe passeggiate nella natura senza l'afa estiva. E al termine di ogni giornata all'aperto, il profumo della carne cotta alla brace nei vicoli è il vero sigillo dell'esperienza locale. Se decidi di fermarti a La Ferula Bed&Pool, sarai già immerso nella campagna che circonda il centro.

Quattro giorni nel cuore della Murgia

Giorno 1 — Pietra e devozione a Santeramo

Mattina

Inizia l'esplorazione dal centro storico di Santeramo in Colle, arrivando in Piazza Garibaldi per ammirare le geometrie antiche. La prima tappa è il Palazzo Marchesale Caracciolo-Carafa, edificio cinquecentesco che richiede circa 45 minuti per visitare anche la pinacoteca interna. A pochi passi si trova la Chiesa Matrice di Sant'Erasmo, con la sua facciata barocca: conviene entrare la mattina per evitare di interferire con le funzioni religiose.

Pomeriggio

Dopo pranzo, il dedalo di vie ti porta verso la Chiesa e Cappella di Sant'Eligio: è un piccolo edificio duecentesco che conserva affreschi di influenza bizantina, visitabile prendendo accordi in anticipo con la Pro Loco locale. Poco distante, vale la pena raggiungere la Chiesa del Carmine e Cappella della Madonna di Costantinopoli in via Toti, curata da una confraternita storica del paese.

Sera

Per la prima cena, calati subito nel rito locale del fornello pronto. La Macelleria Braceria Giannini (Fornello Pronto) in via Cassano permette di scegliere dal banco i tagli crudi, che verranno poi cotti sotto la brace a legna d'ulivo. Pochi tavoli e tanta sostanza.

Giorno 2 — Tra querce, briganti e quite murgiane

Mattina

Esci dall'abitato in direzione dell'agro di Santeramo per scoprire le tracce dell'uomo e della natura. Prima tappa la suggestiva Grotta di Sant'Angelo, un santuario rupestre ipogeo con graffiti secolari: calcola circa un'ora per la discesa e la visita. Successivamente, esplora il tracciato rurale del Sentiero delle Quite Murgiane, camminando tra i poderi divisi da muretti a secco monumentali costruiti nei secoli passati.

Pomeriggio

Il pomeriggio è dedicato all'ombra dei boschi, preziosa sull'altopiano. Il Bosco di Mesola offre percorsi ampi per camminare nel silenzio murgiano. Per chi cerca un po' di dinamismo o viaggia con bambini, il Parco dei Briganti è un'oasi naturalistica attrezzata con percorsi sospesi tra i pini: qui si possono trascorrere facilmente 3 o 4 ore in mezzo alla natura.

Sera

Rientrando verso il paese, fermati alla rinomata Macelleria Braceria I Giardini della Carne in via Giuseppe di Vittorio. Propone bombette e braciole servite all'aperto; il fine settimana è indispensabile prenotare un tavolo con anticipo.

Giorno 3 — I grandi vuoti carsici e il fascino rupestre

Mattina

Spostati in auto verso Altamura, distante meno di venti chilometri. La sosta in città è per ammirare la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta e Claustri di Altamura, capolavoro voluto da Federico II, incastonata tra i tipici cortili chiusi del borgo antico. Subito fuori città si apre la voragine del Pulo di Altamura: impressionante crollo carsico profondo oltre 70 metri, per la cui esplorazione dall'alto serve circa un'ora e mezza.

Pomeriggio

Prosegui guidando verso Gravina in Puglia, a circa mezz'ora da Santeramo. Il punto più spettacolare sono le Rupi e Ponte Acquedotto di Gravina in Puglia, un ardito viadotto in pietra sospeso sul canyon che collega l'abitato all'habitat rupestre scavato nei fianchi della gravina, offrendo un panorama crudo e affascinante.

Sera

Tornati a Santeramo, cambia prospettiva rispetto alla carne e siediti ai tavoli dell'Osteria Santa Lucia, nel centro storico. Qui il menu valorizza i primi piatti dell'entroterra, con orecchiette tirate a mano e ricette della tradizione povera e saporita.

Giorno 4 — Dal Cammino Materano ai Sassi

Mattina

L'ultima mattina si apre presto affrontando a piedi una parte della Tappa Santeramo-Altamura (Via Peuceta - Cammino Materano). La steppa carsica murgiana al mattino ha una luce particolare ed è popolata dal tipico lino delle fate. L'esposizione al sole richiede una partenza mattiniera e calzature adatte al fondo sconnesso.

Pomeriggio

Nel pomeriggio riprendi l'auto per percorrere i circa 25 chilometri che separano Santeramo dai celebri Sassi e Chiese Rupestri di Matera. Raggiungere i Sassi permette di esplorare a piedi le intricate viuzze scavate nel tufo, prolungando la visita fino a quando il tramonto accende di luce calda l'intero presepe di pietra.

Sera

Per chiudere in bellezza, un ultimo assaggio della tradizione murgiana alla Braceria Da Masin a Santeramo, nota per l'ottima cottura a fuoco vivo degli arrosti locali.

Dritte pratiche per l'Alta Murgia

  • L'auto è fondamentale per muoversi tra Santeramo, Altamura, Matera e i siti naturalistici, poiché le corse degli autobus intercomunali sono poche, in particolare nei giorni festivi.
  • Santeramo è una meta economica per i pasti, con una spesa media tra 25€ e 35€ per le ricche cene a base di carne, mentre l'accesso a molti percorsi naturali e chiese è gratuito.
  • Nei weekend le macellerie-bracerie si affollano presto: bisogna prenotare e sedersi a cena prima delle 21:00 o delle 21:30 per non trovare esauriti i tagli più pregiati.
  • I sentieri del Cammino Materano e della campagna aperta offrono poca ombra e nessuna fontanella: è necessario portare con sé scarpe adeguate e almeno un litro e mezzo d'acqua a persona.
  • Per visitare il centro di Santeramo conviene parcheggiare sulle strisce bianche lungo Corso Italia o vicino Piazza Garibaldi, evitando di infilarsi con l'auto nei vicoli medievali.

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