Il periodo migliore per pianificare un viaggio a Matera va da aprile a giugno o tra settembre e ottobre. Nei mesi estivi, infatti, la roccia calcarenitica riflette il sole trasformando i canyon e i vicoli in fornaci torride. Arrivando con il clima giusto, esplorare la città diventa faticoso ma fattibile: bisogna spostarsi rigorosamente a piedi in un continuo saliscendi di ciottoli scivolosi all'interno di una ZTL inaccessibile alle auto private. Servono scarpe da trekking o comunque con una buona suola antiscivolo per affrontare in sicurezza le scalinate.
Il tessuto della città è stratificato e nasconde spazi enormi sotto il livello della strada. Molti ambienti scavati un tempo per necessità sono stati riadattati, come dimostrano strutture ricettive del calibro del Sextantio Le Grotte Della Civita nella zona della Civita. Questo itinerario si concentra non sull'immagine patinata, ma sugli aspetti più concreti e operativi dell'insediamento, dalla gestione dell'acqua ai percorsi contadini, toccando rioni rupestri e l'altopiano di fronte all'abitato.
Come organizzare tre giorni nei rioni sassi
Giorno 1 — Introduzione alla città e cisterne sotterranee
Mattina
La partenza ideale è Casa Noha, un bene FAI situato nella zona della Civita. Qui una proiezione multimediale chiamata 'I Sassi invisibili' traccia la complessa evoluzione dell'insediamento. La visita occupa circa 30-40 minuti e fornisce le coordinate spaziali per capire cosa si andrà a vedere. Dalla stessa area della Civita si sale fino alla Cattedrale di Santa Maria della Bruna e Sant'Eustachio, il duomo in stile romanico pugliese che occupa il punto più alto, fungendo da spartiacque visivo tra il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Per completare il giro all'interno bastano 30-45 minuti, con uscite che regalano scorci panoramici ampi sui tetti sottostanti.
Pomeriggio
Per un pranzo veloce ci si sposta al Piano, su Via Nazionale, dove si trova il Panificio Perrone. È un forno storico del posto, utile per procurarsi tranci di focaccia barese o materana appena sfornata e testare il vero pane DOP a lievitazione naturale. Nel pomeriggio l'itinerario rimane nella zona del Piano, scendendo in Piazza Vittorio Veneto. Sotto la piazza si sviluppa il Palombaro Lungo, una cisterna idrica monumentale scavata interamente nel tufo per la raccolta dell'acqua. I biglietti si fanno direttamente in cassa per accessi scaglionati in gruppi, e il percorso richiede un quarto d'ora o poco più.
Sera
La cena riporta nel centro storico, nei pressi di Via San Biagio, varcando l'ingresso dell' Osteria San Giovanni. Il locale è ricavato all'interno di un vasto ipogeo sotterraneo. Il menu si concentra sulle cotture antiche e sul recupero: si provano le polpette di pane e la pignata di carne al coccio, cibi poveri che sfruttano materie prime essenziali e lunghi tempi di preparazione.
Giorno 2 — Il Sasso Caveoso e il sentiero sul canyon
Mattina
La mattinata è interamente dedicata al Sasso Caveoso, esplorando l'architettura rupestre partendo dalla Casa Grotta di Vico Solitario. In 20-30 minuti si visita un'abitazione contadina conservata con attrezzi, arredi e stalla originari degli anni Cinquanta, mostrando le vere condizioni abitative di quel periodo. Subito dopo, si raggiunge la Chiesa Rupestre di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone. La struttura è scavata dentro uno sperone roccioso evidente nel paesaggio, conserva affreschi rupestri e la piazzetta antistante restituisce una visuale a 360 gradi che domina la vallata della Gravina. Si prosegue poi verso Palazzo Pomarici per il MUSMA - Museo della Scultura Contemporanea Matera. Occorre circa un'ora e mezza per esaminare l'allestimento, distribuito in modo peculiare in ambienti ipogei scavati nel tufo.
Pomeriggio
Prima di scendere verso il burrone, ci si ferma in Via Bruno Buozzi per mangiare alla Trattoria del Caveoso. L'ambiente calcarenitico ospita tavoli dove ordinare piatti tradizionali lucani innaffiati da calici di Aglianico del Vulture. Con le giuste calzature ai piedi, da Porta Pistola si imbocca il Ponte Tibetano sulla Gravina e Sentiero 406. È un percorso molto ruvido che attraversa un ponte sospeso a cavi d'acciaio sul torrente. Il tragitto andata e ritorno porta via due ore e mezza di cammino fino a raggiungere il Belvedere di Murgia Timone e Chiese Rupestri del Parco della Murgia. L'altopiano puntellato da grotte di origine neolitica offre la prospettiva frontale sui Sassi di Matera, ideale da osservare al calare del sole.
Sera
Rientrati in città, si rimane nella zona del Sasso Caveoso per la cena al Ristorante Baccanti in Via Sant'Angelo. Il locale propone cucina lucana in una veste curata all'interno di grotte profondamente restaurate, servendosi di una propria cantina ipogea per la conservazione delle bottiglie.
Giorno 3 — Ipogei del Barisano e arte longobarda
Mattina
Il terzo giorno inizia esplorando le pareti del Sasso Barisano, con la visita alla Chiesa di San Pietro Barisano. Si tratta del più grande edificio religioso di origine rupestre della città. Oltre alla facciata, la parte rilevante si trova nei sotterranei, dove la roccia calcarea accoglie gli scarnatoi in cui i sacerdoti venivano collocati per la sepoltura originaria. Risalendo verso la Piazzetta Pascoli, al Piano, si visita il Museo Nazionale di Matera - Palazzo Lanfranchi. Costruito nel Seicento in posizione frontale rispetto all'abitato rupestre, oggi il palazzo protegge sezioni di arte medievale e moderna regionale. All'interno si visiona anche 'Lucania 61', il grande telero realizzato da Carlo Levi.
Pomeriggio
In Via Casale si fa sosta per pranzo a La Locanda nei Sassi. Il ristorante sfrutta una grande cavità millenaria, portando a tavola cavatelli e orecchiette fatti a mano che richiamano la trazione rurale del territorio. Per l'ultima tappa serve spostarsi fisicamente di circa 15 chilometri verso la località Pietrapenta per l'accesso alla Cripta del Peccato Originale. Questo spazio conserva affreschi longobardi risalenti all'VIII e IX secolo. Viste le dimensioni e la delicatezza del sito, la visita si svolge con un'audioguida e dura 45 minuti in piccoli gruppi. È obbligatorio prenotare online con largo anticipo, altrimenti i turni risultano regolarmente esauriti.
Sera
Il weekend si chiude terminando la visita fuori porta o rientrando nei rioni storici per ritirare i bagagli e recuperare l'auto.
Dritte per la logistica e gli spostamenti
- Chi viaggia con mezzo proprio deve ignorare le strade d'accesso al centro storico: l'auto va lasciata fuori dalla ZTL in posteggi multipiano come il Parcheggio Nicoletti o il Parcheggio Saragat, per poi muoversi a piedi o con gli autobus locali.
- Se si intende visitare la Cripta del Peccato Originale, conviene bloccare un orario sul sito ufficiale con molto anticipo, poiché le visite sono permesse solo in gruppi ristretti ed è molto comune trovare il botteghino sold out.
- L'escursione che attraversa la Gravina con il ponte tibetano è classificata per escursionisti esperti (EE). Evitare il percorso nei giorni di pioggia per via del fango e affrontarlo unicamente con scarpe tecniche e una riserva d'acqua.
Soluzioni per pernottare nei rioni in pietra
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