Il tratto di litorale tirrenico che scende dalla provincia di Vibo Valentia fino allo Stretto di Messina offre una densità di paesi a picco sull'acqua e insenature sabbiose che richiede un'organizzazione logistica precisa. Per muoversi lungo questo asse, l'auto a noleggio rappresenta la soluzione più pratica: il percorso tradizionale prende il via dall'aeroporto di Lamezia Terme, scendendo attraverso la SS522 e la SS18 in direzione sud.
Il periodo più indicato per mettersi in viaggio va da maggio a giugno, oppure da settembre all'inizio di ottobre. In queste finestre temporali le temperature rimangono miti, l'acqua consente di fare il bagno e, soprattutto, si evitano le lunghe code che bloccano le strade costiere durante i picchi di alta stagione. Guidare verso Tropea, che dista circa un'ora dall'aeroporto, risulta nettamente più scorrevole rispetto alle settimane centrali dell'estate.
I mesi di luglio e agosto portano con sé non solo un forte affollamento, ma anche restrizioni rigorose per i veicoli. I centri storici diventano zone a traffico limitato (ZTL) e trovare un posteggio in prossimità del litorale diventa complesso. Per ovviare al problema senza rinunciare alle soste, conviene fare affidamento sulle aree di sosta comunali situate nella parte alta dei paesi, per poi muoversi a piedi, oppure selezionare strutture ricettive dotate di parcheggio privato.
Il percorso giorno per giorno
Giorno 1 — La rupe sul Tirreno e le insenature di sabbia chiara
Mattina
La prima tappa richiede una partenza mattutina per affrontare la salita al Santuario di Santa Maria dell'Isola prima che le temperature si alzino. Questo edificio, simbolo di Tropea, sorge su una rupe arenaria che domina la costa. La visita prende circa un'ora di tempo e, sebbene nei mesi estivi l'apertura sia garantita fino alle 20:00, conviene sfruttare le prime ore del giorno per evitare la calura lungo la scalinata d'accesso. Scesi dalla rupe, basta percorrere pochi metri per raggiungere la Spiaggia della Rotonda, una distesa di sabbia chiara nota per i fondali trasparenti, posizionata esattamente alla base del promontorio.
Pomeriggio
Nel pomeriggio ci si sposta a Zambrone per raggiungere la Spiaggia Paradiso del Sub. Questa insenatura della Costa degli Dei si raggiunge camminando lungo un sentiero sterrato. Considerata l'esposizione al sole del tragitto, è opportuno evitare le ore centrali della giornata per la risalita. Il fondale roccioso è adatto allo snorkeling, motivo per cui è utile avere con sé una maschera e delle scarpette da scoglio, in modo da muoversi senza difficoltà tra le pietre sommerse.
Sera
Il rientro a Tropea coincide con il momento migliore per camminare nel Centro Storico e Belvedere Piazza del Cannone. L'esplorazione dei vicoli nobiliari e della terrazza affacciata sull'Isola e su Stromboli impegna da una a due ore. Per la cena, il Ristorante Pimm's si trova in Largo Migliarese, all'interno di un palazzo nobiliare, e serve cucina di mare con un balcone a strapiombo sull'acqua; la prenotazione va fatta con largo anticipo per trovare posto. In alternativa, in zona si trova il Ristorante Scacco Matto, una trattoria marinara nota per il tonno alla tropeana e gli involtini di pesce spada.
Giorno 2 — Da Pizzo alle scogliere granitiche di Capo Vaticano
Mattina
Da Tropea ci si dirige verso nord fino a Pizzo. La giornata inizia alla Chiesetta di Piedigrotta, un luogo di culto scavato direttamente all'interno di grotte di tufo in riva al mare, la cui visita richiede circa 45 minuti. A breve distanza sorge il Castello Murat (Castello Aragonese), fortezza del Quattrocento legata agli ultimi giorni di Gioacchino Murat. Anche in questo caso bisogna calcolare tre quarti d'ora per esplorare le celle e camminare lungo i bastioni panoramici.
Pomeriggio
Prima di lasciare Pizzo, è tradizione sedersi in Piazza della Repubblica, il salotto panoramico del paese, per provare il celebre tartufo gelato artigianale. Per il pranzo, in Via Colapesce, si trova il Ristorante San Domenico, che affaccia sul Golfo di Sant'Eufemia e propone piatti a base di pescato locale. Ripresa l'auto, si viaggia verso sud per una ventina di minuti in direzione Ricadi, fino alla Spiaggia di Grotticelle a Capo Vaticano. Questa baia si compone di tre calette sabbiose con mare cristallino, adatte per nuotare e osservare i fondali.
Sera
Poco prima che il sole tramonti, conviene spostarsi al Belvedere Faro di Capo Vaticano. Il punto panoramico domina le falesie granitiche a picco sul Tirreno e permette di scorgere l'arcipelago delle Eolie all'orizzonte; la sosta dura tra i 30 e i 45 minuti. Per cenare si torna nel borgo medievale di Tropea, in Largo Galluppi, dove l'Incipit Restaurant serve pietanze preparate con prodotti locali, tra cui il pesce fresco e la cipolla rossa IGP.
Giorno 3 — Il borgo marinaro sullo Stretto di Messina
Mattina
Si percorre la costa verso sud per circa un'ora e un quarto fino a raggiungere Scilla. L'intera mattinata è dedicata all'esplorazione a piedi del Borgo dei Pescatori di Chianalea. Questo quartiere è conosciuto come la piccola Venezia del Sud perché le sue abitazioni sono fondate sugli scogli e lambite direttamente dall'acqua del mare. Muoversi lungo i vicoli pedonali prende da una a due ore.
Pomeriggio
La pausa pranzo si può fare alla Cala delle Feluche, situata in Via Oliveto a Scilla, che serve specialità marinare della tradizione dello Stretto su una terrazza affacciata sull'acqua. Subito dopo, si raggiunge la Spiaggia di Marina Grande (Spiaggia delle Sirene), un ampio litorale di ghiaia e ciottoli attrezzato con stabilimenti balneari. La spiaggia è sovrastata dal Castello Ruffo, una rocca fortificata che separa Chianalea da Marina Grande. La visita ai bastioni richiede circa un'ora e consente di osservare lo Stretto di Messina dall'alto.
Sera
Per concludere la giornata sul litorale, si rimane a Scilla e ci si sposta in Via Omiccioli, sul Lungomare. Qui il Ristorante Krataiis mette a disposizione tavoli fronte mare per assaggiare la pasta fresca e il pesce spada alla ghiotta, piatto tipico della Costa Viola.
Giorno 4 — I capolavori della Magna Grecia a Reggio Calabria
Mattina
L'ultima tappa dell'itinerario richiede di percorrere un'ulteriore mezz'ora di strada verso sud da Scilla, fino a Reggio Calabria. L'obiettivo principale è il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) in Piazza Giuseppe De Nava, che custodisce le collezioni della Magna Grecia e i celebri Bronzi di Riace. Il percorso espositivo richiede circa due ore. L'ingresso alla sala climatica dei Bronzi prevede un passaggio in camera di decontaminazione ed è limitato a gruppi a capienza ridotta; nei fine settimana estivi va prenotato online in anticipo.
Pomeriggio
Usciti dal museo, il resto del tempo a disposizione si passa passeggiando lungo il Lungomare Falcomatà, il viale alberato che costeggia il mare e che Gabriele D'Annunzio definì il più bel chilometro d'Italia. Da qui l'affaccio diretto sulla Sicilia e sullo Stretto offre una visuale nitida sulla costa opposta prima di riprendere la strada verso casa o verso l'aeroporto.
Sera
La serata è libera per organizzare il rientro o per godersi un'ultima sosta nei bar del centro di Reggio Calabria, prima di rimettersi alla guida per risalire la penisola.
Dritte per organizzarsi meglio
- Durante i mesi caldi, Trenitalia mette a disposizione la 'Tropea Line'. Si tratta di un servizio regionale utile per muoversi tra i paesi della Costa degli Dei senza usare l'auto, con treni attivi anche di sera per andare a mangiare il tartufo a Pizzo.
- L'ingresso alla sala dei Bronzi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) avviene con tempi e numeri contingentati. Nei fine settimana di alta stagione è prudente riservare l'orario di accesso online per evitare di rimanere fuori.
- Se si scelgono i mesi centrali dell'estate, i posteggi vicino al mare a Tropea e Scilla si esauriscono in fretta e ci sono molte ZTL in funzione. Conviene lasciare la macchina nei parcheggi comunali a monte, oppure prenotare un hotel che disponga di un posto privato.
- Le spiagge non attrezzate come Capo Vaticano o Zambrone richiedono di percorrere sentieri scoscesi senza ombra. È bene evitare la camminata sotto il sole di mezzogiorno e avere sempre scarpette in gomma per camminare sui fondali rocciosi.
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