La costa dell'alto Tirreno cosentino nasconde angoli di roccia e acqua salata che richiedono un po' di pianificazione per essere esplorati a dovere. Chi punta verso l'Isola di Dino trova fondali profondi, grotte marine e torri di avvistamento che sorvegliano il litorale. A poca distanza, la statale si inerpica verso borghi montani dove il mare scompare alla vista, sostituito dalle montagne del Parco Nazionale del Pollino.

Un weekend lungo tra Praia a Mare, San Nicola Arcella e l'entroterra richiede un'auto per muoversi con agilità. I mesi di maggio, giugno e settembre offrono temperature miti e un traffico di natanti ridotto, due fattori che cambiano l'impatto dei luoghi rispetto ai volumi di agosto. Si alloggia quasi sempre sulla costa, magari scegliendo strutture come l'Hotel Garden o il Grand Hotel De Rose, per ridurre le distanze verso gli imbarchi.

Quattro giorni tra mare e montagna

Giorno 1 — Periplo e cavità sull'acqua

Mattina

L'esplorazione parte dalla Spiaggia e Scogliera di Fiuzzi, una distesa scura di sabbia vulcanica e ciottoli situata a Praia a Mare. Da qui partono i noleggi di kayak e i tour in barca per il periplo dell'isola. Conviene presentarsi ai parcheggi comunali o privati prima delle 8:30 del mattino per trovare posto e partire quando il mare è ancora piatto, solitamente prima delle 11:00. Il primo ingresso avviene nella Grotta Azzurra dell'Isola di Dino, profonda fino a 12 metri. L'acqua assume colorazioni accese grazie alla luce che filtra dal fondo.

Pomeriggio

Proseguendo la navigazione attorno allo scoglio principale, si raggiunge la Grotta del Leone, che richiede circa 20 minuti per essere attraversata via mare; prende il nome da una roccia sommersa che riproduce il profilo di un felino. Il periplo continua verso la Grotta del Monaco, le cui pareti sfumano nel verde smeraldo attorno a formazioni rocciose antropomorfe, e si chiude alla Grotta delle Cascate, nota per il rumore continuo dell'acqua sulle pareti calcaree.

Sera

Rientrati sulla terraferma, si resta in zona costiera per i pasti. Il Ristorante La Casetta Bianca a Praia a Mare propone piatti tipici del litorale e cucina di mare mediterranea, chiudendo la prima giornata vicini alla salsedine.

Giorno 2 — Altari nella roccia e falesie

Mattina

La seconda giornata sale in quota sul Monte Vingiolo. A 90 metri sul livello del mare, il Santuario della Madonna della Grotta sfrutta tre ampie cavità naturali nella montagna per ospitare la sua struttura rupestre. Si considerino circa 45-60 minuti per visitare gli spazi interni e per osservare la costa dall'alto.

Pomeriggio

Il pomeriggio è dedicato a perlustrare il litorale da terra. Dalla costa di Praia a Mare si osserva la mole del faraglione su cui sorge la Torre di Fiuzzi. Si tratta di un'antica torre costiera di avvistamento, posizionata a picco sul mare. Una visita libera esterna di una mezz'ora basta per inquadrarla, specialmente poco prima del tramonto quando i contrasti della luce cambiano.

Sera

Con un breve spostamento verso sud si raggiunge San Nicola Arcella. Il Ristorante Furano dispone di un parcheggio comodo e di un'ampia terrazza; la sala serve soprattutto crudi e pescato fresco del mar Tirreno, una valida opzione per non allontanarsi troppo dalle consuetudini della zona.

Giorno 3 — Archi di calcare e borghi storici

Mattina

L'accesso alla Spiaggia dell'Arcomagno va pianificato per tempo. Il sentiero roccioso sul lato di Marinella necessita di scarpe chiuse da ginnastica, e anche qui occorre occupare i parcheggi della Baia di Marinella entro le prime ore del mattino. L'ingresso è contingentato e richiede un ticket di circa 4 euro, spesso da prenotare online. Sotto l'arco di roccia calcareo alto 20 metri la permanenza è limitata a circa 30 minuti, per evitare assembramenti.

Pomeriggio

Lasciata l'acqua, bastano dieci minuti di auto lungo la SS18 per salire al Borgo Antico di San Nicola Arcella. Conosciuto come il Casaletto, sorge a 110 metri di altitudine. Tra i vicoli in pietra compaiono i bassorilievi del progetto Sinapsi Urbane e la facciata della Chiesa di San Nicola da Tolentino. A protezione del tratto costiero resta visibile la Torre Crawford, costruzione saracena che deve la sua notorietà ai periodi trascorsi qui dallo scrittore gotico Francis Marion Crawford.

Sera

Prima di cena, il Belvedere di Corso Umberto I offre una terrazza affacciata sul Golfo di Policastro e sulla costa lucana. Nei vicoli poco distanti, la Trattoria La Vecchia Guardia prepara primi piatti al ferretto fatti in casa e ricette calabre da consumare sui tavoli della terrazza panoramica.

Giorno 4 — I borghi del Pollino

Mattina

L'ultima giornata spinge l'itinerario a 12 km dalla costa. Lungo curve collinari si arriva al Borgo Medievale di Aieta. I vicoli lastricati misurano spazi minimi, come nel caso del Vico dei Baci, largo appena 52 centimetri. A governare l'assetto urbano è il Palazzo Rinascimentale Martirano-Spinelli, imponente dimora nobiliare del XVI secolo. Quando il comune apre i battenti, la visita alle sale interne impiega tre quarti d'ora.

Pomeriggio

Sempre in quota, ma a 7 km dal mare, sorge il Centro Storico di Tortora. Questo abitato montano ha il suo fulcro nella Chiesa Madre di San Pietro Apostolo. Le sale del Museo Archeologico di Blanda conservano e mettono in ordine i reperti di epoca lucana e romana recuperati nel territorio.

Sera

Si scende nuovamente in direzione di San Nicola Arcella, precisamente in località San Giorgio. La Trattoria La Quercia si affida a un locale rustico con giardino all'aperto, abbandonando il pesce per servire piatti di terra, formaggi stagionati, salumi e carni tipiche della tradizione interna calabrese.

Note pratiche per muoversi

  • L'auto è indispensabile. Bastano dieci minuti sulla SS18 tra Praia a Mare e San Nicola Arcella, ma per i borghi in quota come Aieta si devono affrontare venti minuti di percorsi pieni di curve.
  • Le esplorazioni via mare attorno all'isola e alle sue cavità andrebbero fatte al mattino, prima delle 11:00, quando l'acqua è piatta e le imbarcazioni in giro sono ancora poche.
  • L'ingresso alla spiaggetta dell'Arcomagno ha tempi contingentati a mezz'ora e richiede un biglietto da circa 4 euro. Si consiglia di comprarlo in anticipo e di percorrere il sentiero da Marinella con scarpe da ginnastica.
  • Posteggiare a Fiuzzi o alla Baia di Marinella diventa complicato presto. Arrivare prima delle 9:00 garantisce una piazzola vicina agli accessi marini e previene lunghe salite a piedi.
  • Chi cerca un clima bilanciato e acque pulite farà bene a puntare sui mesi di maggio, giugno e settembre, quando anche il trekking costa meno fatica rispetto ai giorni centrali di agosto.

Dove fare base

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