Esplorare la Calabria in quattro giorni richiede un mezzo privato e una buona programmazione degli spostamenti. L'auto è indispensabile per coprire le distanze tra i borghi costieri, le zone montuose dell'entroterra e lo Stretto di Messina, considerando che la viabilità interna spesso non è capillare.
I mesi più indicati per mettersi alla guida lungo questo tratto di costa sono maggio, giugno e settembre. In questi periodi trovi meno code nei parcheggi, eviti la calura estrema e hai più libertà di movimento. Luglio e agosto, al contrario, portano affollamento nei vicoli e impongono di riservare tavoli nei ristoranti panoramici e attività all'aperto con parecchie settimane di anticipo.
L'itinerario taglia la regione da nord a sud. Si parte dalle formazioni rocciose e dai canyon del nord, per poi scendere lungo la costa tirrenica imboccando l'autostrada A2 e la strada statale 522. Il percorso tocca scogliere a picco sul mare, chiese scavate nel tufo e antiche fortezze aragonesi, terminando con le passeggiate affacciate sulla costa siciliana.
Come organizzare le giornate
Giorno 1 — Tra archi di roccia e canyon
Mattina
La giornata inizia a San Nicola Arcella, puntando verso la Spiaggia e Grotta dell'Arcomagno. Si tratta di una laguna marina riparata sotto una grande volta di roccia naturale. L'accesso a questo tratto di costa è regolato in modo rigido: serve un ticket di circa 4 euro, acquistabile online o sul posto, e il tempo massimo di sosta consentito sulla sabbia è di trenta minuti. Conviene calcolare bene i tempi di arrivo, sapendo che non si può sostare a lungo per prendere il sole.
Pomeriggio
Lasciata la costa, ci si sposta verso l'entroterra nel Parco Nazionale del Pollino per la Discesa Rafting nelle Gole del Fiume Lao, tra Papasidero e Laino Borgo. L'attività si svolge a bordo di gommoni, navigando sul fondo di canyon con pareti calcaree molto alte. L'uscita dura da due a quattro ore e mezza, in base al tratto di fiume scelto, e va sempre prenotata prima di arrivare. Terminata la discesa fluviale, ci si sposta verso Cerchiara di Calabria per raggiungere la Grotta delle Ninfe e Terme di Cerchiara. L'acqua solfurea sgorga a trenta gradi all'interno di una forra rocciosa stretta, formando fanghi termali utilizzabili liberamente.
Sera
Dopo una giornata molto fisica tra acqua fredda di fiume e acqua calda termale, la serata è dedicata al rientro e al recupero. La zona intorno al Parco del Pollino offre trattorie locali dove fermarsi per la cena, prima di rimettersi in macchina per avvicinarsi alle tappe previste per il giorno successivo sulla costa tirrenica più a sud.
Giorno 2 — Tufo, fortezze e tramonti
Mattina
Si guida verso Pizzo Calabro. La prima fermata è la Chiesa di Piedigrotta, un piccolo luogo di culto scavato interamente all'interno di una grotta di tufo che guarda direttamente il mare. La visita richiede tra i trenta e i quarantacinque minuti ed è aperta sia la mattina che il pomeriggio, con variazioni in base alla stagione. Subito dopo si sale verso il centro storico per il Castello Aragonese Murat, la fortezza militare a picco sul mare dove fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioacchino Murat.
Pomeriggio
Da Pizzo si imbocca la SS522 e in circa quaranta minuti di auto si raggiunge Tropea. Il Centro Storico di Tropea va girato a piedi: serve un paio d'ore per camminare nel labirinto di vicoli stretti, tra facciate di palazzi antichi, botteghe e terrazze a strapiombo sul Tirreno. Dalla parte alta si scende verso la costa per vedere la Grotta del Palombaro e Spiaggia della Rotonda, un passaggio tra le rocce alla base dello scoglio principale che collega questa spiaggia alla Linguata. Nel tardo pomeriggio si affronta la scalinata che porta al Santuario di Santa Maria dell'Isola, costruito sopra una rupe di arenaria: l'orario del tramonto permette di vedere le scogliere con la luce migliore.
Sera
Per la cena nel centro di Tropea ci sono diverse opzioni, ma i posti migliori richiedono organizzazione. Il Ristorante Pimm's, in Largo Migliarese, si trova in un antico palazzo e ha un piccolo balcone a picco sull'acqua, ma il tavolo va prenotato con molto anticipo. In alternativa, in Largo Galluppi c'è il Ristorante Incipit, ricavato tra mura e archi in pietra con tavoli all'aperto, anch'esso da prenotare. Per una soluzione più rustica e legata al pesce locale si va all'Osteria del Pescatore in Via del Monte, famosa per la frittura di surici.
Giorno 3 — Scogliere di granito e vecchi borghi
Mattina
A metà mattina si arriva a Ricadi per affacciarsi dal belvedere di Capo Vaticano e Belvedere del Faro. La costa qui è fatta di ripide scogliere in granito che scendono verso calette di acqua molto limpida. Dalla cima, nelle giornate senza foschia, la vista spazia sul mare fino a inquadrare le Isole Eolie. È il momento giusto per scendere in spiaggia e fare snorkeling vicino agli scogli, prima che il sole diventi troppo caldo.
Pomeriggio
Si riprende l'autostrada A2 in direzione sud fino ad arrivare a Scilla. La visita inizia dal Castello Ruffo di Scilla, un'antica fortificazione costruita sullo sperone di roccia che divide le due facce del paese e domina l'ingresso dello Stretto di Messina; serve circa un'ora per esplorarne gli spazi. Scesi dal castello ci si addentra nel Borgo di Chianalea. Le case dei pescatori qui sono costruite direttamente a filo dell'acqua, con piccoli canali usati per ormeggiare le barche, tanto che la zona viene chiamata la piccola Venezia del Sud.
Sera
La cena a Scilla è concentrata sulle specialità della Costa Viola. Rimanendo a Chianalea si può mangiare al Ristorante Il Casato, che dispone di una piattaforma in legno costruita a sfioro sull'acqua per cenare letteralmente sopra le onde. Se invece si preferisce stare nella zona del porto, il Ristorante Al Antrois prepara piatti molto legati alla pesca locale, in particolare a base di pesce spada appena pescato, mantenendo prezzi contenuti rispetto alla media della zona.
Giorno 4 — Lo Stretto e i resti romani
Mattina
L'ultima tappa dell'itinerario porta a Reggio Calabria. Il punto focale della mattinata è la passeggiata lungo il Lungomare Falcomatà e Opera di Tresoldi. Il chilometro di viale alberato affacciato sull'acqua è costellato di alberi enormi e panchine. Camminando si incontrano i resti delle vecchie terme romane e, poco distante, l'installazione di arte contemporanea a forma di colonne realizzata da Edoardo Tresoldi. La visuale verso la Sicilia e l'Etna accompagna tutta la lunghezza del percorso.
Pomeriggio
Il primo pomeriggio si spende nelle strade parallele al lungomare, prima di rimettersi in macchina per chiudere il weekend. Se i tempi lo permettono, è il momento utile per fermarsi in qualche bar storico del centro e provare i dolci locali a base di bergamotto o il gelato artigianale, sfruttando gli ultimi momenti prima del viaggio di ritorno.
Sera
Il weekend si conclude nel tardo pomeriggio con la partenza. Chi ha voli serali o lunghi tragitti in auto davanti a sé può sfruttare le prime ore della serata per raggiungere l'autostrada o l'aeroporto, chiudendo i quattro giorni con l'immagine dello Stretto alle spalle.
Dritte per organizzarsi meglio
- A San Nicola Arcella le regole sono cambiate: per percorrere il sentiero che scende alla spiaggia e alla laguna dell'Arcomagno bisogna comprare un biglietto da 4 euro. La sosta in basso non può superare i 30 minuti, per ragioni ambientali.
- Per evitare code alle biglietterie di Pizzo Calabro, conviene fare il biglietto combinato speciale. Costa 8,00 euro e permette di entrare sia al Castello Aragonese Murat che alla Chiesetta di Piedigrotta, restando valido per 72 ore e facendo risparmiare rispetto agli acquisti singoli.
- Chianalea di Scilla è una ZTL interamente pedonale. Per evitare multe, bisogna parcheggiare nei posteggi a pagamento sul lungomare o vicino a Piazza San Rocco e alla stazione. Da lì si scende verso il borgo usando l'ascensore comunale, che costa 2 euro per la tratta di andata e ritorno.
- Togliendo le notti in albergo, per mangiare in trattoria, noleggiare l'auto, mettere benzina e pagare i vari ingressi serve calcolare un budget medio che va dai 45 ai 70 euro a persona per ogni giorno del fine settimana.
Hotel e B&B consigliati
Una struttura storica elegante affacciata proprio sul lungomare e sulla spiaggia di Marina Grande.
Vedi su Booking →Cinque stelle ricavato dentro un ex convento francescano, con grandi terrazze panoramiche rivolte verso il mare.
Vedi su Booking →Camere allestite direttamente all'interno delle antiche case dei pescatori costruite a un passo dall'acqua.
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