Arrivare a Chiappera richiede tempo e una certa confidenza con le strade di montagna. Per raggiungere i 1.614 metri di quota dell'ultimo borgo abitato dell'alta Valle Maira, bisogna percorrere la strada provinciale SP422 partendo da Dronero. Metti in conto circa quarantacinque o cinquanta minuti di tornanti, su una carreggiata che nell'ultimo tratto si restringe e impone manovre misurate, specie se incroci altri veicoli o camper. È un fondovalle chiuso dove i collegamenti con i mezzi pubblici scarseggiano: per arrivare e muoversi tra le borgate serve un'auto o un van.
Il paese si annuncia da lontano per via del profilo del Gruppo Castello-Provenzale, uno sperone in roccia di quarzite che chiude la conca e fa da riferimento visivo per l'intera vallata. Il Borgo Antico di Chiappera è stato restaurato in anni recenti rispettando le architetture originali. Le case sono fatte di pietra a vista e i tetti sono coperti con le tradizionali lose. I vicoli sono stretti, senza fronzoli. Chi si ferma a dormire qui, ad esempio scegliendo il Rifugio La Scuola di Chiappera o fermandosi più a valle all'Hotel Londra Locanda Occitana, lo fa con l'idea di camminare il giorno dopo. La pianificazione del viaggio dipende in larga misura dall'acqua: conviene salire tra giugno e le prime settimane di luglio per trovare la portata massima dei torrenti, prima della netta secca di agosto e dell'autunno.
Come incastrare i sentieri nei tre giorni
Giorno 1 — L'arrivo a Saretto e il primo lago
Mattina
Prima di arrivare al termine della strada asfaltata, conviene fare una prima sosta a Borgata Saretto e Lago di Saretto. Questa frazione alpina precede i tornanti finali e offre uno specchio d'acqua tranquillo dove spezzare le ore di guida. Lasciato il veicolo vicino alle sponde, servono appena dai cinque ai dieci minuti di camminata per raggiungere le Sorgenti del Maira e Grotte di Travertino. In questo punto esatto il torrente Maira affiora direttamente dal sottosuolo, circondato da un fitto bosco di pino uncinato.
Pomeriggio
Dalle sorgenti parte il tracciato in salita del Sentiero Frassati. Preparati gli zaini, si affronta un'escursione di un'ora e mezza di cammino continuo per raggiungere il Lago Visaisa. Si tratta di un lago di montagna incassato profondamente tra le pareti di roccia. La salita si fa sentire sui polpacci, ma serve ad abituare il fisico alla quota. Terminata l'escursione, si ripercorre il sentiero in discesa per recuperare la macchina.
Sera
Per la serata si arretra di qualche chilometro verso il Borgo di Acceglio Capoluogo, distante una decina di minuti da Chiappera. È il centro abitato che ospita i servizi del comune, caratterizzato dalle facciate in stile occitano. La cena va in tavola al Ristorante Hotel Londra, una storica locanda in via Borgo Villa. Il menù non cerca rivisitazioni: servono piatti alpini come gli gnocchi della valle e i tagli di carne stufati a lungo.
Giorno 2 — Il dislivello verso il Lago Niera
Mattina
La sveglia del sabato suona presto. Per trovare un buco libero negli spiazzi sterrati oltre il Rifugio Campo Base, al bivio per il Ponte delle Fie o verso Grange Ciarviera, bisogna parcheggiare tassativamente prima delle otto e mezza. L'obiettivo sono le Cascate di Stroppia, tra i salti più alti in Italia con i loro cinquecento metri di dislivello. Per risalire a monte dell'acqua si imbocca il Sentiero Dino Icardi e Bivacco Stroppia. Il tracciato è ripido e sfrutta una cengia attrezzata lungo il fianco della parete. Metti in conto tra le quattro e le cinque ore per l'intero giro tra andata e ritorno, fino a toccare i 2.300 metri di quota del Lago Niera, il bacino che origina la cascata.
Pomeriggio
La lunga discesa riporta verso l'inizio del Vallone del Maurin. Per rimettere calorie si fa sosta al Rifugio Campo Base. La posizione all'imbocco dei sentieri lo rende un passaggio obbligato: le cucine servono taglieri di salumi locali, piatti di polenta e diverse tipologie di birre piemontesi per smaltire la fatica della mattinata.
Sera
A fine giornata si fa base tra i vicoli del Borgo Antico di Chiappera. Si cena al Ristorante Rifugio di Chiappera (La Scuola), in Borgata Chiappera 78. I tavoli sono allestiti all'interno di una vecchia scuola alpina recuperata: si mangiano piatti casalinghi seduti vicino al camino acceso, un dettaglio utile visto l'abbassamento termico serale a questa altitudine.
Giorno 3 — Il giro dello sperone di quarzite
Mattina
L'ultima escursione punta alla base della montagna simbolo della vallata. L'Anello attorno a Rocca Provenzale e Colle Greguri richiede un tempo di percorrenza che oscilla tra le tre ore e quarantacinque minuti e le quattro ore. Il tracciato circonda interamente il monolite roccioso del Gruppo Castello-Provenzale, permettendo di osservare le linee dell'arrampicata classica. A causa della composizione della quarzite e della presenza di licheni, la roccia in questa zona diventa estremamente scivolosa con l'umidità del mattino o dopo un acquazzone: servono calzature con un'ottima presa sul terreno.
Pomeriggio
Chiuso l'anello escursionistico, prima di ripartire, ci si siede nel centro del borgo ai tavoli del Bar Ristoro Maria (La Provenzale). Preparano brunch da montagna, dolci cotti al forno e taglieri misti. In alternativa, se le gambe reggono ancora e si preferiscono gli ambienti di confine, si può puntare al Colle del Maurin (Col de Mary) partendo da Grange Ciarviera: servono cinque ore tra andata e ritorno per toccare lo storico valico alpino a 2.637 metri che divide l'Italia dalla Francia.
Sera
Le ultime ore servono per scendere in pianura. Chi si sposta su ruote e ha bisogno di sistemare il veicolo prima del viaggio, trova ad Acceglio un'area di sosta per camper attrezzata lungo le rive del torrente, comoda per le operazioni di carico e scarico prima di affrontare i tornanti verso Dronero.
Dritte pratiche per l'alta valle
- L'acqua delle Cascate di Stroppia è vincolata al disgelo del Lago Niera: se vuoi vederle cariche, organizza l'uscita strettamente tra l'inizio di giugno e la prima metà di luglio, altrimenti troverai solo rocce asciutte.
- Nei fine settimana di alta stagione, il parcheggio nel Vallone del Maurin (Ponte delle Fie e Grange Ciarviera) si riempie in fretta: conviene posizionare l'auto entro le otto e mezza del mattino per evitare di allungare a piedi l'avvicinamento ai sentieri.
- I licheni sulle pareti del Gruppo Castello-Provenzale rendono la quarzite scivolosa come ghiaccio se c'è umidità mattutina o pioggia recente: non affrontare i percorsi alla base senza calzature da trekking con ottima aderenza.
- Per salire a Chiappera da Dronero tramite la SP422 servono 45-50 minuti di guida impegnativa: la strada si restringe negli ultimi chilometri, imponendo particolare attenzione negli incroci se guidi un camper o un furgone ingombrante.
Le basi dove appoggiare lo zaino
Agriturismo e bed and breakfast ricavato in una tipica struttura d'epoca in pietra, all'interno della frazione.
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