Esplorare l'Appennino Tosco-Emiliano significa guidare per decine di chilometri su strade tortuose che collegano vallate remote, passare dai 1.000 agli oltre 2.000 metri di quota in poche ore e sedersi a tavola davanti a paste tirate al mattarello e salumi locali. Questo territorio offre un paesaggio netto, fatto di crinali spogli, laghi glaciali e boschi fitti che cambiano colore con le stagioni.
La scelta del periodo per organizzare il viaggio cambia completamente le carte in tavola. Da giugno a inizio ottobre si trovano le condizioni adatte per affrontare i trekking d'alta quota, osservare il foliage autunnale e visitare i borghi con un clima fresco. Se invece si punta ai mesi che vanno da metà dicembre a fine marzo o inizio aprile, la zona diventa meta per la neve, le ciaspolate e lo sci alpino.
L'automobile è un mezzo obbligato per muoversi tra i punti di partenza dei sentieri e i centri storici. Le strade tra le valli del Cimone, del Corno alle Scale e del versante reggiano richiedono un'andatura moderata, con medie che si aggirano sui 40-50 km orari. Bisogna mettere in conto almeno un'ora o un'ora e mezza di guida per passare da una vallata all'altra, calcolando bene i tempi degli spostamenti prima di mettersi in marcia.
Il programma giorno per giorno
Giorno 1 — Dal fiume Trebbia al lago glaciale
Mattina
Il percorso inizia dal versante ovest, in Val Trebbia. A Bobbio e Ponte Gobbo si cammina sopra il fiume Trebbia sfruttando le campate irregolari del ponte medievale, per poi raggiungere il centro storico noto per la millenaria Abbazia di San Colombano. Terminata la visita, si riprende l'auto verso l'Alta Val d'Arda. A Vernasca si trova Vigoleno e Mastio del Castello, un borgo fortificato mantenuto nella sua struttura originale. Conviene calcolare circa un'ora e mezza per ispezionare il camminamento di ronda, il mastio e le mura, osservando dall'alto i calanchi circostanti.
Pomeriggio
Nel pomeriggio ci si sposta verso il versante parmense, entrando nel Parco dei Cento Laghi. L'obiettivo è il Lago Santo Parmense, il più esteso bacino glaciale naturale dell'Appennino emiliano, situato nel comune di Corniglio. Lo specchio d'acqua si raggiunge con una camminata di circa 45 minuti partendo dal Rifugio Lagdei, oppure utilizzando la seggiovia quando aperta nella stagione corretta. Arrivati a quota 1.507 metri, il Rifugio Giovanni Mariotti è la struttura di riferimento del CAI per rifocillarsi con piatti caldi montani dopo l'escursione sulle sponde del lago.
Sera
Per la cena bisogna scendere a Ghiare di Corniglio. La Trattoria da Vigion prepara salumi montani tipici e gli anolini in brodo fatti a mano, offrendo una cucina ancorata alla tradizione dell'Appennino parmense senza troppe variazioni sul tema.
Giorno 2 — La rupe di Dante e il castello moresco
Mattina
La mattinata richiede uno spostamento nel territorio di Castelnovo ne' Monti. Arrivando presto a Piazzale Dante, si lascia l'auto per affrontare la salita verso la Pietra di Bismantova, una falesia e altopiano roccioso che attira camminatori e arrampicatori. Lungo la mulattiera iniziale si incontra quasi subito l'Eremo della Pietra di Bismantova, un santuario medievale incastrato alla base della roccia che richiede circa 30 minuti per una visita rapida. Da lì si prosegue per completare l'anello di trekking che porta fino alla vetta; l'escursione totale impegna tra le 2 e le 3 ore.
Pomeriggio
Si guida in direzione di Grizzana Morandi per visitare la [Rocchetta Mattei](booking-tour), un castello dall'architettura ibrida che mescola lo stile moresco a motivi arabo-medievali, evidente soprattutto nel cortile dei leoni e nella cappella. L'ingresso è vincolato a una visita guidata di un'ora, che va necessariamente prenotata in anticipo prima di mettersi in viaggio.
Sera
Guidando verso Rocca di Roffeno, nel comune di Castel d'Aiano, si chiude la giornata all'Osteria Santa Lucia. Questa trattoria si concentra sulla cucina montanara bolognese ed emiliana: i tavoli si riempiono di tigelle, borlenghi e pasta fresca fatta a mano.
Giorno 3 — Cascate nel bosco e laghi di crinale
Mattina
A Lizzano in Belvedere si entra nell'area del Parco del Corno alle Scale. Il punto di sosta iniziale è il Santuario di Madonna dell'Acero, a cui conviene dedicare 30-45 minuti prima di imboccare i sentieri. Da qui parte l'escursione ad anello di un'ora e mezza o due verso le Cascate del Dardagna. I salti d'acqua raggiungono fino a sette balzi consecutivi, circondati da fitte faggete che mantengono il sentiero ombreggiato anche nei mesi caldi.
Pomeriggio
Ripresa la marcia sul massiccio del Corno alle Scale, che sfiora i 1.945 metri di quota, i boschi lasciano spazio ai crinali panoramici. Camminando lungo i sentieri d'alta quota, si raggiunge il Lago Scaffaiolo. Situato a 1.785 metri sul confine tra le province di Modena e Bologna, il bacino si posiziona sulla linea di separazione tra il Corno alle Scale e il Parco del Frignano.
Sera
Si scende verso Fellicarolo di Fanano fino a raggiungere quota 1.220 metri. Il Rifugio I Taburri si trova alle pendici del crinale modenese e serve crescentine, salumi e altri piatti tipici dell'alto Appennino, adatti a reintegrare le calorie consumate durante i trekking della giornata.
Giorno 4 — La cima più alta e i vicoli in pietra
Mattina
L'ultima giornata punta direttamente alla Vetta del Monte Cimone, che con i suoi 2.165 metri rappresenta il punto più elevato dell'intera regione. Lasciata la macchina al parcheggio del Cimoncino tra Fanano e Sestola, si affronta un trekking ad anello piuttosto lungo, che richiede tra le 5 e le 6 ore di cammino complessivo. Nei mesi invernali, la stessa area coincide con il Comprensorio Sciistico del Cimone, il polo principale dell'Appennino modenese, dotato di 50 chilometri di piste e tracciati per le ciaspole.
Pomeriggio
Scesi di quota, si raggiunge Fiumalbo, un paese inserito nel Parco del Frignano. Il Borgo Medievale di Fiumalbo vanta case in pietra, vicoli acciottolati e tetti coperti in ardesia, ed esplorarlo a piedi richiede circa due ore. Durante la passeggiata si passa per la Chiesa di San Bartolomeo e Oratori Storici: la struttura duecentesca è affiancata dall'Oratorio di San Rocco e da quello di Santa Caterina, che ospita al suo interno il Museo d'Arte Sacra.
Sera
Rientrando nel territorio di Fanano, si può cenare a Il Mirtillo Nero Osteria 2.0, un locale in centro che prepara tortelloni artigianali e sfrutta i prodotti del sottobosco locale. In alternativa, se si alloggia all'[Hotel Gabriella](booking-hotel) nella frazione di Canevare, ci si siede ai tavoli della Trattoria Albergo Gabriella per chiudere con funghi, castagne e selvaggina locale.
Cosa sapere per organizzarsi al meglio
- Per salire alla falesia reggiana conviene arrivare presto la mattina a Piazzale Dante, in modo da trovare posto prima che i sentieri si riempiano di escursionisti. Per la vetta più alta dell'Emilia, il parcheggio gratuito di riferimento in quota è al Cimoncino, mentre per i boschi di Lizzano si lascia l'auto senza problemi al Santuario di Madonna dell'Acero.
- L'ingresso al castello eclettico di Grizzana Morandi non è libero. Bisogna prenotare la visita guidata obbligatoria attraverso il sito internet della struttura, ricordando che il sistema chiude di norma le richieste entro le 18:00 del venerdì precedente al fine settimana.
- L'abbigliamento in quota non va sottovalutato. Tra i 1.000 e i 2.000 metri il meteo cambia in fretta: servono scarponi da trekking con suola scolpita, una giacca per fermare vento e pioggia, e una scorta d'acqua abbondante nello zaino.
- Un fine settimana in queste zone richiede un budget indicativo tra i 50 e i 75 euro al giorno a persona per i pasti in rifugio o trattoria, per i 12 euro di biglietto per la Rocchetta Mattei e per il carburante necessario sulle strade montane, senza contare i costi di alloggio.
Dove dormire
Si trova ai piedi del Monte Cimone, dotato di un ristorante che serve piatti tradizionali e un utile deposito per gli sci.
Vedi su Booking →Una sistemazione nel centro storico del paese con una terrazza che permette di affacciarsi direttamente sulle montagne.
Vedi su Booking →Posizionato vicino agli accessi del comprensorio montano, offre un appoggio circondato dalla natura locale.
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