Il periodo più indicato per organizzare un fine settimana a Bologna coincide con le mezze stagioni. La primavera e l'autunno garantiscono le temperature giuste per alternare lunghe camminate nel perimetro cittadino alle prime escursioni sui colli, senza dover affrontare il forte caldo estivo.

Il centro si esplora quasi interamente a piedi, sfruttando l'estesa rete dei portici che ripara dalla pioggia e dal sole. Se si decide di trascorrere la notte fuori dal traffico, si può optare per strutture immerse nel verde ma vicine alla città, come Casa Fluò sui colli o altre tenute poco fuori porta. L'uso dell'auto per gli spostamenti interni è invece sconsigliato a causa delle forti limitazioni al traffico.

Come organizzare i due giorni

Giorno 1 — Dalle acque del Ghetto alle piazze principali

Mattina

La giornata inizia nel Ghetto Ebraico per osservare la Finestrella di Via Piella. Si tratta di un piccolo affaccio sul canale delle Moline che svela una porzione della vecchia rete idrica cittadina. La sosta dura al massimo 10 minuti, ma conviene presentarsi la mattina presto per evitare di trovare la coda ferma sul marciapiede. Subito dopo, sempre nel Centro Storico, i banchi del Forno Brisa offrono caffè specialty, dolci da colazione e tranci di pizza con lievito madre. Concluso lo spuntino, ci si sposta verso Piazza Maggiore e Basilica di San Petronio. La visita alla chiesa richiede tra i 45 e i 60 minuti e permette di osservare la meridiana al chiuso più lunga al mondo. L'ingresso è libero, ma è severamente richiesto avere spalle e ginocchia coperte.

Pomeriggio

L'itinerario prosegue con la Torre dell'Orologio e Palazzo d'Accursio. La salita offre due terrazze panoramiche sui tetti rossi, costituendo una solida alternativa nei periodi di chiusura della Torre Asinelli. Per completare il percorso servono 45 minuti e bisogna obbligatoriamente indossare scarpe chiuse per motivi di sicurezza. A poca distanza, nella zona Galvani, sorge il Teatro Anatomico e Palazzo dell'Archiginnasio, un tempo sede dell'Università di Bologna. Al suo interno si osserva la sala in legno intagliato utilizzata per le antiche lezioni di anatomia. La visita dura 40 minuti ma l'ingresso va prenotato in anticipo. Per spezzare il pomeriggio, il Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi ospita banchi storici di alimentari affiancati da chioschi ed enoteche, dove sedersi per un tagliere tipico.

Sera

Verso il tardo pomeriggio si raggiunge il quartiere Santo Stefano per visitare il Complesso di Santo Stefano (Le Sette Chiese). Questo dedalo di edifici sacri e chiostri romanici, noto come la Gerusalemme bolognese, richiede fino a un'ora di cammino tra le navate. L'ingresso non è consentito di lunedì. Per la cena ci si sposta in Zona Universitaria all' Osteria dell'Orsa, in via Mentana 1. È un'osteria storica, molto frequentata e nota per le tagliatelle e la pasta fresca fatta in casa. Poiché non accetta prenotazioni, l'unica soluzione per trovare un tavolo in tempi rapidi è presentarsi prima del normale orario di cena.

Giorno 2 — Terrazze panoramiche e portici UNESCO

Mattina

La seconda giornata sposta il baricentro sui Colli Bolognesi, partendo dal Belvedere di San Michele in Bosco. La terrazza a ridosso del centro restituisce una vista aperta sulla città e permette di sperimentare l'effetto ottico del Cannocchiale visibile dal corridoio del convento. Il sopralluogo impegna circa 45 minuti. Da qui ci si sposta verso la zona di San Mamolo per esplorare il Parco di Villa Ghigi. L'area verde consente di staccare dai ritmi urbani passeggiando per un paio d'ore lungo i vari sentieri segnati dal CAI. Rientrati a livello strada, il pranzo si tiene nel quartiere Porto-Saragozza presso la Trattoria dell'Autotreno, in via della Secchia 3. Il locale è un riferimento per i residenti e serve piatti della tradizione come crescentine fritte con affettati e cotoletta alla bolognese.

Pomeriggio

L'intero pomeriggio è assorbito dalla salita verso il Santuario della Madonna di San Luca e Portico, posizionato sul Colle della Guardia. Il percorso pedonale si sviluppa sotto i quasi quattro chilometri del portico dichiarato Patrimonio UNESCO e richiede tra un'ora e mezza e due ore di cammino costante in pendenza. Il momento più indicato per affrontare la fatica o per fotografare la discesa è proprio il pomeriggio del secondo giorno, sfruttando la luce che precede il tramonto.

Sera

Ridiscesi dal colle, l'itinerario si conclude a tavola in zona Porta Saragozza, cenando alla Trattoria Trebbi in via Solferino. L'ambiente mantiene un'impostazione familiare ed è incentrato sulla cucina locale classica, portando in tavola pasta rigorosamente tirata a mano e una selezione di dolci tipici per chiudere il fine settimana.

Dritte per organizzarsi meglio

  • Chi arriva in auto deve prestare attenzione alla ZTL del centro, attiva tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00. Nei fine settimana scatta inoltre la pedonalizzazione completa di arterie come via Indipendenza, Ugo Bassi e Rizzoli, rendendo sconsigliato l'ingresso veicolare.
  • Per evitare multe e fermarsi comodamente ai margini della ZTL, le soluzioni di parcheggio più indicate sono le rimesse sotterranee di Piazza VIII Agosto o di Riva Reno. Da entrambe le posizioni si arriva a piedi in Piazza Maggiore in poco più di dieci minuti.
  • Se non si ha il tempo o la resistenza per affrontare a piedi l'intera salita dei 666 archi fino al Santuario di San Luca, si può utilizzare il trenino San Luca Express, che effettua partenze continuative dalla centrale Piazza Galvani.
  • Per abbattere i costi degli ingressi singoli nei musei comunali e per la salita alla Torre dell'Orologio, conviene calcolare l'acquisto della Bologna Welcome Card, che offre anche sconti sul trasporto pubblico.
  • Chi decide di allungare l'itinerario verso l'Appennino per visitare la Rocchetta Mattei deve pianificare lo spostamento nei giorni del fine settimana e prenotare tassativamente il biglietto online prima di partire, poiché non è previsto l'accesso senza registrazione.

Dove passare la notte

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