Il modo migliore per approcciare Genova è guardarla muoversi in verticale, dalle banchine del mare fino alle colline difese da muraglioni seicenteschi. Lo spazio in piano è quasi assente e i quartieri si sovrappongono l'uno all'altro in una rete di scale, piazze nascoste e creuze di mattoni. I mesi ideali per affrontare questo dislivello continuo, senza dover fare i conti con il caldo intenso dell'estate, sono la primavera e l'inizio dell'autunno, quando il clima permette di camminare per ore tra i vicoli e sui crinali.
La città vecchia e l'area del porto si esplorano esclusivamente a piedi. I caruggi, stretti e spesso in ombra, non lasciano spazio ai mezzi, costringendo a un ritmo lento e misurato. Per raggiungere le terrazze e i quartieri residenziali in collina, conviene invece affidarsi agli impianti verticali pubblici come ascensori e funicolari, che fanno parte del normale sistema di trasporto cittadino e permettono di tagliare rapidamente interi versanti della città.
Come organizzare tre giorni in città
Giorno 1 — Palazzi nobiliari, torri e focaccia calda
Mattina
Il primo impatto con la città parte da Via Garibaldi, strada rinascimentale dichiarata patrimonio UNESCO. L'intero asse viario è delineato dai Palazzi dei Rolli, le antiche dimore nobiliari che un tempo ospitavano le personalità in visita di Stato. La visita ai principali edifici della via, tra cui spiccano Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi, richiede una mezza giornata abbondante. Verso l'ora di pranzo, scendendo lungo i vicoli limitrofi, si trova il Panificio e Grissineria Claretta in Via della Posta Vecchia: un forno storico artigianale noto in città per la classica focaccia genovese.
Pomeriggio
Nel pomeriggio l'itinerario prosegue verso il cuore del centro storico per raggiungere la Cattedrale di San Lorenzo. La facciata gotica a fasce orizzontali bianche e nere si apre su un interno che custodisce, lungo la navata destra, un ordigno inesploso risalente ai bombardamenti del 1941. Durante la visita è possibile salire a piedi sulle torri e raggiungere la loggia panoramica per osservare i tetti di ardesia. Usciti dal duomo, una breve passeggiata porta all'ascensore liberty Castelletto Levante, necessario per salire alla Spianata Castelletto, una terrazza sospesa che offre una visuale completa sull'abitato e sulle gru del porto.
Sera
Per la cena si resta nei vicoli centrali, cercando un tavolo all'Antica Trattoria Sa' Pesta. Questa bottega e trattoria storica, con radici nell'Ottocento, concentra il menù sui piatti popolari genovesi: le specialità includono torte salate di verdura alla prescinsêua e la farinata, cotta direttamente nei pesanti testi di rame all'interno del forno a legna.
Giorno 2 — La storia navale e i colori del tramonto
Mattina
La mattina del secondo giorno è interamente dedicata all'area del Porto Antico. Il primo ingresso è all'Acquario di Genova, la più grande struttura del genere in Europa con oltre 12.000 esemplari marini. Il percorso espositivo richiede circa due o tre ore per essere completato. Dato il forte afflusso, va prenotato l'ingresso con biglietto orario online per garantirsi un accesso rapido alle vasche. Per uno spuntino veloce prima della tappa successiva, nei caruggi alle spalle del porto si può passare da Focaccia e Dintorni, panetteria nota per la fügassa ligure e le fette di farinata sfornate a getto continuo.
Pomeriggio
Restando sulle banchine, il primo pomeriggio è dedicato al Galata Museo del Mare e Sommergibile Nazario Sauro. Questo museo interattivo documenta la storia della marineria e i flussi dell'emigrazione. La visita, che si estende per circa un paio d'ore, include anche l'accesso all'interno di un vero sottomarino ormeggiato nello specchio d'acqua antistante. Anche in questo caso è opportuno prenotare il biglietto via web. Nel tardo pomeriggio ci si sposta verso il quartiere di Albaro per raggiungere Boccadasse, antico borgo marinaro stretto attorno a una spiaggia di ciottoli e case color pastello, ideale per una passeggiata e un aperitivo serale.
Sera
Terminata la sosta a Boccadasse, si torna verso il sestiere del Molo per la cena. L'Antica Osteria di Vico Palla, attiva sin dal Seicento, propone fritti di paranza, pasta al pesto ligure e il tipico stoccafisso accomodato. I posti sono estremamente limitati, quindi è strettamente necessario assicurarsi un tavolo contattando il locale con almeno uno o due giorni di anticipo.
Giorno 3 — Fortezze sui crinali e scogliere
Mattina
La terza giornata inizia da Largo Zecca, dove si prende la storica Funicolare Zecca-Righi. L'impianto su rotaia sale rapidamente fino alla collina del Righi, il punto di partenza per esplorare le alture. Da qui inizia il sentiero che attraversa il Parco Urbano delle Mura e Anello dei Forti, un percorso di trekking e avventura che corre lungo le Mura Nuove seicentesche. L'anello completo, della durata media di tre o quattro ore a piedi, tocca diverse fortificazioni militari: Forte Sperone, Forte Begato, Forte Puin e Forte Diamante.
Pomeriggio
Al rientro in città, prima di cambiare versante, si può pranzare alla Locanda Tortuga in Via di Ravecca, una trattoria che serve primi piatti freschi liguri, pesto artigianale lavorato al mortaio e focaccia al formaggio colata, preparata seguendo lo stile di Recco. Subito dopo, ci si dirige verso il levante cittadino, nel quartiere di Nervi, per percorrere la Passeggiata Anita Garibaldi. Questa camminata pedonale, lunga all'incirca due chilometri, è scavata direttamente nella scogliera a picco sul mare e unisce il porticciolo della delegazione ai grandi parchi urbani circostanti.
Sera
L'ultima sera, per rimanere in una zona comoda, si può scegliere di mangiare nei dintorni del porto o nel centro storico, sfruttando gli spostamenti a piedi tra le vie illuminate per un ultimo passaggio sotto i palazzi di Via Garibaldi prima del rientro in hotel.
Dritte pratiche per organizzarsi
- L'uso dell'auto nel nucleo urbano risulta controproducente a causa delle strette zone a traffico limitato e della forte carenza di posteggi. Conviene lasciare la vettura al parcheggio di interscambio 'Piastra di Genova Est', situato subito fuori dal casello dell'autostrada, e raggiungere il centro in un quarto d'ora tramite gli autobus di linea.
- Pianificando le visite all'Acquario di Genova e al Galata Museo del Mare e Sommergibile Nazario Sauro per i giorni di sabato o domenica, bisogna acquistare in anticipo i ticket orari online: questo accorgimento taglia drasticamente le code alle biglietterie, che nel fine settimana risultano molto impegnative.
- Chi intende percorrere l'Anello dei Forti lungo il Parco Urbano delle Mura e Anello dei Forti deve attrezzarsi con calzature adatte all'escursionismo e riserve d'acqua. I sentieri sono del tutto esposti al sole e alle raffiche di vento, e il fondo sterrato può diventare scivoloso nei giorni successivi a precipitazioni.
- Se si desidera cenare nelle osterie tipiche dei caruggi o del Molo, è imperativo muoversi per tempo: i locali storici dispongono di pochissimi coperti e, nel fine settimana, i tavoli si esauriscono in fretta. Un preavviso di almeno 24-48 ore è fondamentale per trovare posto.
Dove dormire a Genova
Si trova esattamente sulle banchine del porto, permettendo di raggiungere l'acquario in soli cinque minuti di cammino.
Vedi su Booking →Un quattro stelle affacciato direttamente sull'area portuale, posizionato all'ingresso del reticolo dei caruggi storici.
Vedi su Booking →Una base comoda nel pieno del centro cittadino, a brevissima distanza sia dalle dimore dei Rolli che dal lungomare.
Vedi su Booking →
