Organizzare un fine settimana a Genova richiede un minimo di pianificazione per evitare di disperdere energie. La città si sviluppa in verticale e usare l'auto tra il centro storico e le alture risulta del tutto inefficace. Il periodo migliore per unire le passeggiate sul mare al trekking collinare va da aprile a inizio giugno e da fine settembre a fine ottobre. In questi mesi si evita la calura estiva sui crinali, che sono privi di ombra, e si aggirano le piogge intense del tardo autunno.

Spostarsi con i mezzi pubblici verticali fa risparmiare ore preziose. Ascensori e funicolari permettono di raggiungere i crinali panoramici in meno di venti minuti, saltando il traffico. Chi arriva in camper deve scartare i caruggi centrali per la sosta e puntare su basi autorizzate come l'area Pons Caravan, collegata al centro dai bus 16 e 17, oppure il Marina Park in via della Marina.

L'alloggio gioca un ruolo strategico. Se si sceglie il centro, il Grand Hotel Savoia in zona Principe o l'Hotel Bristol Palace vicino a Piazza De Ferrari permettono di avere la rete di trasporti a portata di mano. Se si viaggia in camper o si preferisce stare fuori dal traffico cittadino, il Caravan Park La Vesima e il campeggio di Bogliasco offrono alternative valide per muoversi poi verso il centro.

Il piano giorno per giorno

Giorno 1 — Dal centro al Porto Antico

Mattina

Il primo giorno parte da Piazza De Ferrari, lo snodo centrale della città dominato dalla fontana in bronzo, dal Teatro Carlo Felice e dal Palazzo della Borsa. A poca distanza sorge il Palazzo Ducale, l'ex sede del doge con i suoi cortili monumentali e le antiche carceri della Torre Grimaldina. Spostandosi nel dedalo di viuzze, si arriva alla Cattedrale di San Lorenzo, caratterizzata dalla facciata gotica a fasce bianche e nere e dai leoni scolpiti. La visita all'interno, che ospita la cappella di San Giovanni Battista, dura in media 45 minuti. Per pranzo, la Trattoria Da Maria in Vico Testadoro (Centro Storico) offre trenette al pesto e minestrone a prezzi popolari in un ambiente spartano.

Pomeriggio

Dopo pranzo ci si sposta verso il mare. Il Porto Antico di Genova è un'ampia area riqualificata da Renzo Piano, ideale per camminare lungo il waterfront fino alla Marina, osservando il Bigo e la Biosfera. Qui si trova l'Acquario di Genova, il più grande d'Italia. Per visitarlo servono circa due ore e mezza, ma la prenotazione anticipata del biglietto online con fascia oraria è caldamente raccomandata: nei fine settimana le code in biglietteria superano spesso l'ora e le disponibilità sul posto si esauriscono rapidamente.

Sera

Rientrando verso la zona di Prè nel Centro Storico, merita una tappa di tre quarti d'ora Via del Campo 29 Rosso. È uno spazio museo dedicato alla scuola cantautorale genovese, con cimeli storici e le chitarre originali di Fabrizio De André. Per chiudere la giornata, si può passare dal panificio Focaccia e Dintorni in Via di Canneto il Curto, che sforna torte salate liguri e focaccia calda a ciclo continuo fino a tardi.

Giorno 2 — Palazzi storici e borghi marinari

Mattina

La mattinata è dedicata ai Musei di Strada Nuova lungo Via Garibaldi, un polo museale che riunisce Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi. La visita dei palazzi dei Rolli richiede un paio d'ore abbondanti e, se capita nel fine settimana, conviene prenotare gli ingressi. Da Piazza Portello si prende poi il vicino ascensore liberty per salire in pochi minuti alla Spianata Castelletto (Belvedere Luigi Montaldo). La terrazza offre una vista a 360 gradi sui tetti d'ardesia, i campanili e il porto. Prima di scendere, una sosta al Panificio Le Bontà del Grano nella vicina Piazza del Carmine risolve il pranzo con una fugassa croccante.

Pomeriggio

Si torna al Porto Antico per completare l'esplorazione marittima con il Galata Museo del Mare e Sommergibile Nazario Sauro. In due ore si percorre il più grande museo marittimo del Mediterraneo e si scende all'interno del vero sommergibile ormeggiato nella darsena. L'ordine delle visite permette di restare al chiuso nelle ore centrali.

Sera

Il tardo pomeriggio è il momento ideale per spostarsi verso il quartiere di Albaro e raggiungere il Borgo di Boccadasse. Le case color pastello, i ciottoli e le barche tirate a secco rendono questo antico borgo marinaro particolarmente adatto per un aperitivo al tramonto. Per la cena in zona, Al Forno di Albaro (Via Albaro) è certificato dal marchio Slow Food per la sua focaccia all'olio extravergine, quella con cipolle e la variante tipo Recco.

Giorno 3 — Le alture e la Lanterna

Mattina

Per esplorare le colline, si parte da Largo della Zecca con la Funicolare Zecca-Righi. L'impianto storico a fune porta alla stazione di Montallegro sul Righi. Da qui inizia il Parco Urbano delle Mura e Anello dei Forti, un trekking tra la natura e le fortificazioni militari seicentesche come Forte Sperone, Begato, Puin e Diamante. L'escursione varia dalle tre alle cinque ore a seconda del tracciato. Bisogna indossare scarponcini con suola scolpita ed evitare la zona nelle 48 ore successive a forti piogge per l'eccessivo fango scivoloso.

Pomeriggio

Rientrati in centro e riprese le energie, ci si sposta verso Sampierdarena per visitare La Lanterna di Genova. Il simbolo cittadino si erge su uno scoglio a 177 metri sul mare. La visita comprende il museo delle fortificazioni e la lunga passeggiata con scalinata che conduce fino alla terrazza panoramica.

Sera

La cena del terzo giorno si consuma nel Centro Storico. L'Antica Trattoria Sà Pesta, bottega storica attiva dall'Ottocento, è specializzata nella farinata cotta nel forno a legna e nelle classiche torte salate con prescinseua.

Giorno 4 — Sculture monumentali e torrenti

Mattina

La prima parte della giornata porta al quartiere di Staglieno per visitare il Cimitero Monumentale di Staglieno. Più che un cimitero, è un vasto museo scultoreo ottocentesco all'aperto, dove riposano tra gli altri Giuseppe Mazzini e Fabrizio De André. La visita richiede circa un'ora e mezza di cammino tra i viali alberati.

Pomeriggio

Nel pomeriggio ci si sposta verso il levante cittadino. A Nervi si risale la vallata montana per un'escursione ai Laghetti di Nervi. Risalendo il torrente si incontrano pozze d'acqua color smeraldo, come il Lago delle Oche. Il sentiero richiede circa un paio d'ore e, anche in questo caso, servono scarpe da trekking o bagnabili. Prima di lasciare il centro per l'escursione, conviene passare di nuovo da Focaccia e Dintorni o dal vicino Panificio Le Bontà del Grano per un pranzo al sacco.

Sera

La conclusione del viaggio avviene lungo la Passeggiata Anita Garibaldi e Parchi di Nervi. Il percorso pedonale a picco sulla scogliera costeggia i grandi parchi e i musei del quartiere, offrendo la migliore luce proprio durante le ore del tramonto.

Dritte per organizzare i trasporti

  • Acquistare la Genova Museum Card (valida 24 o 48 ore) risulta vantaggioso se si visita il centro: oltre agli ingressi per i musei civici come Palazzo Rosso e Bianco, garantisce l'uso gratuito di tutta la rete AMT, comprese funicolari e ascensori.
  • L'auto va lasciata fuori dal centro. Utilizzare la funicolare Zecca-Righi e l'ascensore per Spianata Castelletto permette di coprire i dislivelli collinari in un quarto d'ora, eliminando del tutto il problema del parcheggio e del traffico.
  • Per le escursioni sui sentieri del Parco delle Mura e verso i Laghetti di Nervi servono scarponcini adatti. I percorsi diventano estremamente scivolosi dopo i temporali, quindi vanno evitati nei due giorni successivi a piogge intense.
  • Chi viaggia in camper e vuole fermarsi in città deve puntare sull'area attrezzata Pons Caravan a Nervi (collegata dai bus urbani) o sul Marina Park in centro, ignorando i vicoli stretti della città vecchia.

Dove fare base per la notte

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