C'è un paese sospeso tra cielo e terra sul promontorio pugliese, a oltre 800 metri di quota, dove il vento soffia freddo e i vicoli sanno di storia. Monte Sant'Angelo è un groviglio di case a schiera imbiancate a calce, nate per accogliere i viandanti che da secoli salgono fin qui per la devozione a San Michele.

Nel periodo invernale, il borgo indossa un abito diverso: i mercatini di Natale del Christmas Festival accendono le piazzette e il profumo del pane a lievitazione naturale si mescola a quello dell'aria frizzante di montagna. Tra la Tomba di Rotari e gli eremi nascosti nella roccia carsica, si scopre un angolo di Gargano distante dalle spiagge affollate, dove le temperature si abbassano e la nebbia regala contorni sfumati alle fortificazioni medievali.

Tre giorni sul promontorio

Giorno 1 — Dalla grotta sacra ai vicoli candidi

Mattina

Il primo approccio col borgo passa obbligatoriamente dal Santuario di San Michele Arcangelo. È Patrimonio UNESCO e si sviluppa in buona parte sotto il livello stradale: per raggiungere la grotta sacra sotterranea si scende la lunga scalinata angioina. La visita richiede circa un'ora e mezza. Risaliti in superficie, ci si perde nel Rione Junno, un millenario quartiere fatto di viuzze a gradoni, camini imponenti e facciate bianche. Per pranzo, fermatevi in zona Centro storico alla Ristorante Pizzeria Borgo Antico per provare i primi al caciocavallo podolico o una pizza cotta nel forno a legna.

Pomeriggio

Dopo pranzo, rimanendo a piedi nel centro, si esplora il vicino Complesso di San Francesco e Museo Etnografico Tancredi. L'ex convento francescano ospita oggi un percorso dedicato alle arti e alle tradizioni popolari del territorio garganico. Tra una sala e l'altra, c'è tempo per una sosta in un Forno Tradizionale del centro per assaggiare il rinomato pane di Monte e l'ostia ripiena, farcita con mandorle tostate e miele cotto.

Sera

Con l'arrivo del buio e l'accendersi delle luci, l'attenzione si sposta verso Largo Roberto il Guiscardo e la Villa Comunale. Qui, da dicembre fino all'Epifania, prendono vita i Mercatini di Natale del Christmas Festival. Le casette in legno propongono artigianato e prodotti tipici. Per cena, l'indirizzo da segnare, a patto di prenotare in anticipo, è il Ristorante Li Jalantùmene in Piazza de Galganis: si cena in un edificio d'epoca provando piatti del Gargano rivisitati.

Giorno 2 — Foresta, laghetti e castelli

Mattina

La seconda giornata richiede l'auto. Puntate il navigatore verso la Foresta Umbra, cuore del Parco Nazionale del Gargano, a circa venti o venticinque minuti dal paese. Qui vi aspetta il Sentiero Laghetto d'Umbra e Faggete Vetuste: un anello di circa 4,4 chilometri che si chiude in poco più di un'ora. Il tracciato si sviluppa attorno al piccolo specchio d'acqua ed è un'ottima scusa per camminare in un sito UNESCO che, in autunno, si colora col foliage.

Pomeriggio

Rientrati in paese, il pomeriggio è dedicato alla visita del Castello Normanno-Svevo-Aragonese, affacciato su Largo Roberto il Guiscardo. La fortezza medievale si riconosce dalla Torre dei Giganti e, da qui, la vista panoramica abbraccia tutto il Golfo di Manfredonia: l'orario del tramonto è ideale per scattare qualche foto e apprezzare i contrasti tra le pietre scure e il cielo.

Sera

Per la seconda sera si rimane nel cuore medievale. A ridosso delle architetture romaniche si trova il Ristorante Al Battistero. Il menu punta dritto alla tradizione con il pancotto, le immancabili orecchiette alle cime di rapa e il capretto nostrano.

Giorno 3 — Eremi sospesi e pietre antiche

Mattina

L'ultima mattina riprendete l'auto per spostarvi in Contrada Pulsano, a circa 9 chilometri di distanza. Sulla cima di un vallone carsico sorge l'Abbazia di Santa Maria di Pulsano ed Eremi, un complesso monastico del VI secolo. Tutto intorno, scavati nelle pareti di roccia a strapiombo, si scorgono gli antichi eremi che un tempo ospitavano i monaci in isolamento.

Pomeriggio

Tornati a Monte Sant'Angelo, ci si concentra sulla Tomba di Rotari (Battistero di San Giovanni in Tumba). L'edificio, risalente al XII secolo, si distingue per le sue particolari forme cupolate e si trova accanto a ciò che resta della chiesa di San Pietro. Se avete ancora voglia di camminare prima di ripartire, e siete attrezzati, c'è il Sentiero Scannamugliera e Valle Carbonara, una vecchia mulattiera usata in passato dai viandanti verso il santuario, punteggiata di grotte sul versante sud.

Sera

Un'ultima passeggiata tra le bancarelle illuminate dei mercatini per gli acquisti finali, gustando qualcosa di caldo prima di mettersi in viaggio, chiude il weekend pugliese.

Dritte pratiche per organizzarsi

  • Trovandosi in montagna, il borgo ha un clima diverso dal resto del Gargano: in inverno e durante i mercatini preparatevi a temperature rigide, nebbia e vento freddo. Vestitevi a strati e portate giacche pesanti.
  • Spostarsi con l'auto è necessario se volete raggiungere le attrazioni fuori dal paese, come la Foresta Umbra o l'Abbazia di Pulsano, perché i bus locali scarseggiano o non coprono queste tratte in modo continuo.
  • I mercatini di Natale danno il meglio di sé nel tardo pomeriggio, tra le 17:30 e le 20:00: le luci si accendono e l'atmosfera è al culmine, ma si evita il freddo pungente della notte profonda.
  • Per visitare il Rione Junno e il centro storico, conviene lasciare l'auto nei parcheggi vicino a Largo Roberto il Guiscardo o lungo viale Kennedy. Il cuore antico va girato a piedi: è una zona a traffico limitato, con vicoli stretti e scalinate in pietra che diventano scivolose se umide.
  • Nei percorsi della Foresta Umbra la rete del cellulare spesso non prende. Bisogna scaricare sul telefono le mappe offline e le tracce GPS prima di avventurarsi sui sentieri ad anello.

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