C'è un periodo dell'anno in cui i paesi della Val di Sangro cambiano faccia. Tra fine ottobre e inizio novembre, le nebbie serali si alzano dalla Maiella e il bosco si accende con i colori del foliage. È il momento più sensato per salire verso il Castello Medievale di Roccascalegna, quando le temperature calano bruscamente al tramonto e le vecchie storie di fantasmi sembrano meno lontane. Niente folla estiva, solo il vento che taglia lo sperone roccioso su cui poggia la fortezza longobarda.

La leggenda locale ruota attorno alla figura del barone Corvo de Corvis e alla sua ostinazione nell'applicare antichi privilegi, finita nel sangue. Si dice che la sua impronta sia rimasta indelebile sulle pietre del maniero. Che ci crediate o meno, l'isolamento del posto e i vicoli stretti del centro abitato rendono l'atmosfera decisamente inquietante col buio. Le strutture ricettive del paese, come il Primae Noctis Rooms o il B&B del Castello, permettono di restare a pochi passi dalle gradinate di pietra, azzerando gli spostamenti notturni.

Questo itinerario unisce l'esplorazione del paese a strapiombo con alcune tappe nei dintorni, esplorando insediamenti abbandonati e resti fossili inspiegabili. Un percorso di due giorni dove l'auto serve per muoversi tra le valli, ma richiede di camminare parecchio su terreni irregolari e salite ripide. L'obiettivo non è correre, ma dare il tempo al paesaggio di raccontare le sue storie più cupe.

Come organizzare il weekend

Giorno 1 — La rocca e le leggende del borgo

Mattina

L'arrivo a Roccascalegna richiede di lasciare l'auto prima del centro. I parcheggi si trovano all'ingresso del paese o nei pressi di Piazza Umberto I; da lì in poi si procede solo a piedi. Iniziate a prendere le misure con le pendenze salendo verso la Chiesa di San Pietro. Questa antica pieve medievale è affacciata direttamente sulla vallata del Rio Secco e fa da anticamera alla salita vera e propria. Conta una mezz'ora per visitarla e guardarti intorno. Poco distante, raggiungibile attraverso i vicoli stretti del Borgo Antico di Roccascalegna e Belvedere, si trova la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. L'edificio si affaccia su una piazzetta scenografica che offre uno scorcio diretto sulla rupe e sulla valle sottostante, richiedendo non più di venti minuti per la sosta. Per il pranzo, conviene fermarsi nel centro storico al Civico 20, un locale informale dove tagliare la fame con pizza, taglieri di salumi del territorio e formaggi pecorini locali.

Pomeriggio

La seconda parte della giornata è dedicata all'esplorazione profonda dei vicoli in pietra. Il Borgo Antico di Roccascalegna e Belvedere andrebbe percorso con calma prima che il sole cali del tutto. I vari punti panoramici sono perfetti per osservare il maniero che cambia colore con l'ombra della montagna. Conviene indugiare qui fino al tardo pomeriggio, approfittando della luce declinante. La salita al Castello Medievale di Roccascalegna inizia con una rampa scavata direttamente nella roccia. La visita diurna richiede da un'ora a un'ora e mezza, ma in questo periodo dell'anno, specialmente tra il 31 ottobre e il 1 novembre, vengono organizzate visite notturne ed eventi a tema Halloween. Durante queste serate, la fortezza ospita spettacoli di fuoco, animazione misteriosa e percorsi guidati al buio. Il terreno è sconnesso, quindi servono scarpe con suola antiscivolo. L'ingresso per gli eventi serali va prenotato in anticipo tramite il sito della Pro Loco per evitare di restare chiusi fuori.

Sera

Scesi dalla rupe, il vento freddo si fa sentire. Rimanendo nel centro storico, la cena si fa alla La Locanda del Corvo. Il nome omaggia il signore feudale della leggenda, e la cucina si concentra sulle specialità abruzzesi, in particolare sulla pasta fatta a mano utilizzando la farina solina locale. Una sosta sostanziosa per chiudere la giornata senza doversi allontanare dal paese.

Giorno 2 — Città fantasma e draghi

Mattina

Recuperata l'auto, ci si sposta nell'agro di Roccascalegna per cercare i resti dell'Abbazia di San Pancrazio. L'antico insediamento monastico di epoca benedettina è immerso nel silenzio del bosco, lontano dalle strade principali. È un luogo di quiete assoluta che testimonia il passato religioso della vallata. A circa tre chilometri di distanza, percorrendo le curve delle strade provinciali, si arriva al Borgo Fantasma di Gessopalena Vecchia. Si tratta di un intero paese scavato direttamente in uno sperone di gesso. Distrutta nel 1944 e da allora abbandonata, Gessopalena è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto, silenzioso e fermo nel tempo. Passeggiare tra i ruderi e le case sventrate richiede circa un'ora e mezza. Per il pranzo, tornate verso la Contrada Capriglia di Roccascalegna per sedervi ai tavoli dell'Agriturismo L'Alveare, una struttura rurale immersa nel verde che serve piatti a chilometro zero, agnello e i classici arrosticini.

Pomeriggio

Rimettetevi alla guida verso Atessa, distante una quindicina di chilometri (mettete in conto almeno venti minuti su strade tortuose). Il paese ospita la Chiesa di San Leucio e la costola del Drago. Secondo la tradizione popolare locale, il vescovo San Leucio riuscì a sconfiggere una creatura gigantesca che terrorizzava la zona. A testimonianza dell'impresa, all'interno della chiesa è conservata una massiccia costola fossile di dimensioni anomale. Un dettaglio criptico che chiude perfettamente il percorso dedicato alle stranezze e ai racconti oscuri di questo lembo d'Abruzzo.

Sera

Per l'ultima cena prima di ripartire, il Ristorante Il Caminetto a Roccascalegna offre carni alla brace e i primi piatti tipici della tradizione contadina dell'entroterra chietino. Un ambiente molto accogliente dove fare un bilancio del fine settimana.

Dritte per organizzarsi meglio

  • L'auto è l'unico mezzo realistico per muoversi tra Roccascalegna, Gessopalena e Atessa. I borghi distano dai dieci ai venti minuti di guida su strade provinciali piene di curve, e i collegamenti pubblici sono quasi assenti.
  • Le auto vanno lasciate nei parcheggi ai piedi del centro storico, vicino all'ingresso del paese o a Piazza Umberto I. Tutta la zona del borgo e la gradinata per la rocca sono esclusivamente pedonali e molto ripide.
  • Per partecipare agli eventi serali al castello tra il 31 ottobre e il 1 novembre, bisogna prenotare l'ingresso sul sito ufficiale della Pro Loco con largo anticipo, altrimenti si rischia di restare in fila per ore. Le scarpe con suola antiscivolo sono fondamentali sulla rampa di roccia.
  • Le sere d'autunno sul colle del castello sono parecchio fredde. Portate capi a strati e una giacca antivento per sopportare il calo delle temperature una volta calato il sole.
  • Escludendo il costo per dormire, un weekend del genere richiede un budget medio di 70-100 € a persona. La cifra copre i pasti tipici (sui 25-35 € l'uno) e l'ingresso al castello, che ha una tariffa base di 4 €.

Dove passare la notte

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