Il centro storico dell'Aquila è compatto e costringe a muoversi a piedi, complici le strade acciottolate e i numerosi varchi ZTL. La città si gira bene camminando, mentre l'auto diventa fondamentale per raggiungere i borghi di montagna e i parchi naturali nei dintorni, che distano dai venti ai cinquanta minuti di guida.
Per trovare il clima giusto conviene puntare sui mesi di maggio-giugno o settembre-ottobre. L'estate porta temperature più miti in città e un forte afflusso a fine agosto per la Perdonanza Celestiniana, ma salendo verso le vette i gradi scendono di colpo, specie la sera. Visitare l'Aquila richiede un minimo di logistica sugli orari: il lunedì molti siti culturali restano chiusi, quindi è consigliabile programmare il fine settimana dal venerdì alla domenica.
Come organizzare le tre giornate
Giorno 1 — Il centro e i poli museali
Mattina
La giornata inizia nei pressi della Fontana Luminosa e Piazza Battaglione Alpini, ingresso nord alla zona pedonale. Poco distante si trova il Forte Spagnolo (Castello Cinquecentesco) e Parco del Castello. La fortezza con i suoi quattro bastioni è imponente e circondata da un parco pubblico. Il tempo necessario per la visita si aggira intorno all'ora e mezza. Per il pranzo ci si sposta nel centro storico in Via Antonelli, sedendosi ai tavoli del Ristorante Da Lincosta, una trattoria storica nota per le ricette del territorio montano.
Pomeriggio
Si riprende il cammino verso il MuNDA - Museo Nazionale d'Abruzzo, ospitato nell'area tra Borgo Rivera e il forte. All'interno si trova il famoso fossile di Mammut. L'orario è continuato fino alle 19:30 e la visita porta via circa novanta minuti. A seguire, si raggiunge il Quarto di Santa Maria per la Basilica di San Bernardino. La chiesa rinascimentale si erge al termine di una lunga scalinata e conserva il mausoleo del santo; bastano trenta o quarantacinque minuti per apprezzare il soffitto ligneo.
Sera
Per la cena si resta nelle vie del centro, fermandosi all'Osteria da Giorgione in Via del Guastatore, dove si servono zafferano aquilano, tartufo e carni alla brace. Tornando verso l'hotel, la Fontana Luminosa risulta ben valorizzata dall'illuminazione serale.
Giorno 2 — Simboli cittadini e rovine romane
Mattina
La seconda giornata parte dalla zona di Collemaggio per visitare la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. La facciata bicroma è uno dei simboli cittadini e all'interno si trova la tomba di Celestino V; la visita richiede una mezz'ora abbondante e non serve prenotare. Accanto si estende il Parco del Sole, ideale per una passeggiata. Spostandosi a Borgo Rivera, si arriva alla Fontana delle 99 Cannelle, monumento sempre accessibile all'aperto che richiede non più di venti minuti. Per mangiare ci si siede all'Osteria La Grotta di Aligi, situata nella zona della Villa Comunale.
Pomeriggio
Nel pomeriggio occorre prendere la macchina. A circa dieci o quindici minuti dal centro si trova la frazione di San Vittorino, dove sorge il Parco Archeologico di Amiternum. Quest'area sabina conserva un teatro augusteo e un anfiteatro con due ordini di arcate. Una camminata di tre quarti d'ora è sufficiente per osservare i resti principali.
Sera
Rientrati nel nucleo cittadino, si cena da Lo Scalco dell'Aquila, ristorante storico in Via ButEstablished che propone piatti della tradizione con presentazioni più contemporanee.
Giorno 3 — Montagne, grotte e altipiani
Mattina
L'ultimo giorno richiede circa quaranta o cinquanta minuti di guida per salire in quota. La prima sosta è a Rocca Calascio, a 1460 metri di altitudine. Qui si trova il castello noto per il film Ladyhawke e la vicina chiesa ottagonale. L'escursione completa dura circa un'ora e mezza o due. Si scende poi al Borgo di Santo Stefano di Sessanio, rinomato per l'albergo diffuso e la torre medicea, calcolando un'altra ora e mezza per girarlo a piedi. Chi preferisce camminare può spingersi fino all'Altopiano di Campo Imperatore, dominato dal Corno Grande, perfetto per fermarsi all'aperto.
Pomeriggio
Si scende verso San Demetrio ne' Vestini, a circa 25 minuti dal capoluogo, per entrare nelle Grotte di Stiffe. Il percorso guidato di un'ora segue un torrente sotterraneo e una cascata di venti metri. All'interno ci sono 9 gradi costanti e le passerelle sono scivolose: servono giacca e scarpe chiuse, oltre alla prenotazione sul portale turistico, che è fortemente raccomandata. Prima di rientrare, ci si rilassa al vicino Lago di Sinizzo, circondato da boschi e dotato di area picnic.
Sera
Si conclude il fine settimana rientrando nel centro storico dell'Aquila. In Via San Bernardino si trova il Ristorante Connubio, che incentra la sua proposta sulle materie prime provenienti dal massiccio del Gran Sasso.
Dritte per organizzarsi meglio
- Per evitare le sanzioni dei varchi ZTL nel centro cittadino, conviene lasciare l'auto nelle grandi aree di sosta periferiche, come il Parcheggio Collemaggio, il Terminal Bus Lorenzo Natali o lo spiazzo vicino alla Fontana Luminosa.
- Le Grotte di Stiffe hanno un ambiente sotterraneo umido con una temperatura fissa di 9-10°C; è fondamentale indossare scarpe antiscivolo e abbigliamento caldo, oltre a prenotare online con largo anticipo per bloccare la fascia oraria.
- Il lunedì è il giorno di chiusura del MuNDA e di altri spazi espositivi, quindi conviene organizzare il giro turistico del capoluogo tra il giovedì e la domenica per trovare tutto aperto.
- I viaggiatori in camper trovano un'area sosta a pagamento sulle rive del Lago di Sinizzo a circa 10 euro al giorno. In città ci sono stalli comunali in via Strinella e via XXIV Maggio, oppure si può puntare al Camping Funivia del Gran Sasso a Fonte Cerreto.
Dove passare la notte
Design hotel appena fuori dalla ZTL, comodo per lasciare l'auto e affacciato sulla Fontana Luminosa.
Vedi su Booking →Celebre progetto di ospitalità ricavato all'interno di un borgo medievale fortificato nel Parco del Gran Sasso.
Vedi su Booking →Quattro stelle ricavato all'interno di un palazzo ristrutturato del Settecento, in pieno centro cittadino.
Vedi su Booking →
