L'Abruzzo delle alte quote e dei borghi in pietra non si fa scoprire di fretta. Tra giugno e inizio ottobre trovi il meteo ideale per muoverti tra le cime appenniniche e i bacini montani. Metti in conto di usare molto l'automobile: le strade panoramiche sono belle da guidare, ma ricche di curve, e gli spostamenti tra i paesi e gli altipiani richiedono sempre tra i trenta e i sessanta minuti.

Sopra i milleseicento metri dell'Altopiano di Campo Imperatore, il vento tira forte e l'aria si fa pungente anche in estate inoltrata: portati un abbigliamento a strati e una giacca a vento. Le distanze e le pendenze scandiranno il ritmo delle due giornate.

Come organizzare due giorni nel Parco

Giorno 1 — Dall'Altopiano al borgo fortificato

Mattina

Inizia a camminare presto sui sentieri dell'Altopiano di Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso. L'altitudine supera i 1.800 metri in questa zona ribattezzata il Piccolo Tibet: puoi noleggiare una e-bike o affrontare a piedi il Trekking al Rifugio Duca degli Abruzzi e Monte Aquila. È un'escursione d'alta quota oltre i duemila metri, con ampie vedute sulle cime del Corno Grande e sugli altipiani appenninici. Quando scende l'appetito, fermati al Ristoro Mucciante, in località Fonte Vetica. Compri gli arrosticini freschi al banco e li cuoci da te sulle fornacelle e sui bracieri sistemati all'aperto, sui tavoli di legno. Cerca di arrivare prima delle 12:30, altrimenti troverai le griglie e i posti a sedere completamente presidiati.

Pomeriggio

Scendi a valle per raggiungere il Borgo Medievale di Santo Stefano di Sessanio, a 1.250 metri di quota. È un antico borgo fortificato d'impianto mediceo, mantenuto intatto: spendi il pomeriggio camminando tra le strette viuzze e sotto gli archi in pietra. Riprendi poi l'auto per spostarti a Calascio. Da qui sali verso il Castello di Rocca Calascio e Chiesa di Santa Maria della Pietà, una fortezza medievale isolata a 1.460 metri d'altitudine. Dedica un paio d'ore alla visita e aspetta il tramonto per guardare i colori della luce cambiare sul Gran Sasso.

Sera

Per la cena rientra nella zona antica ai piedi della fortezza e fermati a La Taberna di Rocca Calascio, ospitata in un edificio in pietra, che propone piatti legati alla tradizione montana abruzzese. In alternativa, a Santo Stefano di Sessanio, prenota un tavolo al Ristorante L'Elisir del Poeta in Piazza Cristoforo Colombo, se cerchi prodotti a km 0, formaggi di pascolo e la celebre zuppa di lenticchie di Santo Stefano.

Giorno 2 — I laghi della Valle del Sagittario

Mattina

Spostati verso la Valle del Sagittario per un'escursione mattutina al Lago di Scanno, il celebre lago naturale d'Abruzzo noto per la sua forma a cuore. Inizia camminando a ridosso dell'acqua, poi imbocca il percorso ad anello segnato come sentiero Y3. Questo tracciato, chiamato Sentiero del Cuore (Lago di Scanno), sale in quota fin sopra il lago: da lassù la visuale a cuore diventa evidente.

Pomeriggio

Scendi in direzione Villalago per incontrare il Lago di San Domenico ed Eremo. Il contrasto tra l'acqua verde-smeraldo del bacino montano e la roccia è netto. Puoi raggiungere l'eremo medievale attraversando un suggestivo ponte pedonale in pietra sull'acqua. Se ti rimane ancora del tempo nel tardo pomeriggio, allungati a vedere il Lago di Barrea, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, un bacino montano incastonato tra i sentieri e sovrastato da un borgo arroccato.

Sera

Per concludere l'itinerario a tavola, torna verso i piedi del Gran Sasso, a Castel del Monte, alla Ristorante da Loredana in Via di Campo Imperatore. La cucina casereccia punta sulle carni locali, sulle paste fresche e sui formaggi d'alpeggio. Se preferisci restare nei dintorni di Calascio, fai un salto alla Ristorante Da Clara, una trattoria familiare che difende i sapori autentici pastorali del territorio.

Dritte pratiche per organizzare il weekend

  • L'auto è fondamentale: le distanze tra laghi, altopiano di Campo Imperatore e borghi richiedono quasi sempre tra mezz'ora e un'ora di guida su strade di montagna.
  • A Rocca Calascio l'accesso in auto non è sempre garantito: nei periodi più affollati la strada da Calascio viene chiusa. Ti toccherà parcheggiare a valle e usare la navetta, o farti la salita a piedi sul vecchio sentiero.
  • Se pensi di cuocerti gli arrosticini al Ristoro Mucciante in estate o nel fine settimana, presentati prima delle 12:30 o dopo le 14:30. In mezzo, le fornacelle e i tavoli sono inavvicinabili per la ressa.
  • Nei borghi minuscoli come Santo Stefano di Sessanio e Calascio i ristoranti hanno pochi coperti: non presentarti all'ingresso la sera stessa, ma chiama per prenotare qualche giorno prima.

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