Il tratto di costa nord-occidentale della Sardegna, snodato tra Alghero e Bosa, richiede un piano logistico preciso per coordinare orari delle visite, spostamenti in auto e parcheggi vicino alle falesie. Selezionare le tappe riduce le corse e permette di calcolare i tempi necessari sulla litoranea o sui gradini che scendono al mare.

Dal punto di vista del calendario, le stagioni intermedie come maggio, inizio giugno, settembre e inizio ottobre rappresentano il periodo migliore per arrivare. Si incontra un clima caldo con mare balneabile, ma i borghi risultano sgombri dalla folla dell'alta estate. Per muoversi tra una zona e l'altra, l'auto a noleggio è di fatto indispensabile.

Itinerario pratico per due giorni

Giorno 1 — La costa di Alghero e Capo Caccia

Mattina

La giornata inizia a Porto Conte presso la Spiaggia delle Bombarde, una cala di sabbia chiara e acque cristalline. Conviene arrivare al mattino presto per anticipare l'affollamento e trovare spazio. A metà mattinata ci si sposta verso Capo Caccia per visitare la Grotta di Nettuno ed Escala del Cabirol, una cavità marina carsica raggiungibile via mare o affrontando i 654 gradini della falesia. Bisogna tenere presente che per la discesa a piedi la prenotazione online della fascia oraria è sempre obbligatoria.

Pomeriggio

Rientrando verso il centro, si può dedicare un'oretta al Museo del Corallo, ospitato all'interno di una villa liberty, che documenta la storia della raccolta e della lavorazione del corallo rosso, da sempre simbolo cittadino. A breve distanza, nel centro storico di Alghero, si trova la Cattedrale di Santa Maria Immacolata, un duomo in stile gotico-catalano: la visita richiede circa 30 minuti e permette di salire sul campanile con visuale sopra la città vecchia.

Sera

Il tramonto è il momento indicato per una camminata lungo i Bastioni e Centro Storico di Alghero. Il percorso pedonale sulle fortificazioni (Bastioni Marco Polo e Magellano) dura indicativamente tra una e due ore. Per cena, restando nel centro storico, la Trattoria Caragol è un locale tradizionale molto frequentato dai residenti, noto per servire l'agliata algherese e i maccarones de busa con arselle. Un'alternativa per mangiare il pescato fresco del giorno con pasta fatta in casa è la Trattoria da Mirko.

Giorno 2 — La litoranea e il fiume Temo

Mattina

La mattina prevede lo spostamento verso sud guidando lungo la Strada Panoramica Alghero-Bosa (SP 105 / SP 49), che corre sulla litoranea occidentale. Sono 45 km di nastro costiero a picco sulle scogliere di trachite rosa, che richiedono poco più di un'ora di guida a ritmo regolare. Arrivati a destinazione, la prima tappa sul Colle di Serravalle è il Castello Malaspina (Castello di Serravalle), roccaforte medievale del XII secolo. Al suo interno è ancora presente la cappella palatina con i relativi affreschi.

Pomeriggio

Dal castello si scende a piedi attraversando il Borgo Sa Costa, situato nel centro storico di Bosa. Il reticolo di vicoli acciottolati è affiancato da case con facciate multicolori costruite sul pendio della collina. Nel resto del pomeriggio ci si può rilassare sulla Spiaggia di Bosa Marina, un ampio arenile sabbioso riparato che ospita la cinquecentesca Torre aragonese dell'Isola Rossa. Se si decide di restare in zona per la notte, il vicino Hotel Baja Romantica si trova a pochi passi dal porticciolo turistico.

Sera

Al calare del sole conviene riavvicinarsi al centro di Bosa per fotografare il Ponte Vecchio e Lungofiume Temo. Il ponte, costruito in trachite rossa, scavalca l'unico fiume navigabile dell'isola e offre un punto di osservazione utile per la luce serale. Per la cena le opzioni includono la Locanda di Corte nel centro storico per piatti tipici della Planargia, la Trattoria Sa Nassa per menù di mare e terra di fronte al ponte, o il Ristorante Pizzeria Sa Pischedda presso il Ponte Vecchio, storico locale che prepara la pasta ai ricci e pizze cotte a legna.

Dritte per organizzarsi al meglio

  • Per coprire i 45 km che separano Alghero da Bosa lungo la SP105/SP49 serve obbligatoriamente un'auto; il tragitto panoramico richiede un'ora abbondante di guida.
  • Se si pianifica la discesa a piedi all'Escala del Cabirol, il biglietto va riservato in anticipo su internet scegliendo l'orario; l'ingresso può comunque subire variazioni in base al meteo e al moto ondoso.
  • Tra giugno e ottobre vige il divieto di sosta vicino alla falesia di Capo Caccia: occorre parcheggiare il proprio veicolo a Casa Gioiosa e utilizzare l'apposita navetta di collegamento.
  • Lungo l'intero litorale sardo è severamente proibito portare via sabbia, conchiglie o ciottoli, pena multe salate per il danno ambientale.

Basi d'appoggio consigliate

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