Un viaggio nell'entroterra sardo rivela un'isola fatta di boschi, laghi e pareti di roccia, ben distante dalle classiche rotte costiere. La Barbagia e i Tacchi d'Ogliastra delineano un paesaggio denso, in cui i centri storici edificati in granito si alternano a canyon profondi e imponenti grotte montane. I mesi più indicati per esplorare questo territorio vanno da aprile a giugno, quando le precipitazioni primaverili garantiscono una buona portata d'acqua alle cascate e la natura appare rigogliosa, oppure nel periodo compreso tra settembre e fine ottobre, per camminare in giornate fresche prive della calura estiva.
L'organizzazione logistica richiede una pianificazione attenta, a partire dalla necessità di un'auto a noleggio per coprire le distanze tra le diverse vallate. La viabilità interna si sviluppa su strade statali e provinciali dai panorami ampi ma costantemente segnate da curve e tornanti. Conviene impostare gli spostamenti calcolando medie orarie ridotte, senza affrettare le tappe giornaliere. La Sardegna interna impone un ritmo misurato, utile per bilanciare le escursioni fisicamente impegnative con le visite ai piccoli musei diffusi nei borghi storici.
Come organizzare il percorso di 4 giorni
Giorno 1 — Sorgenti carsiche e navigazione sul lago
Mattina
La prima giornata si apre nel territorio di Oliena, dedicando un paio d'ore alle Sorgenti di Su Gologone. Questa risorgiva carsica si trova all'interno di un parco naturale situato ai piedi del massiccio del Supramonte. L'accesso all'area richiede un biglietto d'ingresso di 2 euro. Lo spazio ombreggiato sotto gli alberi si presta per una mezza giornata di relax, camminando lungo i percorsi tracciati. L'acqua fredda sgorga direttamente dalla roccia calcarea formando un laghetto profondo, un primo contatto diretto con l'aspra geologia locale.
Pomeriggio
Spostandosi di pochi chilometri si raggiunge la zona di Dorgali per esplorare il Lago del Cedrino. Questo bacino idrico è delimitato da pareti basaltiche scure e si esplora al meglio dall'acqua. L'attività principale consiste in un'escursione in kayak della durata di circa 3 ore, pagaiando verso insenature selvagge e silenziose. Approdando in una di queste piccole cale, si scende dalla canoa e si cammina per 5-10 minuti a piedi nell'entroterra fino a raggiungere la Chiesa Campestre di San Pantaleo. L'edificio, risalente al 1668, si affaccia dall'alto direttamente sulle acque del lago, fornendo un punto di sosta panoramico prima di riprendere la via del rientro.
Sera
Per la cena si rientra verso Oliena. Il Ristorante Su Gologone è noto per servire i piatti storici della cucina barbaricina, concentrandosi sui maccherones de busa e sul tradizionale porceddu cotto al camino a legna. Visto il costante afflusso, occorre prenotare il tavolo in anticipo. Chi cerca una sistemazione vicina per la notte può optare per il Su Gologone Experience Hotel, posizionato a breve distanza dalle sorgenti.
Giorno 2 — La discesa nel canyon del Supramonte
Mattina
Tutta la mattina viene assorbita dalla discesa verso la Gola di Gorropu, al confine tra i comuni di Urzulei e Orgosolo. È un canyon imponente, caratterizzato da pareti di calcare che superano i 400 metri di altezza. L'accesso a piedi avviene calandosi dal Passo Genna Silana, una camminata che conviene iniziare di prima mattina. Arrivati sul fondo, l'ingresso al canyon prevede un ticket di 6 euro pagabile unicamente in contanti. All'interno, la visita dura in media tra un'ora e mezza e due ore, muovendosi sui grandi massi bianchi dalle 10:00 alle 16:30. Per il percorso inverso verso la statale si può valutare l'uso dei servizi navetta in fuoristrada 4x4.
Pomeriggio
La risalita a piedi lungo il pendio del canyon richiede fiato e resistenza, portando via buona parte del primo pomeriggio. Dopo il forte impegno fisico, la seconda metà della giornata serve per recuperare le energie e spostarsi gradualmente lungo le strade provinciali. I continui tornanti richiedono attenzione alla guida e costringono a mantenere la velocità intorno ai 45-50 km/h. Il tragitto in auto verso la zona di Oliena diventa esso stesso un'attività prolungata, utile per osservare il paesaggio montano che cambia colore con l'abbassarsi del sole.
Sera
L'appuntamento per la cena è al Ristorante Enis Monte Maccione, un locale di montagna letteralmente incastonato in un bosco di lecci secolari. Si trova in Località Monte Maccione, sulle prime pendici del Monte Corrasi a Oliena. Dalle sue terrazze panoramiche si osserva la vallata mentre si provano le ricette d'alta quota proposte dalla cucina.
Giorno 3 — Tradizioni, sculture e borghi storici
Mattina
La terza giornata sposta l'attenzione sulla storia e sull'arte della zona. Si inizia da Mamoiada visitando il Museo delle Maschere Mediterranee, aperto dalle 10:00 alle 18:00 (resta chiuso di martedì nei periodi di bassa stagione). Il percorso illustra in dettaglio i rituali arcaici che accompagnano il carnevale barbaricino dei Mamuthones e Issohadores. Successivamente, ci si sposta a Orani per entrare al Museo Nivola. Ricavato all'interno di un antico lavatoio, ospita un parco sculture e uno spazio espositivo d'arte contemporanea. I battenti sono aperti dalle 10:30 alle 19:30, tranne il mercoledì, e la visita alle sale richiede circa un'ora e mezza.
Pomeriggio
Nel pomeriggio si guida fino a Gavoi, un borgo montano riconosciuto con la Bandiera Arancione. Il Centro Storico di Gavoi si attraversa a piedi tra vicoli stretti e solide case di granito, visitando la chiesa tardogotica di San Gavino e approfondendo la produzione del Fiore Sardo, formaggio simbolo della zona. Verso il tardo pomeriggio si scende a quota 700 metri verso il Lago di Gusana, circondato dai boschi del Gennargentu. L'orario del tramonto è il momento più indicato per una passeggiata in totale quiete o per noleggiare un'e-bike lungo le rive del bacino.
Sera
Restando nel paese, la cena si consuma al Ristorante Santa Rughe, situato in Via Carlo Felice 2. Il menu porta in tavola i sapori netti della Barbagia, dai formaggi pecorini d'alpeggio ai tagli di carni montane. Tra le opzioni di pernottamento della zona, l'Hotel Taloro offre camere immerse nel verde con affaccio diretto sulle rive del lago.
Giorno 4 — Grotte, cascate e rocce dell'Ogliastra
Mattina
Il trasferimento verso l'Ogliastra porta all'ingresso della Grotta Su Marmuri, nel territorio di Ulassai. È una cavità carsica profonda situata sotto i Tacchi d'Ogliastra, con sale interne che raggiungono i 70 metri di altezza. La visita guidata richiede 90 minuti per un costo di 12 euro. Terminata la risalita in superficie, il pranzo si tiene nel piazzale d'ingresso al Ristorante Su Bullicciu. Questo ristorante montano prepara piatti basati sulla tradizione ogliastrina, con paste fresche e arrosti di carne.
Pomeriggio
L'area di Ulassai ospita in località Santa Barbara le Cascate di Lequarci. Mostrano un fronte d'acqua largo 70 metri che compie un salto verticale di 50 metri, garantendo una vista aperta sulla vallata tra i boschi di lecci. Spostandosi verso Osini, si raggiunge in breve tempo la Scala di San Giorgio, una spaccatura verticale e netta tra le pareti calcaree dei Tacchi; l'esplorazione richiede tra i 30 e i 45 minuti. A seguire, si sale a 960 metri di quota sull'altopiano di Teccu per camminare nel Nuraghe e Villaggio Nuragico di Serbissi. Il complesso a quattro torri domina una grotta carsica sottostante ed è visitabile indicativamente tra le 10:00 e le 13:00, e poi dalle 14:30 alle 18:30.
Sera
L'ultimo pasto del viaggio si consuma al Ristorante Santa Barbara, una trattoria situata in Località Parco Santa Barbara, a Villagrande Strisaili. Immersa nel verde vicino ai Tacchi dell'Ogliastra, basa la sua offerta sulla cucina casereccia e sull'impiego di prodotti a chilometro zero. Nel vicino borgo montano di Ulassai si trova anche l'Hotel Su Marmuri, utile per concludere l'itinerario senza ulteriori spostamenti in auto.
Dritte per organizzarsi meglio
- L'uso di un'auto a noleggio è indispensabile per muoversi tra queste zone. Strade come la SS125 e la SS389 offrono panorami aperti ma si sviluppano in continui tornanti; considerate che le medie orarie si attestano sui 45-50 km/h, motivo per cui è meglio preferire un SUV compatto o una berlina facile da manovrare.
- L'area d'accesso al canyon non riceve segnale POS, perciò i 6 euro del ticket d'ingresso vanno pagati esclusivamente in contanti. Per agevolare l'escursione, conviene affrontare la discesa dal Passo Genna Silana durante le ore del mattino e prendere in considerazione l'idea di prenotare il ritorno con un fuoristrada 4x4.
- L'esplorazione della Grotta Su Marmuri richiede un abbigliamento adeguato per via delle temperature. L'interno presenta un microclima a 10°C costanti per tutto l'anno con una forte umidità. Indipendentemente dal meteo esterno, è obbligatorio calzare scarpe da trekking chiuse con suole antiscivolo e portare con sé una giacca a vento o una felpa.
- Al netto della spesa per dormire, calcolate un budget giornaliero di circa 55-80 euro a persona. La stima include i pasti completi tradizionali, l'ingresso ai siti culturali e alle grotte (dai 6 ai 12 euro ciascuno) e il noleggio del kayak (circa 15-20 euro). Durante il fine settimana, i ristoranti della zona vanno prenotati con largo anticipo per trovare posto.
Hotel e B&B consigliati
Rifugio elegante a pochi passi dalle sorgenti carsiche, dotato di spa, piscine e ambienti dedicati all'arte sarda.
Vedi su Booking →Struttura circondata dal verde dei boschi che si affaccia direttamente sulle rive del Lago di Gusana.
Vedi su Booking →Albergo accogliente situato nel borgo montano, capace di offrire una vista aperta sulla vallata e sui Tacchi.
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