Il nord-ovest della Sardegna offre un concentrato di scogliere vulcaniche, borghi storici arrampicati sui colli e spiagge di sabbia fine. Questo itinerario si concentra sulla costa che unisce Castelsardo, Alghero e Bosa, perfetta da esplorare in auto lungo strade panoramiche sospese sul mare.

La primavera e l'inizio estate (maggio-giugno), così come settembre, sono i periodi più adatti per un fine settimana qui: permettono di combinare la vita di mare con le passeggiate nei centri storici, aggirando le temperature roventi e il traffico di agosto.

Il weekend nel nord-ovest sardo

Giorno 1 — La costa panoramica fino a Bosa

Mattina

La giornata inizia lungo la Strada Panoramica Alghero-Bosa (SP105/SP49). Si tratta di un tracciato di circa 45 km sospeso tra macchia mediterranea e scogliere vulcaniche: servono circa 50 minuti di guida, ma conviene calcolare più tempo per godersi le curve a picco sul mare. Durante il tragitto, merita una sosta la Spiaggia di S'Abba Druche, una caletta incontaminata di sabbia fine con mare trasparente, a circa tre chilometri da Bosa.

Pomeriggio

Arrivati a Bosa, il fiume Temo (l'unico navigabile dell'isola) fa da guida. Lungo le sponde si incontrano il Ponte Vecchio e Antiche Concerie del Temo, con il ponte in trachite rossa e i vecchi edifici industriali. Da qui si sale verso il Quartiere medievale Sa Costa, un borgo arrampicato sulla collina con strade in pendenza e case dipinte a tinte pastello. In cima domina il Castello dei Malaspina (Castello di Serravalle), roccaforte del XII secolo che offre un panorama notevole sulla vallata.

Sera

Per una cena con vista sul castello illuminato si può optare per I Giardini Malaspina, ai piedi della fortezza: in alta stagione va prenotato. Se invece si preferisce restare nel borgo a provare il pescato e le ricette del fiume, la Trattoria Sa Nassa è un'alternativa valida. Sulla via del ritorno verso nord, la panoramica ospita il Ristorante La Speranza a Porto Pollina, un indirizzo storico aperto dal 1966 per il pesce fresco.

Giorno 2 — Le mura di Alghero e Capo Caccia

Mattina

La mattinata è dedicata al promontorio di Parco Naturale di Capo Caccia, una scogliera calcarea a picco sul mare ideale per escursioni e per scendere verso la Grotta di Nettuno. Più vicino alla città, sulla Riviera del Corallo, si trova la Spiaggia delle Bombarde, un tratto di sabbia fine con fondale turchese riparato dal verde della macchia.

Pomeriggio

Il pomeriggio si spende nel centro storico di Alghero. Tra i vicoli lastricati spicca la Cattedrale di Santa Maria, riconoscibile per il campanile tardogotico e la guglia maiolicata. A poca distanza, la Chiesa di San Michele del Seicento si fa notare per la sua cupola ottagonale ricoperta di maioliche colorate. L'orario del tramonto va riservato ai Bastioni e Centro Storico di Alghero: le fortificazioni catalane affacciate sul mare richiedono un'oretta o due per una passeggiata sulle mura.

Sera

Per cena si può rimanere nei dintorni di Piazza Sulis, sempre in centro: al Ristorante Il Pavone, ospitato in un palazzo d'epoca, si trova cucina marinara sarda con vista sul lungomare. Un'altra opzione in città è il Ristorante Musciora, dove la cucina reinterpreta i classici sardi come porcetto e lorighittas.

Giorno 3 — Castelsardo e le acque di Stintino

Mattina

Spostandosi verso nord, si arriva a Castelsardo. Il cuore del paese è il Castello dei Doria e Borgo Medievale, una roccaforte affacciata sul Golfo dell'Asinara. Al suo interno è ospitato il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, circondato dai vicoli panoramici della città alta.

Pomeriggio

Per il pomeriggio si raggiunge Stintino e la rinomata Spiaggia La Pelosa. I fondali bassi e l'acqua chiara, con la vista sulla torre aragonese e l'Asinara, sono molto richiesti. L'accesso è limitato, a pagamento, e va prenotato con un buon margine di anticipo in estate; bisogna anche ricordarsi di usare le stuoie sotto i teli mare.

Sera

La serata segna la fine del fine settimana: dopo tre giorni intensi conviene riavvicinarsi all'area di partenza e sistemare i bagagli per il rientro, sfruttando una delle trattorie o agriturismi dell'entroterra per un pasto informale prima della partenza.

Dritte per organizzarsi meglio

  • Per esplorare l'asse tra Castelsardo, Alghero e Bosa serve un'auto. Se atterri a Olbia o Alghero, il noleggio è quasi obbligato per affrontare i 45 km della litoranea fino a Bosa.
  • L'ingresso a Spiaggia La Pelosa è a numero chiuso e a pagamento. Prenota il pass Spiaggia La Pelosa con largo anticipo nei mesi estivi e porta una stuoia, obbligatoria sotto il telo.
  • Cerca una sistemazione tra Sassari e Alghero: usare una base centrale ti evita di spostare i bagagli ogni giorno.
  • A Bosa e Castelsardo i centri storici sono ripidi e acciottolati. Lascia l'auto in basso (vicino al fiume o al lungomare) e metti scarpe comode per affrontare le salite.
  • Come budget di riferimento per tre giorni, calcola circa 180-220 € a testa per pranzi di pesce, benzina e ingressi, escludendo voli e alloggio.

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