L'entroterra dell'isola richiede scarponi da trekking e un'auto a noleggio. Questo itinerario si allontana dalle coste per esplorare i canyon di roccia calcarea, i villaggi preistorici e gli altipiani spazzati dal vento della Sardegna centrale. I mesi da aprile a metà giugno e l'autunno da settembre a novembre offrono le temperature adatte per camminare diverse ore al giorno senza rischiare insolazioni o affaticamenti precoci.

L'esplorazione inizia da sud, per poi salire verso il Medio Campidano e inoltrarsi sulle strade ricche di curve del Supramonte. Serve pianificazione per incastrare gli orari rigidi dei parchi archeologici e le lunghe tempistiche dei sentieri montani. Evitare luglio e agosto è fondamentale per chi vuole affrontare le forre più impervie.

Questo itinerario archeologico e naturalistico non fa sconti a chi viaggia impreparato, ma restituisce un paesaggio aspro, isolato e tracce intatte di civiltà dell'Età del Bronzo, lontane dal turismo balneare.

Giorno per giorno

Giorno 1 — Da Cagliari alla storia antica

Mattina

Il primo contatto con la storia antica dell'isola avviene al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, situato nel Quartiere Castello in Piazza Arsenale. Le sale custodiscono la collezione archeologica più rilevante della regione, compresi i celebri Giganti di Mont'e Prama e i bronzetti nuragici. Lo spazio apre alle 8:30 e richiede un paio d'ore per una visita completa. Per il pranzo conviene spostarsi in Corso Vittorio Emanuele II 380 da ChiaroScuro di Marina Ravarotto. Il ristorante serve alta cucina identitaria sarda ed è noto per la preparazione di un formato di pasta rarissimo e complesso da realizzare, i Su Filindeu.

Pomeriggio

Il pomeriggio è dedicato all'esplorazione del Quartiere Storico di Castello e Bastione di Saint Remy, sempre a Cagliari. Si tratta di un'area fortificata di origine medievale arroccata sul colle. Camminare lungo i perimetri in pietra richiede diverse ore di saliscendi tra i vicoli stretti, calcolando i tempi in modo da concludere la passeggiata in cima prima del crepuscolo.

Sera

Il tardo pomeriggio è il momento indicato per affacciarsi dalle terrazze panoramiche del Bastione e osservare il tramonto sui tetti della città. Per la cena, a poca distanza si trova Josto, in Via Sassari 25. Il locale propone un approccio moderno agli ingredienti isolani all'interno del centro storico, rivedendo i sapori del territorio con tecniche contemporanee.

Giorno 2 — Megaliti e antiche città sul mare

Mattina

Si lascia la costa per salire verso il Medio Campidano. La prima tappa è il Complesso Nuragico Su Nuraxi a Barumini, un bastione megalitico del II millennio a.C. e unico sito UNESCO della regione. L'accesso alle tholos sotterranee è contingentato e la visita guidata dura circa un'ora, con partenze ogni trenta minuti. Con lo stesso biglietto cumulativo si accede al vicino Polo Museale Casa Zapata, sempre a Barumini: una residenza nobiliare spagnola costruita direttamente sopra un nuraghe, visibile calpestando delle passerelle sospese in vetro durante un tour di mezz'ora. Subito dopo, ci si sposta sull'Altopiano della Giara di Gesturi nella zona della Marmilla, un rilievo basaltico di origine vulcanica dove si cammina per avvistare i cavallini selvatici tipici della zona.

Pomeriggio

Guidando verso nord si raggiunge Paulilatino per il Santuario Nuragico di Santa Cristina. La struttura dell'Età del Bronzo ospita un pozzo sacro costruito con blocchi basaltici perfettamente levigati. Lo spazio rimane aperto dalle 8:30 fino al tramonto e la visita impiega circa un'ora e mezza. Nel tardo pomeriggio le temperature scendono: è il momento di spostarsi sulla costa occidentale, nella Penisola del Sinis presso Cabras, per visitare l'Area Archeologica di Tharros. I resti della città fenicio-romana, con terme, strade lastricate e colonne, si trovano a picco sul mare.

Sera

Dopo aver esplorato il sito archeologico di Tharros fino all'orario di chiusura, la serata si conclude nei dintorni della provincia di Oristano, punto logistico ideale per riposare prima di guidare verso l'entroterra montuoso la mattina successiva.

Giorno 3 — Acque dolci e valli carsiche

Mattina

L'itinerario entra nei territori di Sedilo e Sorradile, lungo le sponde del Lago Omodeo. È uno dei bacini artificiali più estesi d'Italia, circondato da altopiani basaltici e sentieri. Le sponde si prestano per uscite in canoa o sessioni di birdwatching. Subito sopra il lago si sviluppa il Parco Archeologico di Iloi a Sedilo. L'area affaccia direttamente sull'acqua e si esplora a piedi o a cavallo, passando tra tombe dei giganti, domus de janas ipogeiche e un nuraghe centrale.

Pomeriggio

Le strade statali e provinciali conducono verso la Barbagia in circa un'ora e un quarto. Arrivati nella Valle di Lanaittu, tra Oliena e Dorgali, parte il sentiero per il Villaggio Nuragico di Tiscali. L'insediamento archeologico si nasconde dentro un'enorme dolina carsica in cima alla montagna. L'escursione è di media difficoltà e impegna per circa 3 o 4 ore tra andata e ritorno, richiedendo calzature tecniche. Al rientro, ci si ferma alle Sorgenti di Su Gologone a Oliena. La risorgiva carsica è circondata da boschi di eucalipto. Si parcheggia comodamente all'ingresso, dedicando un'ora alla camminata o affittando un kayak sul fiume Cedrino.

Sera

A Oliena ci sono due opzioni storiche per la cena. La Locanda Tipica Sa Corte in Via Nuoro 138 porta in tavola arrosti, pasta fresca fatta a mano e vino Cannonau Nepente. In alternativa, il Ristorante Su Gologone in Località Su Gologone prepara il classico porceddu cotto al grande camino aperto, formaggi locali e maccarones de busa. Volendo, si può passare la notte al Su Gologone Experience Hotel, situato vicino alla sorgente.

Giorno 4 — Nel profondo del Supramonte

Mattina

La giornata richiede molta energia per affrontare la Gola di Gorropu nel Supramonte, tra Dorgali e Urzulei. Con pareti alte fino a 500 metri, è un canyon profondo che impone un trekking duro di 4 o 5 ore. I cancelli naturali aprono alle 10:00 e chiudono alle 16:30. Una volta entrati, il fondo della gola si divide in settori verde, giallo e rosso, destinando quest'ultimo solo ai più esperti.

Pomeriggio

Nel pomeriggio si coprono distanze più brevi nei dintorni di Dorgali. Il Villaggio Nuragico di Serra Orrios conserva quasi cento capanne e due tempietti a megaron tra gli alberi di ulivo. A breve distanza, una veloce camminata su un sentiero sterrato porta alla Tomba dei Giganti di S'Ena 'e Thomes, dotata di una stele monolitica centrale intatta alta quasi 4 metri. L'ultima tappa prima di cena è Cala Fuili, vicino Cala Gonone: una cala tra pareti rocciose usate per l'arrampicata, punto di partenza per i sentieri costieri verso Cala Luna.

Sera

L'itinerario termina risalendo verso i borghi dell'interno. Ad Abbamele Osteria, situata in Corso V. Emanuele III 59 a Mamoiada, si mangiano piatti a base di materie prime del Supramonte nel paese noto per la presenza dei Mamuthones.

Dritte pratiche per il viaggio

  • L'auto a noleggio è essenziale per coprire le distanze montane del Supramonte. Le strade provinciali e la SS125 Orientale Sarda sono ricche di curve: bisogna calcolare almeno un'ora e un quarto per passare dalla zona di Oristano e Barumini verso Oliena o Dorgali.
  • L'avvicinamento alla gola di Gorropu va studiato in anticipo, partendo dal sentiero panoramico di Ghenna Silana o da Sa Barva a Dorgali. Conviene avere banconote di piccolo taglio, perché l'ingresso alla cassa naturale si salda esclusivamente in contanti e non si paga online.
  • L'ingresso alle rovine sotterranee del complesso di Su Nuraxi a Barumini prevede orari rigidi. Nei fine settimana e nei mesi caldi va prenotato in anticipo l'orario per garantirsi il posto e non dover aspettare il proprio turno per ore sotto il sole.
  • Servono scarponcini da trekking con suola scolpita, e non solo per camminare nelle forre. I gradini interni delle torri megalitiche a Barumini e la discesa del pozzo di Santa Cristina sono ripidi e il fondo in pietra risulta parecchio scivoloso.
  • Tolti i costi per dormire, serve preventivare una spesa media tra i 70 e i 95 euro quotidiani per persona. La cifra copre il noleggio della macchina con il carburante, i biglietti per i siti archeologici (che variano tra i 6 e i 15 euro) e i pasti nelle trattorie del posto.

Basi d'appoggio per la notte

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