Il punto di partenza pratico per esplorare la Sicilia orientale è l'aeroporto Fontanarossa di Catania. Da qui, ritirando un'auto a noleggio, si gestiscono agevolmente i collegamenti tra i capoluoghi e i borghi costieri. L'autostrada A18 e i raccordi verso sud dettano i tempi degli spostamenti in maniera precisa: si calcolano cinquanta minuti per spingersi a nord fino a Taormina, altri cinquanta per scendere da Catania a Siracusa, e circa trentacinque minuti per raggiungere Noto e l'area naturalistica di Vendicari.
Le condizioni climatiche determinano la riuscita delle giornate all'aperto. Nei mesi centrali dell'estate, tra luglio e agosto, l'afa intensa e il massiccio afflusso turistico rischiano di complicare le visite ai siti archeologici e l'accesso alle spiagge. Per trovare il mare balneabile e temperature tollerabili tra l'asfalto e le piazze assolate, conviene programmare il viaggio nei periodi intermedi, nello specifico tra maggio e giugno oppure tra settembre e ottobre.
Questo itinerario di quattro giorni segue la linea della costa ionica. Attraversa l'architettura barocca locale, caratterizzata dal contrasto tra la pietra lavica scura e i blocchi di calcare chiaro, fa tappa nei perimetri di origine greco-romana e si chiude tra le abitazioni in pietra delle vecchie tonnare marittime, oggi riconvertite in aree pedonali.
Come organizzare il percorso tappa per tappa
Giorno 1 — Catania: mercati, fortezze e pietra lavica
Mattina
La giornata inizia a piedi esplorando il centro storico. L'asse pedonale gravita attorno a Piazza del Duomo e Fontana dell'Elefante, il fulcro monumentale dominato dal Liotru in pietra lavica. Direttamente sulla piazza si apre la Cattedrale di Sant'Agata, aperta gratuitamente dalle 7:45 alle 12:30. Il duomo barocco, intitolato alla patrona cittadina, custodisce la tomba del compositore Vincenzo Bellini. Subito alle spalle del sagrato si svolge il Mercato della Pescheria, accessibile rigorosamente al mattino per poter ascoltare le vuciate dei pescatori al banco. Per il pranzo in zona, in Piazza Alonzo di Benedetto, ci si ferma da Scirocco Sicilian Fish Lab, specializzato in street food e cartocci di frittura espressa, polpo bollito e sarde a beccafico.
Pomeriggio
La prima parte del pomeriggio richiede un paio d'ore per girare gli interni del Castello Ursino. Si tratta di un'imponente struttura fortificata di epoca federiciana risalente al tredicesimo secolo, rimasta intatta nonostante le violente colate laviche storiche. Attualmente l'edificio è convertito negli spazi del Museo Civico.
Sera
Con l'abbassarsi della luce si passeggia lungo Via Etnea, il corridoio pedonale dedicato ai negozi che offre una prospettiva diretta sul cono del vulcano. Per la cena si rientra in centro storico alla Trattoria da Antonio, in via Vittorio Emanuele II 244. Il locale serve le preparazioni tipiche della tradizione, prime fra tutte la pasta alla Norma con melanzane fritte ricoperte di ricotta salata.
Giorno 2 — Taormina: anfiteatri sul mare e terrazze
Mattina
Guidando cinquantanta minuti verso nord sull'autostrada si arriva a Taormina. Poiché il centro è chiuso ai non residenti, l'auto va lasciata ai parcheggi Lumbi o Porta Catania. Sfruttando la funivia in discesa per Mazzarò si raggiunge la Riserva Naturale Isola Bella, un isolotto unito alla costa da una fascia di sabbia. Poiché spiaggia e fondali sono interamente ricoperti di ciottoli e sassi, bisogna munirsi di scarpette da scoglio. Prima o dopo la discesa al mare, la colazione in via Roma 2 si consuma al Bam Bar: preparano brioche con il tuppo e granite artigianali ai fichi, pistacchio o mandorla. Chi alloggia nella parte alta in strutture d'epoca, come il San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel, può muoversi facilmente a piedi.
Pomeriggio
L'attività principale si concentra al Teatro Antico di Taormina. Il sito greco-romano conserva i gradoni orientati direttamente verso la costa e l'Etna. La visita richiede tra un'ora e le due ore complessive, e conviene presentarsi al calar del sole. Essendo un sito ad alta densità turistica, tra aprile e ottobre i biglietti d'ingresso vanno obbligatoriamente comprati online in anticipo.
Sera
La serata procede lungo la linea pedonale di Corso Umberto e Piazza IX Aprile, nota per il belvedere con pavimentazione a scacchiera bianca e nera. L'indirizzo per cenare è l'Osteria da Rita in via Calapitrulli 3, un'attività di impronta familiare con un menu di stampo casereccio. Data l'impossibilità di prenotare in anticipo un tavolo, occorre recarsi all'ingresso con netto anticipo rispetto ai classici orari di cena.
Giorno 3 — Siracusa: Neapolis, Ortigia e palazzi storici
Mattina
Invertita la rotta verso sud, in meno di un'ora di autostrada si entra a Siracusa, iniziando le visite dalla Neapolis. Il Parco Archeologico della Neapolis contiene l'Orecchio di Dionisio, il Teatro Greco e l'Anfiteatro Romano. Per evitare il calore eccessivo, si consiglia di accedere a inizio mattinata calcolando tra un'ora e mezza e due ore di esplorazione tra le rocce. Successivamente si scende a Ortigia, lasciando l'auto nei parcheggi custoditi Talete o Molo Sant'Antonio per aggirare la ZTL. Per un pasto rapido ci si dirige in via De Benedictis, tra i corridoi del mercato: il Caseificio Borderi è famoso per i taglieri di latticini e i grandi panini farciti preparati con lo show del casaro in diretta.
Pomeriggio
Camminando per tre quarti d'ora verso il cuore dell'isola pedonale, si raggiunge la piazza del Duomo di Siracusa (Tempio di Atena). Questa vasta cattedrale barocca è stata costruita assorbendo nei muri laterali le originarie colonne doriche del tempio greco del quinto secolo avanti Cristo. Continuando verso sud si arriva sulla punta dell'isola, occupata dal Castello Maniace: un baluardo difensivo di matrice sveva proteso sul mare aperto, visitabile in una sessantina di minuti.
Sera
Poco distante, appoggiata sul lungomare, c'è la Fonte Aretusa, uno specchio d'acqua dolce celebre per la crescita spontanea del papiro, perfetta da vedere al tramonto. A cena ci si sposta in via della Maestranza 96 al Ristorante Don Camillo. Il locale, segnalato dalla Guida Michelin e sistemato sotto antiche volte in stile catalano, propone ricette gourmet di pesce e richiede di prenotare i coperti in anticipo.
Giorno 4 — Noto e le riserve del sud estremo
Mattina
Un tragitto in auto di trentacinque minuti immette nell'area della Riserva Naturale Oasi Faunistica di Vendicari. L'accesso avviene previo pagamento di un biglietto da 3,50 euro. Quest'area costiera alterna i resti di antiche tonnare di epoca borbonica a estesi pantani, utili per l'osservazione dei fenicotteri di passaggio. Vi si trovano arenili selvaggi come Calamosche. Dal momento che l'intera oasi è del tutto priva di punti ristoro, bisogna arrivare equipaggiati con ampie riserve d'acqua potabile e protezioni solari.
Pomeriggio
Terminata la visita costiera, si rientra nell'abitato di Noto per una merenda pomeridiana al Caffè Sicilia, in Corso Vittorio Emanuele 125, pasticceria gestita da Corrado Assenza e nota per cannoli, cassate e granite alla mandorla di Avola. Proprio sul corso principale staziona Palazzo Ducezio, struttura del Settecento dotata di porticati esterni che ospita il municipio e il Salone degli Specchi, percorribile in circa mezz'ora. Alla luce dorata del tardo pomeriggio risalta in modo marcato la facciata antistante della Cattedrale di San Nicolò a Noto, vertice del barocco locale accessibile tramite un'alta gradinata.
Sera
Per la chiusura del viaggio l'auto fa rotta verso il Borgo marinaro e Tonnara di Marzamemi. L'insediamento di vecchie case di pescatori e cortili in pietra ruota attorno agli spazi di Piazza Regina Margherita. Al civico 23 si prende posto ai tavoli esterni della Taverna La Cialoma, ristorante che serve i tranci di tonno rosso e recupera le preparazioni storiche della marineria locale.
Dritte pratiche per gli spostamenti
- L'utilizzo dell'auto a noleggio è fondamentale per abbattere i tempi morti. Una volta ritirata a Fontanarossa, i collegamenti autostradali richiedono circa cinquanta minuti per i tratti verso Taormina a nord o Siracusa a sud, e trentacinque minuti addizionali per scendere verso le zone di Noto e Vendicari.
- I centri di Ortigia e Taormina sono preclusi alle auto. A Siracusa si usa fermare i veicoli ai parcheggi all'ingresso dell'isola, come Molo Sant'Antonio o Talete. A Taormina occorre appoggiarsi ai grandi posteggi esterni Porta Catania o Lumbi, serviti da navette apposite, oppure alla funivia per chi arriva da Mazzarò.
- Durante i periodi di forte pressione turistica, tra aprile e l'inizio dell'autunno, i biglietti per il Teatro Antico e la Neapolis vanno necessariamente comprati in via telematica con diversi giorni d'anticipo, programmando le visite negli orari meno roventi della giornata.
- Se si programma il bagno a Isola Bella, l'acquisto di scarpette da scoglio è inevitabile a causa della conformazione sassosa. L'ingresso all'Oasi di Vendicari, invece, necessita di zaini provvisti di litri d'acqua, non essendoci bar all'interno dei confini della riserva.
Indirizzi consigliati per pernottare
Storica struttura a cinque stelle posizionata a ridosso del Teatro Antico, circondata da ampi giardini curati.
Vedi su Booking →Ex spazio conventuale trecentesco riadattato ad albergo, con affacci panoramici aperti sul golfo e sull'Etna.
Vedi su Booking →Albergo di impianto d'epoca sistemato sul lungomare pedonale di Viale Mazzini, di fronte al porto dell'isola.
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