Le colline toscane offrono paesaggi che sembrano dipinti, e un weekend in Val d'Orcia ne è la dimostrazione perfetta. Tra viali di cipressi, borghi in pietra e abbazie isolate, questo angolo di Toscana si visita al meglio spostandosi in auto lungo le strade panoramiche SR2 Cassia e SP146, dato che i mezzi pubblici sono piuttosto rari.

Il periodo migliore per organizzare il viaggio cade in primavera, tra aprile e maggio, quando le campagne si tingono di un verde acceso, oppure in autunno, tra ottobre e novembre, per ammirare i colori caldi del foliage e vivere l'atmosfera della vendemmia, evitando così il picco di caldo e folla dell'estate.

I borghi sono chiusi al traffico, quindi l'esplorazione avviene rigorosamente a piedi, dopo aver lasciato la macchina nei parcheggi con strisce blu a ridosso delle mura. Ogni tappa richiede il suo tempo, tra una passeggiata nei centri storici e una sosta per assaggiare i prodotti locali, come i famosi pici o un calice di Brunello.

Itinerario di 2 giorni in Val d'Orcia

Giorno 1 — Da Pienza ai borghi termali

Mattina

Inizia il weekend a Pienza (Centro Storico), la 'città ideale' del Rinascimento voluta da Papa Pio II e tutelata dall'UNESCO. Dedica un paio d'ore alla Cattedrale, alla piazza centrale e alla passeggiata lungo le mura. Quando la fame si fa sentire, fermati per un pranzo informale alla La Bottega di Cacio lungo Corso Il Rossellino, perfetta per panini farciti o un tagliere veloce di pecorino locale e salumi di cinta senese.

Pomeriggio

Nel pomeriggio spostati verso il piccolo borgo fortificato di Monticchiello, noto per la tradizione del Teatro Povero. È l'ideale per una passeggiata rilassante e offre una bella vista sui tornanti contornati da cipressi. Da lì, guida in direzione di San Quirico d'Orcia per visitare gli Horti Leonini, un esempio intatto di giardino all'italiana del XVI secolo con siepi di bosso; l'ingresso è gratuito e la visita dura circa 45 minuti.

Sera

Per la serata, spostati verso la vicina Bagno Vignoni. Ammira Bagno Vignoni e Piazza delle Sorgenti, dove al posto della piazza centrale c'è una grande vasca rinascimentale di acqua calda sulfurea. Cenare qui ha il suo fascino: l'Osteria del Leone, storico locale del Trecento alle spalle della piazza termale, offre piatti toscani rivisitati in un'atmosfera raccolta. È vivamente consigliato prenotare con anticipo.

Giorno 2 — Cipressi, abbazie e Brunello

Mattina

La giornata inizia molto presto, all'alba, per fotografare la Cappella della Madonna di Vitaleta, chiesetta iconica incastonata tra due filari di cipressi tra San Quirico d'Orcia e Pienza. L'auto va lasciata nell'apposito spiazzo sterrato, da cui si cammina per circa 700-1000 metri. Subito dopo, fai una sosta lungo la via Cassia in Località I Triboli per vedere i famosi Cipressi di San Quirico d'Orcia. Se ti piace camminare, puoi percorrere il Sentiero Trekking Francigena: San Quirico d'Orcia - Bagno Vignoni, un tratto di 5-6 km molto panoramico tra colline e vigneti, che richiede circa un'ora e mezza.

Pomeriggio

Per pranzo, la Trattoria Osenna a San Quirico d'Orcia è un punto di riferimento per i pici tirati a mano, da prenotare in anticipo. Subito dopo, rimettiti in marcia verso Montalcino per visitare la Fortezza di Montalcino, rocca trecentesca che offre una vista a 360 gradi sulle colline e ospita un'enoteca dove degustare il Brunello (calcola un'oretta per la visita). Prosegui poi verso Castelnuovo dell'Abate per l'Abbazia di Sant'Antimo, abbazia romanica isolata tra ulivi secolari, famosa per i canti gregoriani.

Sera

Rientrando verso la zona di Pienza, concludi il fine settimana cenando da Sette di Vino in Piazza di Spagna, un'osteria informale dove il menu ruota intorno a taglieri di pecorino di varie stagionature, crostoni al lardo e bruschette.

Dritte per organizzare il viaggio

  • L'auto o la moto sono essenziali per spostarsi in Val d'Orcia, dato che i mezzi pubblici effettuano corse sporadiche. I borghi distano tra loro circa 10-20 minuti di guida.
  • I centri storici come Pienza, San Quirico e Montalcino sono aree pedonali chiuse al traffico: parcheggia nelle strisce blu subito fuori dalle mura medievali.
  • A Bagno Vignoni è vietato bagnarsi nella vasca monumentale della piazza centrale; per l'acqua termale puoi scendere verso i canali del Parco dei Mulini o usare stabilimenti privati.
  • Per evitare brutte sorprese, prenota i ristoranti e le degustazioni nelle cantine con qualche giorno di anticipo, soprattutto nel weekend quando i locali si riempiono in fretta.

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