Il sud della Toscana richiede un ritmo lento. Le strade che collegano la costa ai borghi dell'entroterra sono panoramiche ma ricche di curve, e spostarsi di venti chilometri può richiedere quasi quaranta minuti di guida. Organizzare un weekend lungo in questa zona significa calibrare le distanze per non passare l'intera giornata in auto.

Per visitare la Maremma toscana conviene puntare sui mesi di maggio, giugno e settembre. In questi periodi l'affollamento sui sentieri che scendono alle calette si riduce drasticamente, le temperature permettono di godersi il mare senza soffrire il caldo e si evitano i rincari estivi, riuscendo a sfruttare al meglio sia la costa sia le zone termali dell'entroterra.

Il programma giorno per giorno

Giorno 1 — Monte Argentario e le sue calette

Mattina

La prima giornata si concentra sul versante occidentale del promontorio. Conviene partire presto per raggiungere Cala del Gesso, situata lungo la Strada Panoramica. La discesa a piedi richiede di affrontare un sentiero in pendenza di circa 800 metri; trattandosi di una spiaggia libera di ciottoli completamente sprovvista di servizi, risulta necessario portare con sé scorte d'acqua e indossare scarpe chiuse per il tragitto. Poco distante si trova Cala Grande, un'ampia insenatura suddivisa in varie calette rocciose, raggiungibile con una passeggiata più breve di 500 metri partendo sempre dalla strada litoranea. I fondali di quest'area si prestano bene per chi vuole fare snorkeling.

Pomeriggio

Dopo la mattinata passata in spiaggia, ci si sposta verso il centro abitato principale della zona nord del promontorio. Porto Santo Stefano e Fortezza Spagnola offrono lo spazio per una camminata lungo le banchine. Il borgo marinaro si sviluppa attorno al porto ed è dominato dalla rocca difensiva risalente al Cinquecento. Per la visita della fortezza e una passeggiata nel centro storico bisogna calcolare circa un'ora e mezza.

Sera

Rimanendo in zona, per cena ci si può fermare all'Osteria Enoteca La Pace, affacciata sulla piazza principale del paese. La struttura dispone di una terrazza panoramica e propone una cucina basata sulle ricette marinare stagionali tipiche del territorio dell'Argentario, affiancata da una cantina vinicola fornita.

Giorno 2 — La laguna e i tomboli di Orbetello

Mattina

La mattina del secondo giorno si dedica al Tombolo della Feniglia, il lembo di terra meridionale che unisce l'Argentario alla terraferma. La Spiaggia e Duna della Feniglia è protetta da una lunga pineta litoranea popolata da daini. L'area ha accesso libero e non richiede prenotazioni; esplorarla a piedi o noleggiando una bicicletta richiede un impegno di circa due o tre ore.

Pomeriggio

Spostandosi verso il centro del paese, conviene visitare l'Oasi WWF Laguna di Orbetello (Laguna di Ponente), un'area umida nota per il birdwatching dove è possibile osservare fenicotteri e aironi. La visita, che può essere svolta in autonomia sui sentieri o con una guida, impegna mediamente due ore. Per pranzare senza orari rigidi, il Centro Degustazione I Pescatori si trova proprio sulle acque della laguna, in via G. Leopardi: si tratta di un ittiturismo cooperativo dove si mangia a turni numerati senza possibilità di prenotare, servendo anguilla sfumata e bottarga locale. Il resto del pomeriggio si passa sulla Spiaggia della Giannella, il tombolo settentrionale, caratterizzato da fondali bassi e sabbiosi ideali per un po' di riposo.

Sera

Al calar del sole, il punto di osservazione migliore è la Laguna di Orbetello e Mulino Spagnolo. Il bacino idrico riflette la luce serale e il mulino a vento cinquecentesco circondato dall'acqua offre uno scenario molto fotogenico. Successivamente ci si sposta verso sud per chiudere la giornata; si può passeggiare tra le fortificazioni e i vicoli di Porto Ercole e Forte Stella e sedersi per cena al Ristorante Il Gambero Rosso, situato direttamente sul lungomare della marina e noto per le crudité e il pescato locale.

Giorno 3 — Parco dell'Uccellina e Castiglione

Mattina

La terza giornata inizia ad Alberese. Il Parco Naturale della Maremma (Uccellina) va visitato di mattina per sfruttare le temperature più miti. Il percorso tra boschi, macchia mediterranea e strutture storiche come la Torre di Castelmarino dura in genere dalle tre alle quattro ore; i biglietti di ingresso si acquistano direttamente al centro visite. Successivamente si raggiunge la Spiaggia di Marina di Alberese, una distesa sabbiosa isolata e piena di tronchi portati dalle mareggiate.

Pomeriggio

Dirigendosi verso nord si arriva a Castiglione della Pescaia. Qui si trova la Riserva Naturale Diaccia Botrona e Casa Rossa Ximenes, una zona umida che rappresenta ciò che resta dell'antico lago Prile. È possibile percorrere l'area a piedi, in bicicletta o partecipare a un giro in barchino partendo proprio dall'edificio storico della Casa Rossa.

Sera

La serata si svolge nel Borgo Medievale e Castello di Castiglione della Pescaia. Il centro fortificato si trova in quota rispetto al mare e offre vicoli acciottolati e terrazze che guardano verso l'arcipelago toscano. Per la cena ci si sposta di poco verso località Casa Mora, presso la Spiaggia di Ponente: il Ristorante Maremma Sans Souci si trova all'interno della pineta litoranea e serve piatti della tradizione maremmana.

Giorno 4 — Acque termali e borghi dell'entroterra

Mattina

L'ultima giornata richiede di allontanarsi dalla costa. Le Cascate del Mulino di Saturnia (comune di Manciano) restano aperte 24 ore su 24 e hanno accesso gratuito; l'acqua termale sulfurea sgorga a 37,5 gradi. Arrivare la mattina presto aiuta a trovare posto nei gradoni di calcare prima che si riempiano del tutto. Subito dopo conviene spostarsi per visitare il Borgo di Pitigliano e Vie Cave, un centro abitato costruito interamente su uno sperone di tufo, circondato da antichi percorsi etruschi scavati nella roccia. Per vedere bene sia il paese sia le vie cave serve circa mezza giornata.

Pomeriggio

Si scende nuovamente verso sud in direzione Capalbio. A Garavicchio si visita il Giardino dei Tarocchi, il parco monumentale ideato da Niki de Saint Phalle. Per accedere è caldamente raccomandato prenotare il biglietto in anticipo online; il percorso tra le ventidue grandi sculture in ceramica e specchi richiede all'incirca due ore. Finito il giro, si fa tappa al Borgo di Capalbio: la rocca possiede una doppia cinta muraria con un camminamento di ronda ancora percorribile, da cui si vede gran parte del litorale.

Sera

Il viaggio si conclude rientrando verso i centri costieri in base alla logistica del viaggio di ritorno, sfruttando i punti di ristoro e i caffè aperti attorno alle piazze dei borghi visitati durante il pomeriggio.

Cosa sapere prima di partire

  • Chi viaggia in camper deve sapere che il campeggio libero è vietato e sanzionato in tutta la zona dell'Argentario, a Orbetello e nel Parco della Maremma. Bisogna utilizzare strutture dedicate come l'area Da Renzo o il Parco Sosta Lanini a Santa Liberata, spostandosi poi con navette o biciclette.
  • Per accedere alla Spiaggia di Marina di Alberese il parcheggio vicino al mare è chiuso da una sbarra e ha un numero limitato di posti riservati solo alle auto. Conviene lasciare il veicolo al Centro Visite di Alberese e utilizzare il bus navetta del parco oppure affittare una bicicletta per percorrere la ciclabile.
  • Per visitare il Giardino dei Tarocchi nei mesi di maggiore afflusso turistico risulta indispensabile comprare il biglietto orario via web con largo anticipo.

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