Raggiungere e visitare Urbino richiede una pianificazione attenta per evitare di disperdere energie. La conformazione stessa dell'abitato, un intero centro storico pedonale o a zona a traffico limitato, è caratterizzata da salite e discese ripide lastricate in pietra, note localmente come 'le piole', spesso intervallate da scalinate. Per muoversi tra i vicoli risulta indispensabile indossare scarpe basse con suola in gomma antiscivolo, lasciando a casa i bagagli a mano pesanti o difficili da trascinare.
Chi viaggia con i mezzi pubblici deve tenere conto che non è presente una stazione ferroviaria attiva per i passeggeri. Bisogna arrivare in treno fino alle stazioni di Pesaro o di Fano, per poi proseguire con un autobus di linea extraurbano che impiega circa 45-50 minuti prima di fermarsi al capolinea di Borgo Mercatale, situato ai piedi delle mura. Chi si sposta in auto o in camper utilizza questo stesso snodo come principale punto di accesso e parcheggio, prima di iniziare la salita verso il cuore monumentale.
Itinerario di tre giorni per ottimizzare le visite
Giorno 1 — Dal Mercatale a Palazzo Ducale
Mattina
La giornata inizia a Borgo Mercatale, da cui si affronta la salita verso Piazza Rinascimento senza fatica sfruttando la Rampa Elicoidale e Data. Questa ingegnosa opera di ingegneria rinascimentale, progettata da Francesco di Giorgio Martini, permetteva originariamente a pedoni e cavalli di raggiungere i piani alti della città. Una volta arrivati, il primo blocco di tempo va dedicato al Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche, un capolavoro architettonico voluto da Federico da Montefeltro. Al suo interno sono esposte opere di altissimo profilo, tra cui dipinti di Piero della Francesca e Raffaello. La permanenza interna richiede circa 2-3 ore; conviene tenere presente che il lunedì feriale la struttura osserva orari ridotti o chiude nel pomeriggio, e che nei ponti o nei fine settimana di alta stagione è preferibile prenotare il biglietto orario online per non rimanere bloccati in cassa. Subito a fianco si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Urbino), riedificata in forme neoclassiche da Giuseppe Valadier a seguito del terremoto di fine Settecento.
Pomeriggio
Terminata la visita al livello principale della cattedrale, ci si può spostare nei sotterranei per esplorare l'Oratorio della Grotta, un complesso ricavato sotto il Duomo che ospita quattro cappelle, noto per la Pietà scolpita in marmo da Girolamo Campagna. Per una pausa veloce, proprio di fronte al Duomo in Via Puccinotti, l'Osteria km 0 permette di assaggiare la crescia sfogliata tradizionale, preparata con materie prime a filiera corta. Riprese le energie, ci si incammina verso Via Raffaello per visitare la Casa Natale di Raffaello. Si tratta dell'abitazione quattrocentesca in cui il pittore visse gli anni della giovinezza, dove si possono ancora osservare gli affreschi realizzati dalla bottega del padre. Per questa tappa basta preventivare circa 45 minuti.
Sera
La cena del primo giorno si può trascorrere in Via Cesare Battisti presso La Trattoria del Leone, un locale tipico posizionato tra le vie antiche che si concentra sui piatti della tradizione legati al territorio del Montefeltro, con una buona selezione di paste fresche locali. Chi pernotta in pieno centro, magari in una struttura storica come l'Hotel San Domenico, può rientrare comodamente a piedi.
Giorno 2 — Tra vicoli, oratori e punti panoramici
Mattina
L'ingresso per questa seconda giornata si effettua dal lato ovest, passando sotto l'imponente arco seicentesco di Porta Valbona. Questo punto segna la partenza di Corso Garibaldi, l'arteria che si addentra nell'abitato. Da qui ci si dirige verso Via Barocci per esplorare due siti religiosi ravvicinati. Il primo è l'Oratorio di San Giovanni Battista, che richiede circa 30-40 minuti di attenzione per osservare da vicino il ciclo di affreschi tardogotici dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, incentrati sulla Crocifissione e sulla vita del Santo. A pochi metri di distanza si entra nell'Oratorio di San Giuseppe, il cui interno è dominato da un grande Presepe cinquecentesco in stucco, modellato a grandezza naturale dallo scultore Federico Brandani.
Pomeriggio
Rimanendo sul Corso centrale per la pausa pranzo, si incontra l'Osteria Gula, un locale accogliente orientato verso le preparazioni marchigiane, adatto per farsi servire taglieri di salumi, formaggi e primi piatti conditi al tartufo. Nel pomeriggio, riavvicinandosi a Piazza Rinascimento, si fa tappa alla Chiesa di San Domenico. La facciata gotica è arricchita da un portale di stampo rinascimentale, sormontato da una caratteristica lunetta in terracotta invetriata firmata da Luca della Robbia.
Sera
Prima che faccia buio, conviene salire verso il punto panoramico del monte San Sergio. Qui sorge la Fortezza Albornoz e Parco della Resistenza, una roccaforte edificata nel XIV secolo. Al tramonto la spianata offre la visuale più aperta sull'intero centro storico e in particolare sulla facciata dei torricini del Palazzo Ducale. Per concludere la giornata, la cena si prenota all'Antica Osteria da la Stella in Via Santa Margherita: situata in un palazzo del Quattrocento, propone ricette del territorio come i passatelli al tartufo e la casciotta di Urbino.
Giorno 3 — Uscita dal centro: rocche e riserve naturali
Mattina
L'ultima giornata richiede un veicolo per spostarsi nei comuni limitrofi. Guidando per circa 20-25 minuti si raggiunge la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e Lago del Furlo, situata tra i territori di Fermignano e Urbino. La forra naturale scavata dal fiume Candigliano si estende tra il Monte Paganuccio e il Monte Pietralata. Sul posto è possibile percorrere a piedi il sentiero della Via Flaminia fino a raggiungere l'antica galleria romana di Vespasiano, per poi fermarsi a riposare lungo le sponde del bacino lacustre.
Pomeriggio
A seconda dell'interesse, il pomeriggio offre due deviazioni alternative a circa 20 minuti di distanza. La prima opzione porta a Urbania, un tempo nota come Castel Durante, per visitare il Palazzo Ducale e Ponte del Riscatto di Urbania, un complesso sorto lungo il fiume Metauro che fungeva da seconda residenza di caccia per i duchi di Montefeltro. La seconda opzione punta a nord verso la Rocca Demaniale di Gradara, la fortezza medievale in cui viene ambientata la vicenda dantesca di Paolo e Francesca, accessibile sfruttando il biglietto cumulativo per chi lo avesse acquistato il primo giorno.
Sera
Di ritorno verso l'abitato urbinate, per l'ultimo pasto del fine settimana ci si ferma in Via Donato Bramante alla Taverna degli Artisti. L'ambiente è rustico, caratterizzato da pesanti volte affrescate al soffitto, e l'offerta alterna la pizzeria a piatti della cucina marchigiana informale. Strutture come l'Hotel Bonconte si trovano a brevissima distanza a piedi da questa zona per concludere la serata.
Dritte pratiche per organizzare il weekend
- Chi arriva in auto o in camper trova la soluzione più comoda nel grande parcheggio di Borgo Mercatale, situato alla base della città, da cui partono gli ascensori e la rampa pedonale. In alta stagione, però, gli stalli tendono a riempirsi velocemente; i camperisti devono inoltre verificare bene la lunghezza del proprio veicolo, poiché i posti sono tracciati su dimensioni da automobile standard.
- Se il programma prevede la visita di Palazzo Ducale nelle ore centrali del mattino durante festività, ponti primaverili (aprile e maggio) o fine settimana di forte affluenza, è altamente consigliato prenotare in anticipo l'ingresso orario tramite il sito, per non restare in coda all'esterno.
- Per chi intende espandere il raggio d'azione includendo le fortificazioni nei dintorni, è utile sapere che esiste un biglietto cumulativo integrato che copre sia la Galleria Nazionale delle Marche (Palazzo Ducale) sia la Rocca di Gradara: il costo è di 16 € e rimane valido per 5 giorni dalla data di prima emissione.
- Per evitare fatiche inutili sui sampietrini in salita, è meglio limitare al minimo il bagaglio rigido con ruote piccole e muoversi solo con zaini o borse morbide che non intralcino il passo lungo le scalinate del borgo pedonale.
Dove passare la notte in città
Una base ricavata in un ex convento trecentesco che si affaccia direttamente sul Palazzo Ducale.
Vedi su Booking →Struttura moderna dotata di vista panoramica e centro benessere per rilassarsi a fine giornata.
Vedi su Booking →Albergo a quattro stelle collocato all'interno delle mura antiche, a breve distanza dai principali luoghi di interesse.
Vedi su Booking →
