I periodi migliori per organizzare un giro da queste parti vanno da giugno a ottobre, se si punta ai trekking e alle passeggiate tra i castelli con il foliage d'autunno, oppure da dicembre a marzo per chi preferisce le ciaspolate e i bagni caldi termali in mezzo alla neve. In ogni caso, per muoversi tra i vari punti di interesse l'auto o il camper restano le soluzioni più pratiche. L'asse centrale della valle segue l'autostrada A5 e la strada statale 26, collegando comodamente le località di fondovalle.
Spostarsi richiede un po' di calcolo sui tempi. Da Pont-Saint-Martin ad Aosta servono circa 40 minuti, e ne occorrono altri 30 per raggiungere Courmayeur. Le valli laterali, come quella di Cogne o la valle di Gressoney, sono collegate esclusivamente da strade che scendono verso il fondovalle: bisogna mettere in conto almeno 30 o 40 minuti di curve per ogni singola risalita. Meglio quindi raggruppare le tappe per zone, evitando di fare su e giù per le stesse vallate nello stesso giorno.
Preparatevi a mangiare piatti di sostanza. Che si tratti di un pranzo veloce o di una cena completa, le tavole della regione offrono sempre polente rustiche, formaggi fusi e carni a lunga cottura. Molti dei locali più conosciuti si riempiono in fretta, specie il sabato e la domenica, per cui conviene sempre muoversi con un po' di anticipo per garantirsi un posto.
Itinerario di due giorni in Valle d'Aosta
Giorno 1 — Il Monte Bianco e il relax termale
Mattina
Il primo giorno si concentra sull'alta valle, partendo dalla frazione di Entrèves a Courmayeur. La giornata inizia con la salita sulla Skyway Monte Bianco, una funivia panoramica che compie una rotazione a 360 gradi mentre guadagna quota. Si arriva fino a Punta Helbronner, a 3.466 metri di altitudine, da cui si osserva da vicino la distesa dei ghiacciai perenni. L'escursione completa richiede circa mezza giornata, calcolando tre ore piene per salire, esplorare le terrazze in quota e ridiscendere a valle. Vista l'affluenza, questa visita va assolutamente prenotata online con largo anticipo. Tornati alla partenza delle funivie, a breve distanza in località La Palud, ci si ferma a pranzare al Ristorante La Palud, un locale in stile alpino specializzato in polente e piatti classici della tradizione valdostana, perfetto per rifocillarsi dopo l'alta quota.
Pomeriggio
Nel pomeriggio ci si sposta leggermente più a sud per un po' di riposo alle QC Terme Pré-Saint-Didier. Questo storico centro termale sorge ai piedi del Monte Bianco ed è celebre per le sue vasche idromassaggio posizionate all'aperto, dalle quali si continua a vedere il profilo dei ghiacciai. Per vivere l'esperienza serve mezza giornata, ma anche qui l'accesso non si improvvisa: l'ingresso segue slot orari ben precisi e l'acquisto del biglietto via web è un passaggio obbligato prima di presentarsi alla reception. Passare un paio d'ore tra acque calde e saune aiuta ad ammortizzare la fatica della mattinata.
Sera
Verso sera si fa ritorno verso il centro di Courmayeur. Il Centro storico e Via Roma offrono una passeggiata rilassante lungo l'area pedonale, tra le facciate in pietra e le vetrine delle boutique alpine. Anche di sera, il massiccio del Monte Bianco rimane una presenza costante sullo sfondo. Per la cena, si può raggiungere il vicino piazzale Monte Bianco e sedersi al Ristorante Le Vieux Pommier. Lo riconoscerete subito per via del vecchio albero di melo posizionato proprio al centro della sala da pranzo. Il menu propone raclette e la classica fonduta valdostana, ideali per chiudere la prima giornata.
Giorno 2 — Cogne, Aosta romana e i castelli
Mattina
La seconda giornata inizia nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Raggiungendo Cogne e proseguendo verso la frazione di Lillaz, si lasciano i mezzi nel piazzale-parcheggio all'ingresso dell'abitato per intraprendere il giro delle Cascate di Lillaz. Si tratta di un trekking facile, un anello di circa 2 chilometri su un comodo sentiero escursionistico che permette di osservare i tre salti d'acqua creati dal torrente Urtier. Il percorso, a libero accesso, impegna per un'oretta o due ed è ideale da fare con la luce del primo mattino. Scendendo verso il fondovalle si passa per Aymavilles, dove vale la sosta il Ponte Acquedotto di Pont d'Aël. È un'opera di ingegneria di epoca romana risalente al 3 a.C., che passa a 50 metri di altezza sopra la forra del torrente Grand Eyvia. Un percorso pedonale consente di camminare all'interno della struttura, e la sosta richiede tra i 30 e i 45 minuti.
Pomeriggio
Arrivati nel capoluogo per il pranzo, ci si dirige nel centro storico. In via Édouard Aubert si trova l'Osteria dell'Oca, dove servono il cosciotto d'oca al forno e la carbonada con polenta. Il pomeriggio è dedicato ai resti romani della città. Una tappa comoda è il Teatro Romano di Aosta, di cui spicca la facciata meridionale in pietra che si alza per ben 22 metri; per girarlo bastano circa 45 minuti. Poco distante sorge la Porta Pretoria, che in epoca antica regolava l'accesso orientale ad Augusta Praetoria. È dotata di un doppio ordine di fornici e di un cortile d'armi interno, e si visita liberamente camminandoci attraverso. A metà pomeriggio, muovendosi verso est, si arriva a Fénis per esplorare il Castello di Fénis. L'edificio si fa notare per la sua doppia cinta muraria dotata di merlature e per il cortile interno affrescato. Le visite sono guidate e durano 45 minuti; per chi capita in zona di sabato o domenica, conviene telefonare o prenotare prima per trovare posto nel turno desiderato.
Sera
Per la cena dell'ultimo giorno si torna nel cuore di Aosta. Proprio a due passi dalle mura romane, in via Porta Pretoria 13, L'Osteria accoglie i clienti nei suoi spazi storici situati lungo il corso pedonale. La loro cucina punta dritta sulla polenta concia, le lumache e sulle carni cotte a lungo in umido, in particolare il cinghiale sfumato al Pinot Noir. In alternativa, spostandosi di poco all'angolo con via Sant'Anselmo, si incontra la Trattoria Praetoria, un ambiente classico che propone ricette fedeli alla tradizione della valle, accompagnate da salumi prodotti negli alpeggi circostanti.
Dritte per organizzarsi meglio
- Chi si sposta in camper troverà aree di sosta comunali attrezzate a Fénis, con un parcheggio calmo e zona di scarico vicino alla Dora Baltea, ad Aymavilles proprio dove inizia la salita verso Cogne, e alle porte di Cogne o Lillaz. Conviene evitare assolutamente di infilarsi con i mezzi voluminosi all'interno dei vicoli storici dei borghi.
- Quando pianificate la salita alla funivia Skyway Monte Bianco e la visita alle QC Terme di Pré-Saint-Didier, prenotate lo slot orario su internet con vari giorni di margine. Oltre a non trovare esauriti i posti nei weekend, si riescono a pagare tariffe leggermente scontate rispetto a quelle praticate dalle biglietterie fisiche.
- Per fare l'anello delle Cascate di Lillaz in modo agevole, il consiglio è lasciare la vettura nel piazzale asfaltato all'imbocco della frazione omonima. Da quel punto, il sentiero si compie interamente a piedi in un'ora e mezza di camminata.
- Nei ristoranti del centro pedonale di Aosta e nei locali di Courmayeur il fine settimana fa registrare quasi sempre il tutto esaurito. Bisogna prenotare il tavolo con anticipo, a maggior ragione se volete mangiare raclette o fondute, che necessitano di qualche preparazione preliminare da parte delle cucine.
Dove passare la notte
Chalet in legno a breve distanza dalle funivie per il Monte Bianco, con vista panoramica sulle vette vicine.
Vedi su Booking →Struttura alberghiera in posizione comoda per raggiungere a piedi il locale stabilimento termale.
Vedi su Booking →Un albergo in stile alpino appena fuori dal traffico del centro, circondato dal verde e molto silenzioso.
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