L'alta Valle del Gran San Bernardo cambia marcia tra l'inizio di dicembre e l'Epifania, quando le temperature scendono sotto lo zero e i villaggi si riempiono per i mercatini festivi. Organizzare un weekend a Saint-Rhémy-en-Bosses in questo periodo richiede una certa pianificazione degli spostamenti e delle prenotazioni, soprattutto se si vuole unire lo sci alle visite culturali senza passare le giornate in coda.
La base di partenza si trova a oltre 1.600 metri di quota. Per muoversi tra i vari comuni della valle, l'automobile è indispensabile: tra metà ottobre e aprile la normativa impone l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, da montare rapidamente in caso di precipitazioni improvvise. Le distanze sono comunque brevi, con il vicino comune di Saint-Oyen a soli cinque minuti di strada sulla SS27 e la città di Aosta raggiungibile in circa venticinque minuti.
Un dettaglio da risolvere prima della partenza riguarda i pasti. La ricettività locale è limitata rispetto ad altre zone valdostane e i locali più tipici lavorano a capienza massima: per cenare a base di fondute o per assicurarsi un tavolo nei rifugi in quota o nei ristoranti degli alberghi, come ad esempio all'Hotel Des Alpes, conviene sempre bloccare il posto con qualche giorno di anticipo.
Come strutturare le due giornate
Giorno 1 — Il borgo antico, il crudo d'alta quota e le luci del castello
Mattina
La mattinata inizia dal Borgo storico di Saint-Rhémy e Lavatoio Antico. Il nucleo alpino si sviluppa lungo il tracciato della Via Francigena: camminando tra le architetture montane in pietra e legno, si incontrano la casaforte di Chez-Vuillen e l'antica fontana che riporta lo stemma dei Conti Savin di Bosses. Da qui, conviene spostarsi per una visita allo Stabilimento del Prosciuttificio De Bosses, il luogo in cui viene prodotto il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP, stagionato a 1.600 metri sfruttando le erbe montane. La visita guidata agli ambienti di stagionatura va concordata e prenotata in anticipo. Per il pranzo, il Ristorante Hotel Des Alpes in località Cuchepache apre dalle 12:00 alle 14:30: la sala rustica con camino in pietra propone taglieri di mocetta e involtini di Jambon de Bosses caldo.
Pomeriggio
Nel primo pomeriggio si scende lungo la SS27 per dieci minuti fino a raggiungere il Borgo medievale e Museo a cielo aperto di Étroubles. Le vie pedonali di questo comune, inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia, ospitano il percorso permanente d'arte contemporanea 'À Étroubles avant toi sont passés'. Terminata la passeggiata tra le opere, si rientra nella frazione Bosses per l'apertura del Castello di Bosses e Mercatino Natalizio 'Les Petits Marchés'. Nei fine settimana di dicembre, il maniero quattrocentesco apre le porte dalle 14:30 alle 19:30: i banchi espongono artigianato locale lavorato in legno e pietra, oltre alle decorazioni a tema.
Sera
Per la cena, la Prosciutteria Sous le pont de Bosses nella frazione Predumaz Falcoz serve i taglieri di salumi DOP e i formaggi del territorio. Se si vogliono ordinare i piatti caldi della tradizione alpina, come la raclette, la fondue fromage o la fondue bourguignonne, è obbligatorio richiederli in fase di prenotazione del tavolo.
Giorno 2 — Neve soleggiata e artigianato ad Aosta
Mattina
La seconda giornata sfrutta le esposizioni a sud della valle. Chi scia può puntare al Comprensorio Sciistico Crévacol, aperto dalle 08:45 alle 16:30. Le piste per lo sci alpino e lo snowboard, così come i percorsi per le ciaspolate panoramiche, sono spesso lontane dalle concentrazioni dei grandi comprensori limitrofi. L'alternativa per lo sci di fondo si trova a cinque minuti di macchina, allo Snow Park e Piste da Fondo di Flassin a Saint-Oyen: un'area che copre 5 ettari con gommoni e slitte, da cui parte una pista di 18 km tracciata in mezzo ai boschi. Per la pausa di metà giornata, il Ristorante Alpe Arp du Jeu offre una terrazza a 1.900 metri di quota, direttamente affacciata sulle piste di Crévacol.
Pomeriggio
Dopo aver sfruttato le ultime ore di sole sulla neve, si recupera l'auto e si scende verso il fondovalle. L'obiettivo è Aosta, distante circa venticinque minuti, per il Marché Vert Noël allestito in Piazza Chanoux. Si tratta di un grande villaggio alpino composto da 30-40 chalet in legno che vendono vin brulé e oggetti dell'artigianato valdostano. Il sito resta aperto dalle 10:00 alle 20:00, e la visita richiede generalmente tra l'ora e le due ore di tempo.
Sera
Per evitare code e rientri complessi, si può tornare in alta valle per cenare. La Brasserie du Saint Bernard, situata in Rue del Grand Saint Bernard a Saint-Oyen, ha sale in stile alpino e terrazze panoramiche dove assaggiare altre ricette valdostane a pochi minuti di guida dal capoluogo di Saint-Rhémy-en-Bosses.
Dritte pratiche per organizzarsi
- L'orario per Aosta: Il Marché Vert Noël in Piazza Chanoux registra picchi di presenze durante i fine settimana. Per visitarlo senza faticare a muoversi tra gli chalet di legno, conviene pianificare l'arrivo nella prima mattinata o, se si viaggia nei giorni feriali, all'imbrunire, quando le luci si accendono.
- Temperature e abbigliamento: Tra dicembre e gennaio le temperature scendono regolarmente sotto lo zero, complice l'altitudine. Risulta essenziale organizzarsi con strati termici sovrapponibili e calzature da montagna isolate e impermeabili.
- Gestione delle cene: Gran parte delle strutture tipiche della zona richiede prenotazioni tassative per la cena. Questo vale in particolare per i rifugi in quota come quelli di Crévacol o per locali che preparano fonduta e raclette.
- Spostamenti stradali: Da Saint-Rhémy si arriva in automobile ai vicini Saint-Oyen ed Étroubles in circa 5-10 minuti seguendo la statale SS27.
Dove dormire in zona
Albergo in stile montano situato nella località Cuchepache a 1.650 metri di altitudine, con ristorante interno.
Vedi su Booking →Struttura ricettiva posizionata nel centro del paese, utile per chi cerca vicinanza alle piste di Crévacol.
Vedi su Booking →Un albergo alpino a conduzione familiare, situato a pochi minuti di macchina dagli impianti sciistici.
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