Il centro di Ascoli Piceno si esplora quasi interamente a piedi. Le strade e le piazze principali sono una zona pedonale pavimentata con lastre di travertino chiaro che riflettono la luce del sole. L'auto non serve e va lasciata all'esterno della ZTL: i parcheggi scambiatori di Torricella o dell'Ex Seminario risultano i punti più comodi per posteggiare prima di iniziare a camminare tra i vicoli e le rue medievali. Se scegliete di fermarvi a dormire nel centro storico, strutture come il Palazzo dei Mercanti - Dimora & Spa o il B&B Il Duomo permettono di muoversi senza pensare ai mezzi di trasporto.

La primavera e l'autunno offrono il clima mite ideale per stare all'aperto tutto il giorno. L'estate cambia i ritmi della città, che si riempie di persone specialmente intorno al primo sabato di agosto in occasione della Quintana, la celebre rievocazione storica medievale. Se pensate di viaggiare in quel periodo, l'alloggio va prenotato con largo anticipo a causa della forte affluenza. La posizione geografica permette anche di variare il programma: in circa 25-30 minuti di superstrada lungo il raccordo RA11 si guida verso est fino alla costa adriatica di San Benedetto del Tronto, o verso ovest in direzione dei sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Come organizzare due giorni in città

Giorno 1 — Le piazze di travertino e la pittura rinascimentale

Mattina

La giornata inizia nella Piazza Arringo, lo spiazzo più antico della città. Su un lato sorge la Cattedrale di Sant'Emidio e Piazza Arringo, il Duomo cittadino che porta il nome del santo patrono. Al suo interno si trovano la cripta e un polittico dipinto da Carlo Crivelli. Subito dopo conviene spostarsi nel vicino Palazzo dell'Arengo per visitare la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. L'esposizione raccoglie opere d'arte dal XIV al XX secolo, tra cui lavori di Tiziano, Pellizza da Volpedo e altri quadri del Crivelli. La visita richiede circa una o due ore, calcolate i tempi prima di uscire per il pranzo. Per mangiare qualcosa di rapido senza sedersi al tavolo, il vicino Migliori Olive Ascolane al civico 2 della piazza prepara cartocci caldi di olive all'ascolana e cremini fritti da consumare camminando.

Pomeriggio

Nel pomeriggio i passi portano verso Piazza del Popolo, il vero salotto civico pavimentato in travertino. L'orario pomeridiano e il tramonto offrono la luce migliore sulle facciate dei palazzi rinascimentali. Su un lato si affaccia il Palazzo dei Capitani del Popolo, edificio storico dominato da una torre medievale e dotato di un cortile interno. Pochi metri più in là si trova la Chiesa di San Francesco, un'architettura trecentesca che ingloba la Loggia dei Mercanti. Bisogna prestare attenzione agli orari invernali per l'ingresso: nei giorni feriali l'apertura è dalle 6:45 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, mentre nei festivi si entra dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:15. Prima di cena ci si ferma al Caffè Meletti, storico locale in stile liberty con i tavoli sulla piazza, noto per servire l'Anisetta Meletti accompagnata dalla mosca, ovvero un chicco di caffè nel bicchiere.

Sera

La cena si svolge al Ristorante Vittoria, una trattoria storica situata in Via dei Bonaccorsi 7, a breve distanza da Piazza del Popolo. Il locale concentra il menù sui piatti tipici del territorio piceno, servendo primi piatti della tradizione locale e arrosti a base di carne d'agnello.

Giorno 2 — Il torrente, le fortezze e il quartiere medievale

Mattina

La mattina del secondo giorno si sale verso il Colle dell'Annunziata per osservare le antiche strutture difensive. Dalla Fortezza Pia, situata in posizione rialzata, si ottiene una veduta panoramica completa che abbraccia i tetti del centro storico e i rilievi collinari. Per i camminatori allenati che preferiscono il bosco alla pietra urbana, dal pianoro di Colle San Marco parte il Sentiero Colle San Marco - Porta Cartara (Sentiero 401). Si tratta di un percorso escursionistico montano che scende fino alla città; il punto di partenza si raggiunge dal centro prendendo l'autobus urbano della linea 11. Per il pranzo si scende nuovamente in centro, fermandosi all'Vinattiere Osteria con Cucina, un locale che propone una selezione di vini regionali e ricette calde appartenenti alla tradizione gastronomica marchigiana e abruzzese.

Pomeriggio

Dopo pranzo si attraversa il Borgo Solestà per camminare sopra il Ponte Romano di Solestà, un viadotto antico ancora transitabile che funziona come punto di osservazione sopra le acque del fiume Tronto; è possibile visitarne anche il cunicolo termale interno. Seguendo il corso dell'acqua fino a Porta Maggiore, ci si imbatte nel Forte Malatesta, un'imponente fortezza di epoca rinascimentale costruita a ridosso del fiume Castellano. Dalla sua posizione si vede il Ponte di Cecco, e l'interno ospita oggi il Museo dell'Alto Medioevo. Poco distante, sulla riva del torrente Castellano, sorgono i Musei della Cartiera Papale. L'edificio è un ex opificio idraulico restaurato, con un percorso espositivo interattivo incentrato sull'energia dell'acqua, sulla produzione della carta e sul funzionamento dei vecchi macchinari.

Sera

Al calare della sera l'itinerario prosegue lungo la Rua delle Stelle, nel quartiere medievale affacciato sul Tronto. Questa strada acciottolata corre sopra le vecchie mura cittadine e si illumina con i lampioni stradali, risultando particolarmente indicata per passeggiare dopo il tramonto. Per la cena si torna nel centro storico all'Osteria Nonna Nina, in Piazza della Viola 11. L'osteria lavora con carni di allevamenti locali e paste fresche artigianali. Dato il numero di coperti, va prenotata in anticipo. Ordinate il fritto misto all'ascolana tradizionale per assaggiare la versione completa del piatto tipico.

Dritte per organizzarsi meglio

  • L'auto è inutile nel centro cittadino, che è quasi totalmente pedonale e pavimentato in travertino. Va lasciata fuori dalle zone a traffico limitato utilizzando i parcheggi scambiatori, come l'Ex Seminario o il Torricella, per poi muoversi a piedi tra rue e piazze.
  • Chi vuole inserire un'escursione di trekking nei boschi può raggiungere il pianoro di Colle San Marco con i bus urbani della linea 11 nei giorni feriali, per poi percorrere il sentiero 401 fino a Porta Cartara.
  • Durante la cena nelle osterie tipiche, conviene ordinare il fritto misto all'ascolana completo anziché le sole olive ripiene. La versione integrale include anche costolette d'agnello, verdure in pastella e i cremini fritti dolci.
  • In caso vogliate partecipare alla rievocazione medievale della Quintana, che si tiene il primo sabato di agosto, mettete in conto di trovare molta folla e assicuratevi di prenotare la sistemazione con parecchie settimane di anticipo.

Dove passare la notte

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