Il centro storico di Ascoli Piceno è un ambiente raccolto e interamente pianeggiante, comodo da girare a piedi senza grandi sforzi. Gran parte delle architetture e delle piazze è costruita in travertino, la pietra chiara locale che definisce l'aspetto dell'intera città.
I periodi più indicati per organizzare i giorni di permanenza sono la primavera, tra aprile e giugno, e l'autunno, tra settembre e ottobre, per sfruttare il clima mite. Nei mesi estivi di luglio e agosto le temperature si alzano, ma è possibile assistere alla Quintana storica o muoversi verso il mare. Durante l'inverno l'attrattiva principale si sposta sulla vicina neve.
Per dormire in zone strategiche, il Di Sabatino Resort e l'Albergo Sant'Emidio permettono di uscire la sera restando a pochissima distanza dagli slarghi principali e dai locali.
Il piano per i quattro giorni
Giorno 1 — Le architetture monumentali e il loggiato
Mattina
La partenza fissa le basi in Piazza del Popolo, considerata un vero e proprio salotto urbano e delimitata su ogni lato da edifici in travertino. Su questo lastricato affaccia il Palazzo dei Capitani del Popolo, una struttura civica del Trecento dotata di torre campanaria e di un cortile rinascimentale; per osservarne gli interni occorrono circa 45 minuti. A breve distanza sorge la Chiesa di San Francesco, un massiccio tempio gotico-francescano. Per visitare l'edificio, il suo Chiostro Maggiore e la Loggia dei Mercanti adiacente è necessario calcolare un tempo tra i 30 e i 40 minuti.
Pomeriggio
Spostandosi dal centro verso il fiume Tronto, si scende sulla Rua delle Stelle, un antico camminamento di epoca medievale, comunemente chiamato le Rive, che corre lungo il tracciato delle vecchie mura. Risalendo verso l'abitato, si incontra la Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, nota per la facciata suddivisa in 64 riquadri a scacchiera che in origine contenevano altrettanti affreschi. Nel tardo pomeriggio conviene tornare in Piazza del Popolo per sedersi ai tavolini all'aperto del Caffè Meletti, storico locale in stile liberty aperto dal 1907, per ordinare un'Anisetta con la mosca sotto i soffitti affrescati.
Sera
Per cenare si cammina in Via Cesare Battisti per raggiungere l'Osteria Il Vinattiere, segnalata da Slow Food per la proposta di piatti della memoria marchigiana e abruzzese accompagnati da vini del territorio. Se si capita durante il fine settimana, è necessario prenotare il tavolo con anticipo per via del forte afflusso di turisti e residenti.
Giorno 2 — Cripte, pinacoteche e punti panoramici
Mattina
Il secondo giorno si concentra su Piazza Arringo, lo slargo monumentale più antico della città, su cui spiccano le fontane decorate con cavalli marini in travertino. Il primo ingresso è alla Cattedrale di Sant'Emidio e Cripta. La visita dura circa tre quarti d'ora e permette di osservare il polittico dipinto da Carlo Crivelli e di scendere nella cripta decorata a mosaico che ospita le spoglie del patrono. Usciti dal Duomo, basta fare pochi passi per entrare nel Battistero di San Giovanni, un monumento romanico costruito su pianta ottagonale sfruttando preesistenze di origine romana.
Pomeriggio
Si rimane sulla piazza per varcare la soglia di Palazzo dell'Arengo, sede della Pinacoteca Civica di Palazzo dell'Arengo. I saloni di rappresentanza del palazzo comunale espongono opere di artisti come Tiziano, Crivelli e Pellizza da Volpedo; per il percorso completo serve circa un'ora e mezza. Terminata la visita, si affronta una camminata in salita di 15 minuti dal centro per raggiungere la Fortezza Pia e Colle dell'Annunziata, il punto topografico più elevato della città, dove si osservano rovine romane, camminamenti di ronda e il panorama sui tetti.
Sera
La cena si organizza in formula strada o informale, dedicandosi al fritto. Sotto il loggiato di fronte a Palazzo dei Capitani c'è 180 Gradi, una friggitoria per olive ascolane classiche e al tartufo. Spostandosi in Piazza Arringo al civico 2, si completa il pasto da Migliori Olive Ascolane, bottega storica che vende cartocci caldi di olive DOP del Piceno e cremini fritti.
Giorno 3 — Archeologia e necropoli rupestri
Mattina
L'inizio di giornata è di nuovo in Piazza Arringo, questa volta all'interno di Palazzo Panichi per il Museo Archeologico Statale. La visita di un'ora circa fornisce il quadro della civiltà dei Piceni e illustra lo sviluppo romano dell'insediamento. Dal museo ci si sposta verso il corso del Torrente Castellano per accedere al Forte Malatesta, una roccaforte rinascimentale a pianta stellare che faceva la guardia alle acque cittadine, oggi spazio museale visitabile in un'ora. Da lì si cammina verso il quartiere limitrofo per attraversare il Ponte Romano di Solestà e Borgo Solestà; si tratta di un ponte antico strutturalmente integro che permette di ispezionarne persino le volte interne.
Pomeriggio
L'auto serve per uscire dai confini urbani e dirigersi verso Lago e Borgo di Castel Trosino. Il paese, di fondazione antica, è costruito in cima a una rupe calcarea di travertino e conserva un'importante necropoli longobarda. La zona sottostante è dominata dall'invaso idrico del torrente Castellano, lungo le cui sponde partono vari sentieri percorribili a piedi.
Sera
Tornati all'interno della città, in zona Piazza Simonetti e Corso Trento e Trieste, si cena da Siamo Fritti. L'enoteca e friggitoria serve direttamente su taglieri o dentro i cartocci le tradizionali olive all'ascolana preparate fresche, accompagnate dal formaggio fritto.
Giorno 4 — Dalle cime appenniniche alla costa adriatica
Mattina
La mattina prevede l'uso della macchina per spostamenti di 25-40 minuti. Se si opta per la montagna ai piedi dei Monti Sibillini, si arriva al Lago di Gerosa nel territorio di Montemonaco e Comunanza; lo specchio d'acqua montano ha spiaggette e pinete adatte alle passeggiate, e permette l'uso di kayak e canoa. Durante la stagione fredda, a soli 20 chilometri dal capoluogo in zona Montagna dei Fiori, si raggiunge la Stazione Sciistica Monte Piselli, nota per le piste invernali che affacciano visivamente fino al mare.
Pomeriggio
Se la stagione lo permette o se si preferisce la costa, tramite la superstrada si viaggia per mezz'ora verso il litorale adriatico. La meta è San Benedetto del Tronto e Riviera delle Palme, famosa per il lunghissimo arenile di sabbia e per il grande lungomare monumentale fiancheggiato dalle palme.
Sera
Rientrati in direzione del capoluogo o pronti per il viaggio di ritorno, il tardo pomeriggio e le prime ore della sera si impiegano per un ultimo passaggio sul travertino di Piazza del Popolo, chiudendo il percorso cittadino.
Dritte per l'organizzazione logistica
- Tutto il centro monumentale è una Zona a Traffico Limitato. Il punto più comodo per lasciare la macchina è il Parcheggio Saba Porta Torricella, distante due minuti a piedi da Piazza Arringo e coperto 24 ore su 24, con costi di circa 1 euro orario o 10 euro per l'intera giornata. I veicoli a GPL non sono ammessi all'interno.
- Per chi si muove con un camper, l'area di sosta custodita si trova all'ex Seminario Vescovile su Viale Alcide De Gasperi, a 500 metri dal centro storico e molto vicina alla zona del Forte Malatesta, provvista di allacci elettrici e fontanella per l'acqua.
- Per le spese sul posto, escluso l'alloggio, conviene preventivare un budget di circa 40-60 euro a testa per ogni giorno. La cifra copre una cena completa in trattoria tra i 25 e i 40 euro, pranzi veloci con cartocci di strada tra i 5 e gli 8 euro, gli accessi ai monumenti da 5 euro l'uno e un caffè o un calice nei locali storici.
- Mentre per le strade urbane si procede a piedi, per raggiungere San Benedetto del Tronto o le montagne limitrofe bisogna tassativamente utilizzare un'auto. I percorsi extraurbani richiedono solitamente tempi di guida stimati tra i 25 e i 40 minuti.
Dove dormire per la base cittadina
Boutique hotel centrale situato a pochi passi da Piazza del Popolo, offre suite e una terrazza con vista dall'alto.
Vedi su Booking →Una struttura molto curata, ricavata restaurando un antico convento medievale, che dispone anche di un centro benessere interno.
Vedi su Booking →Ospitato in un ampio palazzo d'epoca, questo albergo si trova direttamente nel nucleo originario monumentale di Ascoli Piceno.
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