La costa adriatica marchigiana cambia assetto quando incontra il promontorio del Conero. Le spiagge piatte lasciano il posto a falesie a picco sul mare, rocce bianche e boschi che arrivano fin quasi all'acqua. Esplorare Ancona e la Riviera del Conero richiede un po' di organizzazione logistica: il centro storico si gira a piedi, ma presenta salite e scalinate ripide. Per muoversi verso le spiagge, le baie e i vicini centri costieri serve un mezzo proprio, con tragitti in auto che durano in media venti o trenta minuti, anche se durante l'estate sono attive navette e autobus comunali.
Primavera e inizio autunno, in particolare i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, offrono le condizioni climatiche più adatte per un viaggio da queste parti. Le temperature permettono di affrontare i trekking sui promontori e le camminate in città senza l'afa estiva, riducendo al minimo il traffico legato al turismo balneare.
L'area urbana si divide tra il porto, le piazze storiche e i colli, mentre poco fuori si apre un reticolo di sentieri nel bosco e piccoli abitati marinari. Pernottare in una struttura vicina al porto, come il Grand Hotel Palace o il SeePort Hotel, permette di iniziare le giornate esplorando a piedi il nucleo più antico prima di spostarsi verso sud.
Come organizzare le quattro giornate
Giorno 1 — Il porto e i colli urbani
Mattina
La giornata inizia nella zona del Porto Antico, dominata dalla Mole Vanvitelliana. Questo grande edificio a pianta pentagonale, noto anche come Lazzaretto, venne disegnato nel Settecento dal Vanvitelli per isolare le merci e gli equipaggi in quarantena. Oggi gli spazi interni ospitano esposizioni e il Museo Tattile Statale Omero, un polo multisensoriale dove le sculture e le copie di grandi opere architettoniche vanno esplorate e conosciute usando esclusivamente il tatto. Risalendo le banchine verso nord si incontra l'Arco di Traiano, una struttura in marmo turco costruita nel 115 d.C. per celebrare l'imperatore che decise l'ampliamento del bacino portuale.
Pomeriggio
Spostandosi a piedi verso il centro storico si nota subito la pendenza delle strade. Tra i vicoli si trova la Chiesa di Santa Maria della Piazza, edificio dell'XI e XII secolo con una facciata ricoperta di bassorilievi; al di sotto del pavimento si conservano i resti e i mosaici di un precedente luogo di culto paleocristiano. La camminata prosegue in salita sul Colle Guasco, per raggiungere la Cattedrale di San Ciriaco, il Duomo cittadino di stile romanico-bizantino arroccato in posizione elevata. Conviene calcolare circa quarantacinque minuti per la visita interna e l'osservazione del paesaggio: il piazzale antistante domina il golfo e risulta particolarmente indicato per l'orario del tramonto.
Sera
Il nucleo serale si concentra in Piazza del Plebiscito, conosciuta da tutti come Piazza del Papa per via della statua dedicata a Clemente XII. Si sviluppa su vari livelli inclinati, chiusi dalla scalinata della Chiesa di San Domenico. Qui si cena alla Trattoria La Moretta, aperta dal 1897 al numero 52, locale storico per provare il brodetto all'anconetana o lo stoccafisso.
Giorno 2 — Dal colle alle grotte dei pescatori
Mattina
I parchi urbani seguono la conformazione dei colli. Il Parco del Cardeto, esteso tra il Colle dei Cappuccini e il Colle Guasco, è una vasta area verde a picco sull'acqua che include le rovine di antiche fortificazioni militari, la sagoma del vecchio Faro ottocentesco e i terreni dell'antico Campo degli Ebrei. Spostandosi a est verso il Rione Passetto, il profilo della costa diventa ancora più scosceso. Qui si erge il Monumento ai Caduti e Pineta del Passetto, una struttura circolare in pietra d'Istria circondata da alberi, pensata per passeggiare con la visuale completamente aperta sul mare Adriatico.
Pomeriggio
Al di sotto del monumento si snoda un ambiente litoraneo molto particolare. Attraverso alcune scalinate ripide o usando un ascensore comunale, si scende al livello dell'acqua per osservare le Grotte del Passetto. Non si tratta di cavità naturali, ma di vecchi rifugi per barche e attrezzi da pesca scavati direttamente nella roccia della falesia dagli abitanti della zona. Le porte di legno dipinte con colori accesi chiudono gli ingressi delle rimesse e si affacciano a pochi metri dalla linea di costa, creando un insediamento che segue il margine inferiore della scogliera.
Sera
Rimanendo nei dintorni del rione per la cena, ci si può fermare al Ristorante Il Giardino, in Via Fabio Filzi 2. Un indirizzo con decenni di attività alle spalle, noto in città per servire lo stoccafisso preparato seguendo con grande rigore le regole della tradizione locale.
Giorno 3 — Sui sentieri e nei borghi del promontorio
Mattina
Ci si allontana da Ancona per esplorare l'area protetta a sud. Parcheggiata l'auto, si imbocca il Sentiero 302 per il Trekking al Passo del Lupo. Il percorso richiede due o tre ore di cammino andata e ritorno e si snoda sul fianco del rilievo. Bisogna indossare scarpe adatte al fuoristrada, portare scorte d'acqua e un cappello, dato che molti tratti di roccia calcarea sono esposti al sole e privi di fonti. Il sentiero termina in un punto panoramico alto che si affaccia direttamente sui faraglioni delle Due Sorelle e sulla spiaggia sottostante.
Pomeriggio
Dopo la camminata, si guida in direzione sud per raggiungere Borgo di Numana Alta e La Costarella, antico insediamento di marinai caratterizzato da una lunga e ripida gradinata circondata da vasi di fiori, che collega la zona alta al porticciolo. Subito a nord si trova il Borgo medievale di Sirolo, paese arroccato sulla falesia. I suoi vicoli sboccano in una grande piazza aperta sul mare, perfetta per fare una sosta prima di cena, quando la luce inizia a calare sul litorale adriatico.
Sera
Tornando verso le zone periferiche di Ancona, la tappa serale è la Trattoria Da Nordio in Via Mamiani, all'altezza del Piano San Lazzaro. È un'osteria di quartiere, con piatti abbondanti, cucina casalinga legata al pescato del giorno e ricette di mare tipiche della zona.
Giorno 4 — Baie naturali e labirinti di arenaria
Mattina
La giornata conclusiva è dedicata all'area di Portonovo, una baia riparata alla base del Monte Conero. L'ambiente naturale della Baia di Portonovo mescola spiagge coperte di sassi candidi, specchi d'acqua salmastra a ridosso della vegetazione e un mare estremamente limpido. Conviene passare qui almeno mezza giornata. Spostandosi lungo la riva si raggiunge la Chiesa di Santa Maria di Portonovo, un edificio di architettura romanica costruito a pochissima distanza dalle onde, la cui posizione isolata venne citata da Dante. È meglio programmarne la visita durante le ore del mattino.
Pomeriggio
Ci si sposta nell'entroterra per esplorare le Grotte di Camerano (Città Sotterranea). Questo vasto sistema ipogeo si sviluppa nel sottosuolo del paese, formando un labirinto di gallerie e sale ricavate nell'arenaria, alcune decorate con fregi e altorilievi di carattere religioso. L'ingresso non è libero: la visita guidata dura circa un'ora e mezza ed è obbligatorio riservare i biglietti in anticipo, soprattutto se si viaggia durante il fine settimana o nei giorni festivi.
Sera
Per l'ultima cena ci si ferma all'Osteria La Bottega di Pinocchio, nell'omonimo quartiere anconetano in Via Pinocchio 48. La cucina propone piatti strutturati come le alici marinate abbinate ai pacasassi, un'erba che cresce sulle rocce del litorale, gli spaghetti con le sarde e l'immancabile stoccafisso con le patate.
Note pratiche per il viaggio
- Chi intende esplorare a piedi i rilievi del Parco del Conero, come il Sentiero 301 o l'Anello di Portonovo, deve obbligatoriamente procurarsi scarponcini con suola incisa, una scorta d'acqua abbondante e una copertura per la testa, poiché gran parte del percorso su roccia calcarea non offre riparo né fontanelle.
- Lungo il percorso del Passo del Lupo, le indicazioni comunali vietano espressamente la discesa verso la spiaggia delle Due Sorelle a causa della caduta massi. La spiaggia si può visitare esclusivamente dal mare, usando i piccoli traghetti in partenza dal molo di Numana.
- Il traffico urbano nel capoluogo è regolato da varchi ZTL e i posti lungo le strade sono quasi tutti a pagamento. Conviene lasciare la macchina nelle grandi strutture multipiano Stamira, Traiano o Cialdini per raggiungere facilmente il centro storico, oppure cercare i posteggi senza parchimetro nei pressi del Passetto e del Cardeto.
- Per accedere alle Grotte di Camerano gli ingressi sono contingentati e avvengono solo tramite guida. Bisogna assicurarsi i posti prenotando prima della partenza, per non rischiare di trovare i turni pieni.
- Considerando gli ingressi ai siti culturali e i pasti a base di ricette marinare o stoccafisso, la spesa media sul posto si aggira tra i 45 e i 65 euro al giorno a persona, senza contare la sistemazione per la notte.
Dove alloggiare: hotel vicini alle tappe
Quattro stelle ricavato all'interno di un palazzo d'epoca, affacciato sulle banchine del porto antico.
Vedi su Booking →Una vecchia abbazia sulla sommità del monte, circondata dagli alberi e isolata dai centri abitati.
Vedi su Booking →Posizione pratica vicino al casello di Ancona Sud, comodo per raggiungere il percorso sotterraneo e i paesini.
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