Le Marche offrono un paesaggio che cambia radicalmente nel giro di poche decine di chilometri. Questo itinerario di quattro giorni richiede l'uso di un'auto privata: i collegamenti ferroviari diretti e veloci tra le vallate interne e la costa sono assenti, e le distanze tra le tappe superano spesso l'ora di guida in mezzo alle colline.
I mesi migliori per mettersi in viaggio sono maggio, giugno e settembre. In questo periodo le temperature permettono di affrontare i sentieri montani e godersi le spiagge della costa adriatica senza dover gestire il traffico intenso e la cronica difficoltà di parcheggio che caratterizzano i mesi di luglio e agosto.
Come organizzare le tappe del viaggio
Giorno 1 — Da Urbino alla Gola del Furlo
Mattina
Il percorso inizia dal Centro Storico di Urbino visitando il Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche, capolavoro rinascimentale voluto da Federico da Montefeltro. La visita richiede circa due o tre ore. La struttura apre da martedì a domenica tra le 8:30 e le 19:15, e nei periodi di alta affluenza conviene prenotare l'ingresso. A poca distanza, in Via Raffaello, si trova la Casa Natale di Raffaello. Per vedere la dimora quattrocentesca servono circa 45 minuti (apertura tutti i giorni con orario 10:00-13:00 e 15:00-19:00). La mattinata si chiude all'Oratorio di San Giovanni Battista per osservare il ciclo affrescato tardogotico dei fratelli Salimbeni, calcolando 30 minuti per una visita rapida, tenendo conto dell'orario spezzato feriale e festivo.
Pomeriggio
Spostandosi verso Acqualagna e Fermignano, il tardo pomeriggio è l'orario indicato dal clima per esplorare la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. Il canyon è scavato dal fiume Candigliano. Si può scegliere il camminamento pedonale pianeggiante che dura un'ora e mezza, oppure affrontare il trekking verso la Terrazza del Furlo che richiede un impegno tra le tre ore e mezza e le cinque ore complessive.
Sera
Per la cena si torna sulle colline del Montefeltro a Urbino. Il Ristorante Ponente c/o Aura Relais offre una proposta gastronomica ricercata, interamente basata sui prodotti del territorio marchigiano.
Giorno 2 — Genga e i sentieri d'acqua
Mattina
Da Urbino si guida per circa un'ora e un quarto in direzione Genga. Sfruttando la luce naturale del mattino, si sale al Tempio del Valadier ed Eremo di Santa Maria Infra Saxa. Il santuario neoclassico a pianta ottagonale si raggiunge a piedi in 30 minuti, affrontando 700 metri di lastricato ripido. A seguire, ci si sposta verso il parcheggio delle Grotte di Frasassi. La visita guidata nel complesso ipogeo carsico dura 75 minuti e si svolge a una temperatura costante di 14 gradi.
Pomeriggio
All'ingresso della gola si trova l'Abbazia di San Vittore delle Chiuse, un edificio romanico dell'XI secolo a croce greca a ingresso libero, che richiede una sosta di circa mezz'ora o 45 minuti. Da qui si guida verso Pioraco per percorrere il Sentiero de Li Vurgacci. Il tracciato si sviluppa su passerelle di legno ai piedi dell'Appennino, dura un'ora e mezza e costeggia le cascate, le forre e i gorghi scavati dal fiume Potenza.
Sera
La zona di Genga e Pioraco offre la possibilità di riposare prima della tappa successiva. Considerando i tempi di percorrenza dell'entroterra, conviene cenare in uno dei locali della zona per poi avvicinarsi all'area del maceratese in vista del mattino dopo.
Giorno 3 — I Monti Sibillini
Mattina
Guidando da Frasassi verso la zona di Fiastra (un'altra ora e un quarto di auto), si entra nell'area dei Monti Sibillini. Dalla Diga del Lago di Fiastra parte il Sentiero delle Lame Rosse. Il percorso fino ai pinnacoli e al canyon di ghiaia rossa richiede circa due ore e mezza o tre (6,5-7 chilometri tra andata e ritorno) e va affrontato al mattino presto per evitare il calore estivo. Finito il trekking, ci si ferma a San Lorenzo al Lago all'Osteria del Lago, ristorantino con veranda specializzato in cacciagione e tartufo.
Pomeriggio
Il primo pomeriggio è dedicato al relax sul Lago di Fiastra. Sulle sponde attrezzate si possono noleggiare canoe o passeggiare lungo il bacino montano dalle acque turchesi. Successivamente ci si sposta a Sarnano per visitare il Borgo medievale di Sarnano. Questa cittadina murata in cotto ad anelli concentrici richiede una mezza giornata per camminare tra i vicoli con vista diretta sui Monti Azzurri.
Sera
Per la cena si sale in zona Sassotetto. La Baita Solaria è un ristoro montano focalizzato su salumi, carni locali e piatti tipici dell'Appennino.
Giorno 4 — La Riviera del Conero
Mattina
Dalla zona di Fiastra si guida per circa un'ora e dieci minuti verso la costa di Ancona. La mattinata inizia a Portonovo, passeggiando sui ciottoli bianchi della Baia di Portonovo e Chiesetta di Santa Maria, edificio romanico situato direttamente sul mare. Per il pranzo si resta in spiaggia al Ristorante Emilia, storico locale a conduzione familiare conosciuto per i moscioli selvatici e i primi di mare.
Pomeriggio
A Sirolo si sceglie tra due opzioni. La Spiaggia Urbani è una cala a mezzaluna protetta da falesie e dotata di una grotta naturale, ideale per due o tre ore di sosta e raggiungibile con le navette dal centro durante l'estate. In alternativa, si punta alla Spiaggia delle Due Sorelle, dominata dai faraglioni gemelli e raggiungibile esclusivamente via mare.
Sera
L'ultima tappa è il Borgo e Terrazza Panoramica di Sirolo. La piazza arroccata sul Monte Conero offre la visuale migliore al tramonto, prima di camminare nel centro storico. La cena si consuma al Ristorante Da Silvio, storico locale affacciato sulla Riviera celebre per la cucina marinara e il pescato fresco dell'Adriatico.
Dritte per organizzarsi al meglio
- L'auto è fondamentale: le tratte da Urbino a Frasassi, da Frasassi a Fiastra e da Fiastra a Sirolo richiedono più di un'ora di guida ciascuna attraverso vallate che non dispongono di collegamenti ferroviari diretti.
- L'accesso alle Grotte di Frasassi richiede l'acquisto anticipato del biglietto online. Bisogna arrivare al parcheggio da dove partono le navette con almeno trenta minuti di anticipo rispetto all'orario prenotato.
- Il sentiero via terra del 'Passo del Lupo' per la Spiaggia delle Due Sorelle è chiuso per pericolo frane. L'unico modo per arrivarci è via mare tramite canoa, barche o traghetti, con prenotazione necessaria in estate.
- L'escursione al Sentiero delle Lame Rosse va fatta con scarpe da trekking per affrontare in sicurezza il ghiaione scivoloso finale. Non ci sono fontanelle lungo il tracciato, quindi è necessario portare acqua a sufficienza.
Dove dormire
Struttura per soli adulti dotata di piscina panoramica sulle colline del Montefeltro e spa per il relax.
Vedi su Booking →Dimora storica con centro benessere e volte in pietra, a soli 200 metri dal Palazzo Ducale.
Vedi su Booking →Albergo diffuso ai piedi dei monti, utile come base operativa per organizzare i trekking sull'Appennino.
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