Visitare Padova significa misurarsi con un tracciato urbano pensato per i pedoni e per i ritmi calmi. Il centro storico è una grande zona a traffico limitato delimitata da antiche piazze e percorsa da oltre dodici chilometri di portici, che si rivelano uno scudo pratico per passeggiare al riparo, sia sotto il sole di giugno che durante i temporali autunnali. Non occorre correre da un punto all'altro o pianificare lunghi trasferimenti urbani: le distanze si coprono facilmente a piedi e quasi tutti i punti di interesse monumentale si concentrano in un raggio di due o tre chilometri.
I mesi più indicati per organizzare questo fine settimana a Padova coincidono con la stagione primaverile, tra aprile e giugno, e con l'inizio dell'autunno, in particolare nei mesi di settembre e ottobre. In queste settimane le temperature miti permettono di stare all'aperto tutto il giorno senza affaticarsi, e la concentrazione di visitatori rimane molto più gestibile rispetto alla calura e all'affollamento dell'estate piena.
Come organizzare le giornate in città
Giorno 1 — Dal Medioevo all'Università
Mattina
Il venerdì mattina inizia nella zona a nord del centro, ai Giardini dell'Arena. Qui si trova la Cappella degli Scrovegni, opera di Giotto riconosciuta patrimonio UNESCO. Le regole di accesso sono estremamente rigide e richiedono puntualità: il protocollo prevede quindici minuti di attesa obbligatoria in una sala climatizzata per la stabilizzazione termica, seguiti da esattamente quindici minuti di permanenza all'interno della sala degli affreschi. Subito fuori dall'edificio, lo stesso biglietto combinato permette di accedere alle sale dei Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann, dove sono esposte le collezioni archeologiche cittadine e la pinacoteca medievale e moderna.
Pomeriggio
Per il pranzo ci si sposta verso Piazza della Frutta. In Via Pietro D'Abano si entra da All'Ombra della Piazza, un'enoteca pensata per un pasto leggero a base di cicchetti veneti di qualità, accompagnati da una carta dei vini molto estesa. Il pomeriggio è dedicato agli edifici storici dell'amministrazione e dello studio. Si parte dal Palazzo della Ragione e Sotto il Salone: il piano superiore ospita un imponente salone pensile affrescato, utilizzato in passato come tribunale medievale, mentre il piano terra è occupato dallo storico mercato coperto alimentare, tuttora in piena attività. A breve distanza sorge il Palazzo del Bo e Teatro Anatomico, la sede storica dell'Università dove insegnò anche Galileo Galilei. All'interno del complesso accademico si osserva il primo teatro anatomico stabile costruito al mondo, risalente all'anno 1594.
Sera
La sera, in Via Cristofori, si cena da A Banda del Buso. È un'osteria rustica molto frequentata da chi vive in città: i piatti ruotano attorno a preparazioni decise e corpose della tradizione veneta, come il celebre tris di cavallo servito con la polenta e i classici tortellini in brodo.
Giorno 2 — Le grandi piazze e il Ghetto Ebraico
Mattina
Conviene dedicare la prima parte del sabato al polo religioso della città. Arrivare alla Basilica di Sant'Antonio (Il Santo) nelle prime ore del mattino è una mossa strategica per osservare i magnifici chiostri e le opere realizzate dal Donatello prima che le navate si riempiano dei numerosi gruppi di pellegrini. Usciti dalla basilica, bastano pochi passi per ritrovarsi nel perimetro del Prato della Valle. Lo spazio è noto per essere una delle piazze ellittiche più grandi d'Europa: il centro è occupato dall'isola verde Memmia, circondata da un canale d'acqua e sorvegliata da 78 statue storiche disposte in cerchio.
Pomeriggio
A pranzo si fa tappa all' Antica Trattoria Dei Paccagnella in Via del Santo, a poca distanza dalla basilica appena visitata. La cucina serve i fondamentali gastronomici della zona, dal baccalà mantecato alla tradizionale gallina padovana, oltre alla pasta fresca preparata in casa. Riprese le forze, il pomeriggio inizia all' Orto Botanico dell'Università di Padova. Fondato nel 1545 e oggi iscritto come patrimonio mondiale UNESCO, detiene il primato di orto botanico universitario più antico del mondo rimasto ininterrottamente nella sua collocazione originale. Verso il tardo pomeriggio ci si incammina verso Piazza dei Signori e Torre dell'Orologio. La piazza rinascimentale è dominata dal grande orologio astronomico del Trecento e si riempie rapidamente per il rito dell'aperitivo. Prima di cena ci si siede al Caffè Pedrocchi, locale ottocentesco celebre per essere nato 'senza porte' e per aver ospitato intellettuali e patrioti del Risorgimento. Al tavolo si ordina il caffè della casa, servito con una spessa crema alla menta.
Sera
Per chiudere la giornata si entra nel reticolo stradale del Ghetto Ebraico di Padova. In Via dei Soncin si trova l' Osteria L'Anfora, locale informale e verace che porta in tavola le ricette venete di una volta, come lo spezzatino con polenta, i bigoli al ragù d'anatra e le sarde in saor.
Giorno 3 — Affreschi al Duomo e acque termali
Mattina
La domenica mattina si torna nella zona ovest del perimetro storico. In Piazza Duomo si accede al Battistero della Cattedrale di Padova. Le pareti interne conservano uno spettacolare ciclo di affreschi trecenteschi firmato da Giusto de' Menabuoi, un'opera inserita ufficialmente nel circuito Padova Urbs Picta sotto l'egida dell'UNESCO. Da qui è facile infilarsi di nuovo nel dedalo di strade che compone il Ghetto Ebraico di Padova, guardandolo questa volta con la luce del giorno. I vicoli stretti e i palazzi alti ospitano botteghe artigiane, piccole enoteche, la Sinagoga cittadina e il Museo Ebraico.
Pomeriggio
Il pranzo della domenica si consuma sempre in zona Duomo all' Osteria Dal Capo. L'ambiente è intimo e si concentra sui primi piatti e sulla cucina casalinga, basata interamente sugli ingredienti freschi di stagione del territorio veneto. Nel pomeriggio si lascia il centro pedonale per puntare verso i Colli Euganei. In dieci o quindici minuti di treno, o di auto, si raggiungono le Piscine Termali di Abano e Montegrotto Terme. Si tratta dell'area termale più vasta d'Europa, attrezzata per sfruttare le acque calde e saline. Il passaggio dall'ambiente cittadino alle vasche termali permette di chiudere i tre giorni nel completo relax fisico, prima di recuperare i bagagli e rimettersi in viaggio.
Sera
La serata si esaurisce nell'area termale del Comprensorio Euganeo. Dopo il pomeriggio trascorso tra le acque saline di Abano e Montegrotto, si rientra lentamente verso la stazione o il proprio parcheggio, pronti a concludere definitivamente il fine settimana.
Dritte per organizzarsi meglio
- Va prenotata in anticipo la visita alla Cappella degli Scrovegni: l'accesso è consentito solamente a orario fisso per piccoli gruppi, e prevede una rigida sosta di quindici minuti nella sala di stabilizzazione termoclimatica prima di potersi fermare un quarto d'ora davanti agli affreschi.
- Per muoversi senza problemi conviene limitarsi a camminare a piedi: gran parte del centro storico è racchiuso in una ZTL estesa per due o tre chilometri, dotata di dodici chilometri di portici continui che riparano dal sole e dalla pioggia.
- Chi arriva a Padova in auto o in camper deve prestare attenzione ai varchi elettronici della ZTL. Una soluzione pratica per parcheggiare è il Park Piazza Rabin, situato di fianco a Prato della Valle, in alternativa ai parcheggi scambiatori posizionati lungo la linea del tram veloce.
- Per le spese sul posto bisogna calcolare un budget medio compreso tra i 180 e i 220 euro a persona, alloggio escluso. La cifra è sufficiente per coprire i pasti nelle osterie, gli spritz serali, i vari biglietti cumulativi per i musei e una mezza giornata conclusiva alle terme.
- Le stagioni di mezzo garantiscono le condizioni climatiche più favorevoli: programmando il viaggio tra aprile e giugno, o tra settembre e ottobre, si cammina con temperature miti e si evita la ressa turistica dei mesi estivi.
Hotel e B&B consigliati
Si trova proprio di fronte alla Basilica di Sant'Antonio, in una posizione pratica per visitare il polo religioso.
Vedi su Booking →Posizionato all'interno del Ghetto Ebraico, a poca distanza da Piazza delle Erbe e dai mercati storici.
Vedi su Booking →Ospitato in un edificio Liberty davanti alla stazione, risulta comodo per chi intende spostarsi in treno verso le terme.
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