La primavera e l'inizio dell'autunno sono i momenti giusti per arrivare qui. Il sole scalda senza bruciare, le spiagge riposano dopo l'assalto estivo e i sentieri nel bosco profumano di resina umida. Populonia e il suo golfo hanno un ritmo diverso quando non sono presi d'assalto dai bagnanti: diventano un ritaglio di Toscana ruvido e silenzioso, dove le pietre raccontano storie vecchie di millenni e il mare ha i riflessi scuri del ferro.

Questo angolo di costa etrusca non si lascia capire dal finestrino di un'auto. Bisogna camminare. C'è polvere sui sentieri che scendono verso il mare, ci sono dislivelli ripidi e tratti scivolosi, ma è l'unico modo per allontanarsi dal piazzale affollato e trovare il silenzio. Tra la pineta a ombrello del golfo e le scogliere a picco sul mare, l'antica civiltà etrusca ha lasciato le sue tracce migliori. Non serve correre per vedere tutto: basta scarpe comode, acqua nello zaino e la voglia di prendere il weekend con calma, prima che le giornate si accorcino e i venti freddi spazzino via le ultime foglie.

Itinerario di due giorni a Populonia

Giorno 1 — Dalle tombe al mare

Mattina

Il modo migliore per iniziare è la Necropoli di San Cerbone, proprio giù al mare. Conviene arrivare al mattino presto, presentandosi in cassa una mezz'ora abbondante prima della visita guidata (conta circa un'ora per il giro completo). Qui vedi le grandi tombe a tumulo, come la famosa Tomba dei Carri. Subito dopo, allacciate le scarpe da trekking e salite verso la Necropoli delle Grotte e Via delle Cave. È un percorso nel bosco che dura un paio d'ore abbondanti: l'ultimo ingresso è permesso fino a due ore e mezza prima della chiusura, quindi la tarda mattinata è l'orario perfetto. Per un pasto veloce, fermati al Chiosco Al Polpo Marino nel golfo, in Piazzetta dei Villini: polpo lesso, frittura nel cartoccio e un bicchiere di vino, da mangiare sui tavoli fuori o cercando ombra in pineta.

Pomeriggio

Dopo mangiato, stendi un asciugamano alla Spiaggia e Pineta del Golfo di Baratti. La sabbia ha riflessi ferrosi scuri, retaggio antico dell'industria etrusca del metallo. Riposati sotto i pini, fai un bagno se la stagione lo permette, o semplicemente goditi il pomeriggio che degrada verso il tramonto. Da qui, sali in auto (il parcheggio nella zona Casone costa caro in estate, tienilo a mente) verso Populonia Alta.

Sera

Per cena, sali fino al borgo fortificato e cerca l'Osteria La Torre di Populonia in Via San Giovanni. Va prenotata in anticipo. Fanno cucina toscana vera: pici fatti in casa, carne e, ovviamente, pesce. Se invece hai voglia di dormire nel verde, a breve distanza c'è l'Agriturismo Baratti o, spostandoti di poco, l'Agriturismo Valle dei Venti.

Giorno 2 — Il borgo, l'acropoli e la cala selvaggia

Mattina

La giornata inizia a Populonia Alta. Entra nella Rocca e Borgo Medievale di Populonia: cammina tra le mura, sali sulla torre del Trecento (si vede tutto l'arcipelago toscano nei giorni limpidi) e metti in conto un'oretta. Poi scendi nel vecchio frantoio per il Museo Etrusco di Populonia - Collezione Gasparri: in tre quarti d'ora vedi reperti villanoviani, etruschi e recuperi subacquei. Da qui, passeggia verso l'Acropoli di Populonia (Parco Archeologico). C'è da camminare tra ruderi romani ed etruschi, templi, vecchie terme e la grande terrazza panoramica delle Logge. Serve un'ora e mezza buona; nei mesi estivi conviene prenotare prima l'orario d'ingresso online per saltare la fila. A pranzo, siediti al Ristorante Torre di Baratti Bio Resort, che usa solo roba biologica e a chilometro zero, con vista sul mare (si trova sulla strada tra Populonia e il golfo).

Pomeriggio

Nel pomeriggio, la meta è Cala Buca delle Fate. Lascia la macchina allo sterrato in località Il Reciso, un chilometro prima del borgo. Prendi il sentiero CAI 301. Sono 20-25 minuti in discesa ripida. Usa scarpe serie con suola ruvida: con le infradito ci si fa male. La cala è rocciosa, selvaggia e non c'è nulla da comprare da bere, quindi porta acqua. Se invece di una singola caletta preferisci camminare, puoi agganciare il Sentiero dei Cavalleggeri (verso Fosso alle Canne), che taglia la macchia mediterranea fino a Piombino.

Sera

Chiudi il weekend giù al mare. Il Ristorante Canessa, dritto sui pontili di Baratti, è un classico storico per il pesce fresco. Se poi vuoi farti una dormita cullato dalle onde, al piano di sopra hanno il Canessa Camere.

Dritte per organizzarsi meglio

  • Per muoversi tra il borgo in alto, la baia e l'entroterra serve per forza la macchina. In piena estate, i parcheggi costieri e quello di Populonia Alta si pagano cari a ore. Se vai in alta stagione, sfrutta il servizio navetta per evitare stress.
  • L'ordine giusto per la mattina è prima San Cerbone e poi la scarpinata nel bosco (Necropoli delle Grotte), calcolando che l'ultimo accesso al bosco è ben prima della chiusura.
  • Se metti in programma sia l'Acropoli che la Necropoli (o i musei in zona), non fare biglietti singoli: chiedi in biglietteria la pArcheoCARD. Paghi il primo intero e i successivi a metà prezzo.
  • Attenzione ai piedi: per scendere a Buca delle Fate le ciabatte sono pericolose. Servono vere scarpe da trekking o antiscivolo. Giù non si compra nulla, l'acqua devi portarla tu.

Dove passare la notte

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