La città dei fiori ha una doppia anima, spesso oscurata dalla fama televisiva. Da una parte ci sono i viali eleganti del centro, dall'altra un dedalo di pietra che si arrampica in collina e frazioni rinate dalla polvere. Per cogliere questo contrasto serve esplorare Sanremo uscendo dal perimetro più battuto, spingendosi verso i borghi collinari e le ville storiche che raccontano un passato di zarine e premi Nobel.

La primavera e il primo autunno offrono le condizioni climatiche ideali per questo genere di esplorazione. In questi mesi le temperature permettono di pedalare lungo la costa e passeggiare in salita senza patire l'afa, evitando al contempo la folla estiva e il denso caos logistico che paralizza le strade durante la settimana del Festival. Gran parte del centro cittadino, Corso Matteotti e il borgo storico vanno affrontati rigorosamente a piedi, viste le scalinate e le ampie zone a traffico limitato. Scegliere una base centrale, come il Best Western Hotel Nazionale o strutture limitrofe, agevola gli spostamenti mattutini. Per esplorare la linea costiera, invece, la bicicletta risolve ogni problema di distanza, sfruttando i lunghi tracciati recuperati dalle vecchie ferrovie.

I due volti della città matuziana

Giorno 1 — Dalle ville storiche al lungomare

Mattina

Se i giorni scelti per la visita cadono tra il martedì e il venerdì, la giornata può iniziare a Villa Nobel e Giardini, situata in Corso Felice Cavallotti. Si tratta di una residenza in stile neomoresco circondata da un parco botanico, dimora storica di Alfred Nobel. Gli interni del museo e gli ambienti storici sono accessibili al pubblico solo al mattino, dalle 9:30 alle 12:30, con un biglietto d'ingresso di 7 euro che non richiede prenotazione. Dopo la visita, spostandosi verso la parte bassa del centro cittadino, si incontra la Cattedrale di San Siro. Questo edificio rappresenta il più antico luogo di culto della città ed è un maestoso esempio di architettura romanico-gotica. Per spezzare la mattinata prima di pranzo, in Via Corradi si trova Pasta Madre, un forno e panetteria artigianale. Il locale produce prodotti da forno liguri freschi e una sardenaira nota per l'alta digeribilità, ideale per un pasto veloce ma sostanzioso.

Pomeriggio

Il primo pomeriggio ruota attorno alla zona pedonale di Via Matteotti. Qui sorge il Teatro Ariston, celebre tempio del Festival della Canzone Italiana. Lungo la stessa via, camminando, si notano le targhe in bronzo incastonate nella pavimentazione che riportano i nomi di tutti i vincitori storici della kermesse. Proseguendo in direzione ovest verso il lungomare, il paesaggio architettonico cambia nettamente. All'incrocio tra Corso Nuvoloni e la passeggiata si staglia la Chiesa Ortodossa Russa di Cristo Salvatore. Costruita ai primi del Novecento, si distingue per le caratteristiche cupole a cipolla dorate. A breve distanza, in Corso degli Inglesi, si trova il Casinò Municipale di Sanremo, un palazzo in stile Liberty progettato dall'architetto Eugène Ferret e inaugurato nel 1905, vero e proprio simbolo della Belle Époque locale. Da qui è naturale proseguire a piedi lungo la Passeggiata Imperatrice, un elegante viale lastricato in marmo costeggiato da alte palme, originariamente donate alla città dalla zarina Maria Aleksandrovna.

Sera

Per la cena, la zona centrale offre diverse opzioni. Rimanendo in prossimità del centro cittadino, in Piazza V. Muccioli si trova il Baccarà Bistrot Bello. È un bistrot moderno, di recente premiato, che si concentra su ricette di mare legate al territorio. Le specialità includono tapas liguri e piatti a base di gamberi rossi locali, offrendo una declinazione contemporanea dei prodotti costieri.

Giorno 2 — Borghi verticali e vecchie ferrovie

Mattina

La seconda giornata richiede scarpe comode per esplorare La Pigna, il centro storico medievale arroccato sulla collina. È un labirinto denso di caruggi, archi e piccole piazzette, ideale da percorrere al mattino presto per apprezzarne il silenzio e le ombre nette. Risalendo i vicoli pedonali fino alla cima della collina, si raggiunge il Santuario della Madonna della Costa. L'edificio barocco domina l'abitato e dal suo piazzale offre una vista panoramica aperta sull'intera città e sull'orizzonte marino. Terminata la discesa, prima di allontanarsi dal centro, si può fare tappa in Via Generale A. Lamarmora da Enea Sardenaira. Questa piccola bottega gastronomica a conduzione familiare è specializzata nell'autentica sardenaira matuziana, accompagnata da porzioni di farinata e torte verdi locali.

Pomeriggio

Il pomeriggio è dedicato alla mobilità dolce lungo il fronte mare. Presso l'area della vecchia stazione, punti come NoloBici consentono di affittare city bike, e-bike o risciò a ore o per mezza giornata. Da qui parte la Pista Ciclabile del Ponente Ligure, un lungo percorso ciclopedonale panoramico e totalmente pianeggiante, ricavato dal tracciato dell'ex ferrovia costiera. I 24 chilometri di nastro asfaltato collegano vari centri costieri limitrofi, permettendo di pedalare fino a Ospedaletti o Santo Stefano al Mare. Dopo aver riconsegnato le biciclette, l'ultima tappa richiede uno spostamento di circa 6 chilometri dal centro verso le frazioni collinari per raggiungere il Borgo di Bussana Vecchia. Questo nucleo medievale, semidistrutto da un grave sisma nel 1887, è rinato a partire dagli anni Sessanta grazie all'insediamento di una comunità di artisti. Raggiungerlo richiede un po' di pianificazione: la strada in auto è stretta e tortuosa, con parcheggi assai limitati a bordo carreggiata. In alternativa, si può prendere l'autobus fino a Bussana Nuova e affrontare il resto del tragitto a piedi, con una salita di circa 30-40 minuti.

Sera

Tornati nella parte bassa della città, la chiusura del weekend riporta nei vicoli del centro pedonale. In Via Palazzo si incontra La Tavernetta, un locale rinomato e informale. La cucina si concentra sui classici da forno del territorio, servendo la sardenaira tradizionale e varie focacce tipiche con cotture precise, chiudendo il percorso con sapori netti e senza fronzoli.

Organizzarsi al meglio: logistica e orari

  • Per muoversi tra Corso Matteotti, il borgo della Pigna e il resto del centro storico, le passeggiate a piedi sono l'unica opzione a causa delle numerose scalinate e delle estese zone a traffico limitato. Per esplorare la costa, conviene invece affidarsi alla bicicletta sfruttando la pista dedicata.
  • Raggiungere la comunità di artisti di Bussana Vecchia, distante 6 km dal centro, richiede attenzione. Chi usa l'auto deve affrontare una salita stretta e tortuosa, con scarsità di parcheggi ai lati della strada. Un'alternativa è utilizzare l'autobus fino a Bussana Nuova, mettendo in conto circa 30-40 minuti di cammino in salita per arrivare a destinazione.
  • Bisogna prestare molta attenzione al calendario per la visita a Villa Nobel. Gli spazi museali e gli ambienti storici interni aprono al pubblico unicamente dal martedì al venerdì nella fascia mattutina (9:30-12:30), rimanendo chiusi sia il sabato che la domenica.
  • Per noleggiare biciclette sul vecchio tracciato ferroviario ci si può rivolgere a NoloBici, situato nell'area della vecchia stazione. Hanno disponibilità di e-bike, city bike e risciò con tariffe orarie o di mezza giornata, ideali per coprire i 24 km pianeggianti della pista.

Dove passare la notte

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