L'Abruzzo interno custodisce centri storici che richiedono tempo e scarpe adatte per essere esplorati a dovere. Scegliere di passare un fine settimana a L'Aquila, magari dormendo all'Hotel L'Aquila per avere una base centrale, significa muoversi a oltre settecento metri di altitudine, camminando tra palazzi nobiliari restaurati e piazze ampie.

Il periodo più indicato per mettersi in viaggio va dalla tarda primavera, tra i mesi di maggio e giugno, fino all'inizio dell'autunno, a settembre o ottobre. In questi mesi le giornate limpide permettono di sfruttare al meglio anche le escursioni naturalistiche verso il massiccio del Gran Sasso. L'ultima settimana di agosto merita invece un discorso a parte, poiché coincide con la storica Perdonanza Celestiniana, un momento di forte richiamo per tutta la regione.

Per muoversi agevolmente, il centro storico si presenta piuttosto compatto e si visita comodamente a piedi. Al contrario, per le tappe montane previste nei dintorni, l'utilizzo di un mezzo proprio diventa fondamentale per via dei collegamenti pubblici ridotti verso le aree appenniniche.

Come organizzare i tre giorni

Giorno 1 — Il centro storico e i palazzi nobiliari

Mattina

Per evitare i varchi della zona a traffico limitato, conviene lasciare l'auto nel grande parcheggio sotterraneo del Terminal Bus 'Lorenzo Natali' a Collemaggio, che permette di risalire in centro usando il tapis roulant e gli ascensori. La prima tappa è Piazza Duomo, il fulcro nevralgico della città, dominata dalla mole della Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio e dalle due fontane gemelle storiche. Da qui, spostandosi verso Piazza del Palazzo, si incontra Palazzo Margherita, la sede storica del potere municipale riaperta dopo i meticolosi restauri post-sisma, con la statua di Sallustio a sorvegliare lo spiazzo. Poco distante, in Piazza Regina Margherita, si osserva il Palazzo Lucentini Bonanni, un edificio nobiliare del 1588 che conserva un loggiato porticato e soffitti cassettonati lignei del Cinquecento riscoperti di recente. Per il pranzo ci si ferma in Via Del Guastatore all'Osteria da Giorgione, un locale intimo specializzato nei sapori abruzzesi dove i menù si concentrano su tartufo, zafferano aquilano e carni del territorio.

Pomeriggio

Il pomeriggio è dedicato alla Basilica di San Bernardino, che richiede circa quarantacinque minuti per essere esplorata. La chiesa rinascimentale è preceduta da una monumentale scalinata cittadina e custodisce al suo interno il maestoso mausoleo marmoreo dedicato a San Bernardino da Siena. Uscendo e dirigendosi verso il Parco del Castello, ci si trova davanti al Forte Spagnolo o Castello Cinquecentesco. Questa imponente fortezza a pianta quadrata, protetta da massicci bastioni angolari, domina il parco cittadino e funge da sede espositiva per il celebre scheletro fossile del Mammut rinvenuto nella conca aquilana.

Sera

Prima di cena bisogna raggiungere Piazza Battaglione degli Alpini per osservare la Fontana Luminosa, la scultura in bronzo realizzata da Nicola D'Antino. Questa fontana segna l'ingresso al centro e incornicia la prospettiva verso il Gran Sasso; l'orario più indicato per passarci è all'imbrunire, quando iniziano i giochi di illuminazione serale. La cena si consuma al Ristorante Lo Scalco dell'Aquila, sempre nel centro storico, un'insegna adatta a chi cerca una cena ricercata basata sui tagli di carne selezionati e sulla rielaborazione della tradizione culinaria abruzzese.

Giorno 2 — Borgo Rivera e l'arte romanica

Mattina

La seconda giornata inizia nel rione storico di Borgo Rivera, nella parte bassa del capoluogo. Qui si trova la Fontana delle 99 Cannelle, un monumento civico medievale risalente al 1272. Per osservare i mascheroni in pietra, tutti diversi tra loro, conviene arrivare al mattino presto; la sosta porta via tra i trenta e i quarantacinque minuti. Proprio di fronte alla fontana, negli spazi dell'ex Mattatoio, ha sede il MuNDA - Museo Nazionale d'Abruzzo, il principale polo espositivo della regione. È aperto dal martedì alla domenica, dalle 8:30 alle 19:30, e con un biglietto d'ingresso di sette euro si completa il percorso in circa un'ora e mezza. A metà giornata ci si sposta verso la Villa Comunale per mangiare all'Osteria La Grotta di Aligi, una trattoria rustica nota per le porzioni generose di pasta alla chitarra e agnello a prezzi popolari.

Pomeriggio

Tornando nel Quarto di Santa Maria si entra nella Chiesa di San Silvestro, un antico edificio trecentesco legato alla pala della Visitazione dipinta per la Cappella Branconio. L'interno affrescato si visita in circa mezz'ora. Da qui ci si sposta verso la zona di Collemaggio per visitare la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, capolavoro romanico-gotico celebre per la sua facciata a scacchi bianchi e rosa, per la Porta Santa e per il mausoleo di Papa Celestino V. L'ingresso è libero e per percorrere le navate serve circa un'ora. A ridosso della chiesa si estende il Parco del Sole, un grande polmone verde dove si cammina incrociando l'anfiteatro all'aperto dell'Amphisculpture, disegnato dall'artista Beverly Pepper.

Sera

Per l'ultima sera in città si resta tra le vie del centro, raggiungendo Via San Bernardino. La cena è al Ristorante Connubio, ospitato all'interno di Palazzo Fibbioni. Si tratta di un ristorante contemporaneo che porta in tavola piatti d'autore basati sulle materie prime regionali, tra cui spiccano le fettuccine al Montepulciano accompagnate dal guanciale di Campotosto.

Giorno 3 — Grotte carsiche e laghi d'alta quota

Mattina

Il terzo giorno serve un'auto o un camper per spostarsi nei dintorni, poiché i collegamenti pubblici verso le montagne risultano ridotti. A circa venti chilometri dall'Aquila, a San Demetrio ne' Vestini, si visitano le Grotte di Stiffe. Si tratta di una risorgenza carsica ancora attiva, caratterizzata da un canyon con rapide e cascate sotterranee. Per accedere è vivamente raccomandato prenotare online in anticipo, presentandosi poi alla biglietteria venti minuti prima del proprio turno. La visita guidata dura un'ora e si svolge a una temperatura costante di dieci gradi, rendendo necessari abiti a strati e calzature con suola antiscivolo.

Pomeriggio

Ripresa l'auto, si punta a nord verso i milletrecento metri di altitudine del Lago di Campotosto, distante una quarantina di chilometri dalla città. È tra i bacini artificiali più estesi d'Europa e richiede una sosta di almeno mezza giornata. L'area offre un panorama continuo sui monti ed è una meta fissa per escursionisti e per chi viaggia in camper. Le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte a questa quota richiedono di avere sempre a disposizione una giacca.

Sera

Rientrati all'Aquila, si conclude il percorso con una cena in Via Antonelli al Ristorante Da Lincosta. Questa storica trattoria, aperta fin dal Novecento, propone una cucina tipica aquilana rivisitata, basata su un'attenta selezione delle materie prime locali in un ambiente accogliente.

Dritte pratiche per organizzarsi

  • Per accedere al centro storico pedonale evitando la ZTL, il punto di sosta più funzionale è il mega-parcheggio sotterraneo del Terminal Bus 'Lorenzo Natali' a Collemaggio, direttamente collegato al centro grazie a tapis roulant e ascensori.
  • L'altitudine del capoluogo e i milletrecento metri di Campotosto causano forti escursioni termiche tra il giorno e la notte; per tutto l'itinerario risulta indispensabile vestirsi a strati e indossare scarpe da camminata con suola antiscivolo, utili sia in grotta che sui ciottolati.
  • L'ingresso alle Grotte di Stiffe va prenotato online sul portale ufficiale scegliendo data e fascia oraria, per non rischiare di trovare il turno esaurito; bisogna poi presentarsi alla cassa venti minuti prima dell'inizio.
  • La spesa media a persona per un weekend di tre giorni si aggira intorno ai 110-160 euro, alloggio escluso. Si spendono tra i 25 e i 35 euro per un pasto in osteria e dai 4 ai 14 euro per i biglietti museali, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo.

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