Visitare la Puglia centrale richiede una gestione oculata dei tempi e dei periodi. Pianificare un viaggio on the road in quest'area significa muoversi costantemente tra piccoli centri storici e strade di campagna. I mesi più indicati per esplorare la zona e camminare sui sentieri rurali sono maggio, giugno, settembre e ottobre. Affrontare lo stesso percorso in piena estate comporta un compromesso pesante: le temperature diurne superano di frequente i 35 gradi centigradi e i vicoli stretti dei paesi soffrono di grave sovraffollamento.

Le distanze tra i centri principali come Polignano, Alberobello, Locorotondo e Ostuni sono molto brevi, calcolabili tra i quindici e i trentacinque minuti di tragitto. Nonostante la vicinanza, l'uso di un'auto privata è fortemente raccomandato per l'intero fine settimana. Affidarsi ai mezzi pubblici per raggiungere le masserie isolate o gli attacchi dei sentieri naturalistici risulta molto dispersivo e complica inutilmente gli spostamenti giornalieri nell'area della Valle d'Itria.

Come organizzare 4 giorni tra borghi e mare

Giorno 1 — I trulli e il sottosuolo carsico

Mattina

Ad Alberobello il transito per le auto nel centro storico è vietato: occorre lasciare i veicoli in spazi come il Parcheggio 'Nel Verde' in via Cadore o sulle strisce blu a pagamento. Conviene muoversi a piedi fin dal mattino presto nel Rione Monti, quartiere monumentale dove oltre mille trulli risalgono la collina; arrivare prima dei grandi gruppi turistici aiuta a non restare bloccati nei vicoli. Sul punto più alto del rione sorge la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, costruita nel 1927 con l'aspetto di un enorme trullo e aperta a ingresso libero. Poco distante, il Rione Aia Piccola ospita quattrocento trulli vissuti e autentici, del tutto privi di attività commerciali, dove la passeggiata risulta più silenziosa. Prima di pranzare si fa in tempo a visitare il Trullo Sovrano, l'unica abitazione a due piani del paese, ora casa-museo d'epoca visitabile in trenta o quarantacinque minuti con un biglietto economico.

Pomeriggio

Per il pranzo, in via Monte Nero si trova il Ristorante Il Pinnacolo, un locale ricavato all'interno di un vero trullo e conosciuto per i primi piatti pugliesi da consumare su un terrazzo panoramico. Nel pomeriggio l'itinerario prevede lo spostamento verso Castellana Grotte. L'ingresso alle Grotte di Castellana (Grotta Bianca) richiede una prenotazione online anticipata per garantirsi il turno desiderato. L'escursione completa copre tre chilometri sotto terra per una durata di cento minuti. Il clima interno rimane fisso a 16,5 gradi con molta umidità, rendendo necessarie scarpe con suola in gomma antiscivolo e una felpa.

Sera

Si rientra ad Alberobello per cena. Nel centro storico si trovano i tavoli di Evo Ristorante, un locale con un proprio orto e giardino che lavora su ingredienti a chilometro zero, proponendo anche degustazioni guidate di olio extravergine di oliva. Per la notte, molte sistemazioni sono ricavate direttamente negli edifici storici, come Le Alcove - Luxury Hotel nei Trulli, situato in posizione centrale nel borgo.

Giorno 2 — Scogliere e porti pescherecci sull'Adriatico

Mattina

Il secondo giorno si guida in direzione della costa adriatica. Arrivando a Polignano a Mare la mattina si sfrutta la luce frontale su Lama Monachile, un'insenatura di ciottoli bianchi stretta tra alte scogliere calcaree, proprio ai piedi di un antico ponte romano. Salendo dalla spiaggia, si entra nella fitta rete di strade del Centro Storico di Polignano a Mare. È un abitato costruito a strapiombo sull'acqua, dove si notano diverse scalinate e balconate panoramiche decorate con versi poetici scritti a mano sulle superfici esterne.

Pomeriggio

La sosta per il pasto di metà giornata si fa da Pescaria. L'insegna è nota per l'offerta di street food di mare e per i panini molto ricchi a base di polpo fritto, tartare di tonno e burrata. Dopo aver mangiato, la passeggiata prosegue fino alla Statua di Domenico Modugno e Lungomare. Il monumento in bronzo del cantautore guarda il mare dalle scogliere e segna l'inizio di un buon tratto per camminare nel pomeriggio. Ripresa la macchina, si scende a sud per intercettare il calar del sole al Porto Vecchio di Monopoli, un approdo per pescatori isolato dalle mura medievali dove stazionano i vecchi gozzi dipinti di blu e di rosso.

Sera

Per chiudere la giornata si torna nei dintorni di Largo Gelso a Polignano. Qui l' Osteria di Chichibio offre un menù incentrato sulla cucina mediterranea e sulle crudità di mare, restando a pochi passi di distanza dal lungomare cittadino.

Giorno 3 — Le architetture bianche dell'entroterra

Mattina

La terza giornata riporta l'itinerario sulle colline. Si parte dal Centro Storico di Locorotondo, un borgo inserito nella lista dei più belli d'Italia. La particolarità dell'abitato è la sua pianta circolare, percorsa da vicoli lastricati su cui si affacciano le 'cummerse', abitazioni dalla facciata interamente intonacata di bianco con tetti molto spioventi, affiancate da decine di balconi carichi di decorazioni.

Pomeriggio

Si pranza senza spostare l'auto, entrando all' Osteria Il Rosone, locale situato direttamente tra i vicoli di pietra bianca e specializzato nei piatti della tradizione culinaria e nelle carni locali. Il pomeriggio prevede un breve spostamento verso il Centro Storico di Cisternino. Il tessuto urbano medievale si articola attorno a piazze molto luminose e risulta ancora intatto. Camminando per strada si incrociano le macellerie dotate dei tradizionali fornelli: piccole strutture che la sera vengono preparate per arrostire la carne che i clienti scelgono direttamente cruda al banco.

Sera

Sebbene Cisternino sia l'epicentro delle cene carnivore veloci, guidando più a sud verso Ceglie Messapica si trova L'Antico Arco. Si tratta di una trattoria autentica e rurale, nota in zona per le porzioni di orecchiette fatte a mano servite con le cime di rapa. In estate il locale allestisce i tavoli fuori in piazza, mentre nei mesi freddi il servizio si sposta nella sala interna riscaldata da un camino centrale.

Giorno 4 — Camminate rurali e l'arrivo a Ostuni

Mattina

L'ultima mattina si svolge sui percorsi rurali e richiede di partire attrezzati. Sia il Sentiero dell'Acquedotto Pugliese nel tratto tra Ostuni e Martina Franca (un tracciato accessibile e pianeggiante tra querce di fragno, vigneti e muretti a secco), sia il Sentiero tra Ostuni e Cisternino (che richiede circa due ore tagliando per i mandorleti e vecchi tratturi contadini) sono completamente sprovvisti di punti ristoro intermedi. Portare scorte d'acqua abbondanti e un cappellino è necessario per godersi una camminata mattutina.

Pomeriggio

Concluso il trekking, chi alloggia fuori città come alla Masseria Trulli e Vigne a Martina Franca o al Relais Masseria Serritella sfrutta spesso le prime ore pomeridiane per il riposo a bordo piscina. Successivamente si guida fino al Centro Storico di Ostuni, nota come la città bianca. Si affrontano stradine in salita ripida tinteggiate a calce, costeggiando i tratti superstiti delle mura aragonesi per arrivare fino alla Cattedrale tardo gotica. Scendendo si raggiunge Piazza della Libertà e Obelisco di Sant'Oronzo, la piazza centrale dominata dall'alta guglia barocca in pietra locale dedicata al patrono.

Sera

La sosta nella piazza principale di Ostuni segna la naturale conclusione del fine settimana. Gli ultimi momenti si passano tra i caffè del centro, prima di recuperare l'auto parcheggiata all'esterno delle zone pedonali e prepararsi al viaggio di ritorno verso casa.

Dritte pratiche per l'organizzazione

  • L'automobile risulta il mezzo più funzionale: le brevi distanze tra borghi si coprono in pochi minuti, ma usare i mezzi pubblici per arrivare agli attacchi dei sentieri o alle masserie fa disperdere molte ore.
  • Ad Alberobello occorre lasciare i veicoli nelle aree esterne prima di incappare nei divieti di transito del centro; il Parcheggio 'Nel Verde' di via Cadore e i posti su strisce blu offrono spazi adeguati.
  • Il clima interno delle Grotte di Castellana richiede vestiti idonei: con 16,5 gradi fissi e un forte livello di umidità, pantaloni lunghi, felpe e scarpe con suola antiscivolo non devono mancare.
  • Per quattro giornate complete in movimento tra osterie, cibi di strada, parcheggi e biglietti d'ingresso, va calcolata una spesa complessiva a persona compresa tra 250 e 350 euro, senza includere i pernottamenti.

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