L'automobile è fondamentale per questo itinerario in Abruzzo: collegare i borghi montani del Gran Sasso, le gole interne e la costa con il trasporto pubblico risulta proibitivo, considerato che le tratte montane richiedono circa 45-60 minuti per spostarsi tra valli contigue. L'organizzazione degli spostamenti detta i tempi dell'intero viaggio.

Il periodo migliore per muoversi tra queste latitudini va da maggio a inizio ottobre. Durante l'estate, le alte quote offrono riparo dall'afa costiera, mentre la primavera e l'autunno si prestano per osservare le fioriture e le faggete multicolori senza il sovraffollamento turistico.

Per dormire, concentrare le prime notti nell'entroterra montano semplifica la logistica. Strutture come il Sextantio Albergo Diffuso a Santo Stefano di Sessanio o La Locanda di Gino a Sulmona permettono di avere basi comode per esplorare i dintorni prima di spostarsi verso il litorale chietino.

Come organizzare l'itinerario tappa per tappa

Giorno 1 — L'altopiano e il borgo diffuso

Mattina

La prima giornata inizia esplorando la Piana di Campo Imperatore, un vasto altopiano carsico situato all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso. Conosciuta come il 'Piccolo Tibet' d'Abruzzo, la piana offre spazi ampi adatti per escursioni panoramiche o per un tour noleggiando una e-bike.

Pomeriggio

Si scende poi verso il Borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio, un insediamento fortificato in pietra calcarea. La visita richiede indicativamente dalle due alle tre ore. Passeggiando si nota subito il lavoro di recupero conservativo legato al suo albergo diffuso e la celebre Porta Medicea. Al centro dell'abitato spicca la Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio, una struttura cilindrica trecentesca d'avvistamento che funge da simbolo del borgo, ricostruita interamente dopo i danni sismici.

Sera

Per la cena, rimanendo a Santo Stefano di Sessanio, si trova La Bettola di Geppetto. Si tratta di una trattoria rustica ricavata in un'antica casa in pietra, nota soprattutto per la tradizionale zuppa di lenticchie locali e per i salumi artigianali.

Giorno 2 — Fortezze in quota e rovine romane

Mattina

La mattina è dedicata a Rocca Calascio, una fortezza normanno-medievale posizionata a 1.460 metri di quota, da cui si osservano i panorami sull'intero massiccio del Gran Sasso. L'area è aperta tutti i giorni dalle 9:00 al tramonto a ingresso libero. Lungo il sentiero situato appena sotto il castello si incontra anche la Chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempietto rinascimentale a pianta ottagonale.

Pomeriggio

Per il pranzo, scendendo ai piedi del castello in Via della Torre, c'è La Taberna di Rocca Calascio, un ristorante e bottega tipica specializzato in taglieri e ricette di montagna. Nel pomeriggio ci si sposta a Massa d'Albe per visitare il Parco Archeologico di Alba Fucens. L'area, visitabile in circa 2-3 ore dall'alba al tramonto, conserva i resti di una colonia romana d'altura con foro, anfiteatro e mura megalitiche alle pendici del Velino. Sul posto è presente anche la Chiesa di San Pietro in Albe, un antico edificio romanico eretto sui basamenti del tempio di Apollo, che custodisce all'interno un prezioso ambone cosmatesco.

Sera

La serata prevede lo spostamento verso Sulmona. Chi cerca un pasto abbondante e casereccio può fermarsi alla Trattoria Don Ciccio nel Centro Storico di Sulmona, su Corso Ovidio, rinomata per i piatti peligni e il solido rapporto qualità-prezzo.

Giorno 3 — Canyon, castelli e l'antica Sulmona

Mattina

La mattinata impegna circa 2-4 ore con l'escursione nella Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario, ad Anversa degli Abruzzi. I sentieri ad anello partono dalle Sorgenti del Cavuto e arrivano fino a Castrovalva, attraversando il canyon selvaggio gestito come oasi WWF.

Pomeriggio

Terminato il trekking, conviene spostarsi al Borgo di Pacentro, un abitato medievale fortificato situato alle porte della Majella e vicinissimo a Sulmona, caratterizzato dai torrioni del Castello Cantelmo. Più tardi, si raggiunge il Centro Storico di Sulmona. Si cammina lungo l'Acquedotto Medievale di Sulmona e Piazza Garibaldi, un'imponente struttura sveva a 21 arcate ogivali risalente al 1256. Proseguendo su Corso Ovidio si incontra il Complesso della Santissima Annunziata, un edificio gotico-rinascimentale che unisce chiesa e antico palazzo nobiliare, per poi arrivare alla Cattedrale di San Panfilo, sede vescovile con portale ogivale e cripta antica.

Sera

Per la cena a Sulmona, in Piazza Santa Monica, c'è Clemente. Il ristorante è ricavato da vecchie scuderie ottocentesche e propone un menù incentrato sulla cucina del territorio e i prodotti tipici della zona.

Giorno 4 — Dall'eremo rupestre alla Costa dei Trabocchi

Mattina

Si entra nell'area della Majella per raggiungere l'Eremo di San Bartolomeo in Legio a Roccamorice. Questo eremo celestiniano è interamente scavato nella roccia a strapiombo sul vallone. È accessibile sempre a piedi tramite un sentiero che parte dalla località Macchie di Coco; servono circa 40-45 minuti di cammino.

Pomeriggio

Il pomeriggio si scende sulla costa a San Vito Chietino. Qui sorge il Promontorio ed Eremo Dannunziano, un belvedere costiero tra pini e ginestre che fu rifugio letterario di Gabriele D'Annunzio. La tappa successiva è il Trabocco Turchino, un'antica macchina da pesca su palafitta. Per salire a bordo occorre partecipare ai tour guidati, che necessitano di prenotazione.

Sera

La cena segna la conclusione sulla costa. A San Vito Marina, in Via Cristoforo Colombo vicino alla Via Verde ciclabile, si trova Sottosale Osteria di Mare, che serve pescato locale fresco. In alternativa, a San Vito Chietino c'è il Ristorante Trabocco Valle Grotte, allestito direttamente su un vero trabocco sospeso sull'acqua, dove viene servito un menù degustazione marinaro.

Dritte per organizzarsi meglio

  • A Rocca Calascio non è permesso arrivare in auto nel borgo antico. Bisogna parcheggiare a Calascio negli appositi spazi e camminare in salita per 20-30 minuti. In vetta tra i ruderi mancano fontane e servizi: serve portare acqua e indossare scarpe con suola scolpita.
  • La discesa verso l'Eremo di San Bartolomeo in Legio da Macchie di Coco dura 30-45 minuti. Poiché il percorso è privo di illuminazione artificiale, occorre iniziare l'escursione calcolando bene i tempi per evitare il rientro al buio.
  • Sia per cenare sui trabocchi lungo la costa, sia per le visite storiche guidate al Trabocco Turchino, è tassativo prenotare con diverse settimane di anticipo, specialmente nei weekend o in alta stagione.

Basi per la notte

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