Organizzare un viaggio in Abruzzo significa mettere in conto chilometri di strade provinciali che tagliano altopiani carsici, risalgono canyon di roccia e finiscono per tuffarsi nel mare. Le distanze sulla mappa ingannano: i percorsi montani che collegano i parchi nazionali hanno curve strette e dislivelli continui, tanto che per coprire tratte di quaranta chilometri serve spesso un'ora abbondante di guida. L'auto si rivela il mezzo di trasporto necessario per spostarsi tra le valli senza dipendere da orari frammentati, permettendo di passare dai duemila metri di quota del Gran Sasso al livello dell'Adriatico nella stessa giornata.
Il periodo di visita influisce molto sulle condizioni dei sentieri e sull'apertura delle strutture. I mesi da maggio a ottobre garantiscono un clima stabile per affrontare i percorsi in quota o le passeggiate costiere. La primavera porta le fioriture diffuse sulle spianate del Piccolo Tibet, mentre i mesi autunnali accendono i boschi di rosso e giallo, in concomitanza con i raccolti di zafferano e le prime sagre del territorio.
Per dormire, il borgo di Santo Stefano di Sessanio offre un punto d'appoggio centrale per la prima parte del tragitto, ad esempio sfruttando le camere storiche del Sextantio Albergo Diffuso o gli spazi della Locanda Sul Lago. Da lì si raggiungono agevolmente sia i rilievi aquilani che le vallate circostanti, prima di spostarsi verso sud-est per l'ultima tappa marina.
Il percorso giorno per giorno
Giorno 1 — Gran Sasso e rocche d'alta quota
Mattina
La prima giornata inizia guidando lungo i tornanti che salgono all'Altopiano di Campo Imperatore. Questa vasta piana carsica all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso è conosciuta come il Piccolo Tibet e offre ampi spazi aperti senza vegetazione ad alto fusto. Conviene parcheggiare negli spiazzi autorizzati e percorrere a piedi uno dei sentieri battuti che tagliano i pascoli, dedicando un paio d'ore all'esplorazione del territorio prima che le nuvole si addensino sulle cime nel primo pomeriggio.
Pomeriggio
Si scende verso sud in direzione di Calascio. Per tutelare il sito, i veicoli vanno obbligatoriamente lasciati nelle aree di sosta alla base del paese. Da lì parte un tracciato sterrato che richiede circa venti o trenta minuti di camminata per raggiungere la Rocca Calascio, una fortezza militare posta a 1.460 metri di altitudine. Lungo la salita si incontra la Chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempio a pianta ottagonale del Seicento che merita una sosta di circa venti minuti. La visita alla rocca è libera e priva di cancelli: il momento ideale per arrivare in cima coincide con il tramonto, quando la luce taglia orizzontalmente le pareti di pietra e la valle sottostante.
Sera
Rientrando a valle, ci si sposta nel Borgo di Santo Stefano di Sessanio, un insediamento fortificato di fondazione medicea. I vicoli lastricati e i passaggi coperti ospitano ancora botteghe che lavorano la lana e vendono lo zafferano locale. Serve circa un'ora per completare il giro del centro storico a piedi. Per la cena, la La Bettola di Geppetto nel centro del borgo serve ravioli allo zafferano e la zuppa di lenticchie locali presidio Slow Food; i tavoli sono pochi e la prenotazione va fatta con qualche giorno di anticipo.
Giorno 2 — Archeologia, murales e confetti
Mattina
Si guida in direzione ovest verso la piana del Fucino. La prima fermata è l'Area Archeologica di Alba Fucens a Massa d'Albe, antica colonia di epoca romana costruita ai piedi del Monte Velino. Il sito conserva i resti dell'anfiteatro e dei basolati stradali originali; il giro tra gli scavi richiede circa un'ora e mezza o due. Poco distante si trova il paese di Aielli, noto per i Murales di Aielli - Borgo Universo. Il paese a mille metri di quota è diventato un museo all'aperto dedicato alla street art e all'astronomia. Le decine di opere dipinte sulle facciate delle case si scoprono con una passeggiata libera a piedi di un paio d'ore lungo le strade in salita.
Pomeriggio
Nel primo pomeriggio si guida verso la Valle Peligna fino a Sulmona. Appena fuori dal centro si incontra il Museo Pelino dei Confetti, un'esposizione storica dedicata alla produzione dolciaria avviata nel 1783. All'interno si osservano i macchinari originali usati nei secoli scorsi e si partecipa alla degustazione dei prodotti; il percorso dura circa quarantacinque minuti.
Sera
Si entra nel centro storico di Sulmona per camminare in Piazza Garibaldi e Acquedotto Medievale. Lo slargo monumentale è circondato dalle ventuno arcate della struttura sveva del Duecento e dalla Fontana del Vecchio. La piazza si riempie di residenti verso sera, offrendo uno spaccato della vita locale. Per cenare, si rientra a Santo Stefano di Sessanio e ci si siede ai tavoli del Sextantio Cucina in Via Principe Umberto. Il ristorante, legato all'albergo diffuso, recupera ricette storiche abruzzesi utilizzando farine antiche ed erbe spontanee, servite in stanze illuminate a lume di candela.
Giorno 3 — I canyon del Sagittario e il lago di Scanno
Mattina
Si parte presto verso Anversa degli Abruzzi per visitare le Gole del Sagittario, una riserva naturale WWF caratterizzata da pareti calcaree scavate dall'acqua. Il mattino è il momento indicato per affrontare il sentiero numero 18 in direzione Castrovalva: un tracciato ad anello di circa sette chilometri che si addentra nel canyon e richiede calzature tecniche per via dei fondi sconnessi e umidi.
Pomeriggio
Si prosegue lungo la strada tortuosa fino al parcheggio a pagamento nei pressi del lago. Da qui inizia il Sentiero del Cuore e Lago di Scanno, una salita sterrata di circa un'ora che supera un dislivello di 250 metri. Arrivati all'Eremo di Sant'Egidio si osserva il bacino lacustre che, da questa specifica prospettiva, assume una forma a cuore. Scesi a valle, ci si sposta nel Centro Storico di Scanno, noto per la produzione del pizzo al tombolo e della Presentosa, un gioiello tradizionale in filigrana. Il borgo ha strade strette in pendenza che si visitano in un paio d'ore.
Sera
Prima del rientro, si devia verso il Borgo di Pescocostanzo. Il paese presenta un'architettura di stampo barocco e rinascimentale, ben visibile nei dettagli dei palazzi storici, nei balconi in ferro battuto e negli interni della Basilica di Santa Maria del Colle. Un'ora e mezza è sufficiente per attraversare l'abitato. La giornata si chiude tornando nel comprensorio aquilano per mangiare a La Locanda sul Lago a Santo Stefano di Sessanio, dove le materie prime a chilometro zero vengono usate per comporre i piatti della tradizione montana.
Giorno 4 — Dal fiume trasparente alle macchine da pesca
Mattina
La giornata conclusiva unisce l'acqua dolce a quella salata. Si comincia nella zona tra Bussi sul Tirino e Capestrano con un'uscita in Canoa sul Fiume Tirino. Le guide conducono le imbarcazioni canadesi lungo le correnti trasparenti del corso d'acqua per un'attività di circa due ore; l'escursione va prenotata in anticipo, specialmente nei fine settimana estivi. In alternativa o in aggiunta per i camminatori, ci si sposta a Roccamorice per il sentiero che porta all'Eremo di San Bartolomeo in Legio. La struttura è incassata sotto un tetto di roccia all'interno del Parco Nazionale della Maiella: si cammina per circa quarantacinque minuti all'andata e altrettanti al ritorno, su un fondo che richiede tassativamente scarpe chiuse da montagna.
Pomeriggio
Si scende verso la provincia di Chieti per fermarsi al Castello Medievale di Roccascalegna. La struttura fortificata poggia su uno sperone di arenaria isolato a strapiombo sulla valle del Rio Secco. Si entra camminando su rampe di pietra e la visita degli ambienti interni, comprese le torri di guardia, impegna per un'ora esatta.
Sera
Si arriva infine sul mare tra Fossacesia e Rocca San Giovanni, nel tratto noto come Costa dei Trabocchi e Via Verde. Il litorale è segnato dalle palafitte di legno usate storicamente per calare le reti in mare, oggi collegate da una pista ciclabile asfaltata che corre a pochi metri dall'acqua. La cena si consuma sul mare al Ristorante Trabocco Punta Cavalluccio sulla SS16 Adriatica. La struttura è gestita dalla famiglia Verì e serve menu di solo pescato fresco dell'Adriatico mangiando sospesi sulle assi di legno. I posti sono estremamente limitati e bisogna bloccare il tavolo con mesi di anticipo.
Dritte pratiche per l'itinerario
- L'uso dell'auto è vincolante per collegare i parchi montani. Le distanze chilometriche sembrano brevi, ma le strade tortuose impongono medie orarie basse: calcolate sempre 40-60 minuti per percorrere tratte di 30-40 chilometri.
- A Sulmona conviene lasciare la vettura nel parcheggio gratuito al Piazzale Cartiera dell'Annunziata, a ridosso di Porta Romana, o pagare la sosta nel garage Santa Chiara sotto Piazza Garibaldi. A Scanno c'è un'ampia area a pagamento vicino all'imbocco del Sentiero del Cuore.
- Per la salita alla Rocca di Calascio è necessario posteggiare l'auto nei parcheggi alla base del borgo. Da qui si affronta un tracciato in pendenza di circa trenta minuti: portate una borraccia e usate scarpe con suola scolpita.
- L'accesso a eremi come San Bartolomeo in Legio e ai tracciati della Maiella richiede attrezzatura adeguata a rocce scivolose. Nelle aree classificate come riserva integrale (Zona A dei Parchi) i cani non sono ammessi.
- Mangiare sui trabocchi storici o nelle piccole trattorie di Santo Stefano di Sessanio richiede programmazione: bisogna prenotare i coperti con molto anticipo, dato che le strutture hanno capienze ridotte e forte richiesta estiva.
Dove alloggiare
Camere ricavate nei palazzi storici seicenteschi del borgo fortificato, riscaldate tramite impianto a pavimento.
Vedi su Booking →Posizionato sotto il Castello Piccolomini, risulta comodo per raggiungere i siti archeologici di Alba Fucens.
Vedi su Booking →Situato nel centro abitato, permette di raggiungere a piedi sia Corso Ovidio che l'acquedotto di Piazza Garibaldi.
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