Ancona è una città spesso considerata solo uno snodo commerciale, un grande scalo da cui prendere un traghetto. La sua geografia, in realtà, la rende un'eccezione su tutta la costa adriatica. Il promontorio su cui poggia forma un vero e proprio gomito, che in greco si traduceva "ankon". Questa particolare inclinazione regala un fenomeno naturale raro: la possibilità di vedere sia il sole che sorge sia quello che tramonta direttamente sull'acqua, rimanendo nella stessa città.
Per muoversi nel centro storico bisogna fare i conti con i dislivelli. L'assetto urbano si arrampica su colli scoscesi, come il Guasco, l'Astagno e il Cardeto, obbligando a salite ripide e scalinate. I mesi più indicati per organizzare un weekend ad Ancona vanno da maggio a giugno, oppure all'inizio dell'autunno, tra settembre e ottobre. In queste settimane il clima permette di camminare tra i monumenti e di spostarsi sulla costa per godersi il mare senza rimanere bloccati nel traffico estivo della statale.
Come organizzare le giornate in città
Giorno 1 — Dal molo ai resti romani
Mattina
Il rione Porto è l'area più logica per iniziare a orientarsi. Qui l'acqua e l'architettura si fondono nella Mole Vanvitelliana, nota anche come Lazzaretto. Si tratta di un'isola artificiale a forma di pentagono, costruita nel diciottesimo secolo su progetto del Vanvitelli. Al suo interno ha sede il Museo Tattile Statale Omero, un percorso sensoriale dove le sculture e le copie dei capolavori si esplorano usando unicamente le mani.
A poche decine di metri di distanza si incontra la Chiesa di Santa Maria della Piazza, un edificio romanico dell'undicesimo secolo. L'interno ha un pavimento in vetro trasparente che lascia intravedere i mosaici di una basilica paleocristiana del quarto secolo. Bisogna calcolare bene i tempi: la chiesa è sempre chiusa il lunedì e nei mesi freddi applica un orario spezzato, estendendo l'apertura continuata solo nella stagione turistica.
Pomeriggio
Nel primo pomeriggio la pendenza delle strade aumenta. Salendo tra il Colle Guasco e il Colle dei Cappuccini emergono i resti dell'Anfiteatro Romano. Questa imponente traccia dell'epoca augustea sorge stretta tra i normali condomini storici, con un netto contrasto visivo.
La vetta del Colle Guasco è occupata dalla Cattedrale di San Ciriaco, il Duomo romanico-bizantino della città. Il portale d'ingresso è protetto da due leoni in pietra e il piazzale antistante offre una veduta aerea su tutte le banchine. Quando si avvicina il tramonto, la posizione del Duomo permette di guardare il sole che scende in mare. Se si preferisce rimanere in basso, il Porto Antico offre un affaccio altrettanto valido per l'ora del tramonto, camminando sul molo nord fino all'Arco di Traiano, un arco di trionfo del 115 d.C.
Sera
Il baricentro delle serate doriche è la Piazza del Plebiscito, nel centro storico. Le persone del posto la chiamano Piazza del Papa per via della statua di Clemente XII che domina la scalinata centrale. L'area è disposta su più livelli ed è piena di locali.
Per cenare, in Via Monte Venanzio, c'è l'Osteria del Baffo. I tavoli all'aperto sulla terrazza panoramica permettono di accompagnare la cucina genuina marchigiana con un calice di Rosso Conero.
Giorno 2 — Scogliere, grotte e riviera
Mattina
Il secondo giorno si concentra sul mare aperto, partendo dal quartiere Passetto. Il punto di convergenza visiva è il Monumento ai Caduti, una costruzione circolare in pietra d'Istria. Da qui, superando la Pineta del Passetto, si imbocca la scalinata che taglia la falesia fino a toccare il livello dell'acqua. L'alba è il momento migliore per scendere questi gradini.
Alla base della rupe si allineano le Grotte del Passetto. I pescatori locali le hanno scavate a mano nella roccia per creare dei ricoveri per le proprie barche; i grandi portoni in legno colorato le rendono inconfondibili. Per pranzare in zona, vicino alla Spiaggia della Vedova, si entra nella Trattoria Osteria della Vedova. Questo locale con una lunga storia marinara serve ricette di puro territorio, dallo stoccafisso all'anconetana fino ai tradizionali vincisgrassi.
Pomeriggio
La seconda parte della giornata richiede un mezzo di trasporto, in auto o tramite i bus di linea, per allontanarsi dal tessuto urbano e addentrarsi nella Riviera del Conero. La Baia di Portonovo e la vicina Spiaggia di Mezzavalle richiedono una mezza giornata dedicata.
Questo tratto di costa ai piedi del Monte Conero si presenta ruvido e poco costruito, dominato da sassi bianchi e acque chiare. Non ci sono stabilimenti affollati ma lunghi tratti liberi, ideali per stendersi dopo i dislivelli affrontati in città.
Sera
Rimanendo sulla riviera, la cena si organizza direttamente nella Baia di Portonovo. La Capannina di Portonovo affaccia i propri tavoli direttamente sul mare; il menu spinge forte sui moscioli freschi e sulla frittura mista di pescato.
Se invece il tragitto del ritorno fa deviare verso il litorale nord a Palombina, il Playa Solero offre un approdo sulla sabbia, gestito da una famiglia del posto e incentrato sui gratinati tipici dell'Adriatico e sulle tagliatelle ai frutti di mare.
Dritte pratiche prima di partire
- L'orografia della città richiede scarpe adatte a pendenze decise e lunghe rampe di scale tra i vari rioni. Se si sceglie di alloggiare al Grand Hotel Passetto si è già vicini al mare, ma per esplorare Portonovo e le spiagge della riviera l'automobile o le linee di autobus restano la soluzione migliore.
- Chi viaggia con il proprio veicolo ricreazionale deve sapere che è vietato parcheggiare il camper di notte in tutta l'area portuale. Le opzioni regolari sono l'area comunale in via Scataglini per il carico e scarico, o le piazzole panoramiche lungo la strada per Portonovo.
- Sfruttando la conformazione del promontorio, conviene scendere al Passetto la mattina presto per l'alba, e salire al Duomo o passeggiare verso il Porto Antico per guardare il tramonto direttamente sul mare.
- La chiesa di Santa Maria della Piazza chiude sempre il lunedì e cambia orario a seconda della stagione: in inverno fa la pausa a metà giornata, mentre d'estate prolunga l'apertura. Conviene verificarlo il giorno prima per non trovare i cancelli chiusi.
Dove passare la notte
Quattro stelle ricavato in un palazzo del Settecento a poca distanza dal porto, utile per chi arriva in nave.
Vedi su Booking →Albergo elegante e con una lunga storia alle spalle, posizionato nel quartiere a picco sull'acqua con vista sulla costa.
Vedi su Booking →Una vera fortezza militare di epoca napoleonica convertita in struttura ricettiva a ridosso delle spiagge del Conero.
Vedi su Booking →
