Spesso chi sbarca a Olbia si dirige subito verso le coste più note, usandola solo come crocevia per il nord della Sardegna. Fermarsi in città permette invece di incrociare mura puniche, relitti di epoca romana e architetture medievali in granito a pochi chilometri da spiagge dove fare snorkeling.

Per muoversi con profitto serve noleggiare un'auto all'aeroporto o al porto: il centro storico si gira comodamente a piedi, ma per raggiungere i siti nuragici sparsi nella campagna e le calette nei dintorni servono dai 15 ai 25 minuti di guida. I mesi ideali sono maggio-giugno e settembre-ottobre: le temperature permettono di fare il bagno, si fa trekking senza soffrire l'afa estiva e le strade non hanno i picchi di traffico di agosto.

Nel pianificare le giornate, conviene dividere il tempo tra le esplorazioni storiche urbane e quelle archeologiche nei dintorni, tenendo presente che un budget medio per i pasti si aggira sui 45-65 euro al giorno a persona. Se cercate una base in pieno centro, strutture come La Locanda del Conte Mameli permettono di uscire a piedi la sera e avere l'auto pronta per le escursioni diurne.

Come organizzare i 4 giorni in città e dintorni

Giorno 1 — Archeologia urbana e relitti antichi

Mattina

La prima parte della mattinata si concentra nel Centro Storico pedonale. La Basilica di San Simplicio richiede circa 45 minuti di visita: la struttura in granito dell'XI-XII secolo è il principale monumento romanico cittadino. Da qui, con una breve passeggiata a cielo aperto verso via Acquedotto e via Torino, emergono i resti delle Mura Puniche, antica cinta difensiva. Per il pranzo, rimanendo in zona, si può optare per il Ristorante Da Paolo in via Garibaldi, noto per il pescato locale fresco e i piatti di terra sardi.

Pomeriggio

Nel pomeriggio conviene spostarsi verso il Lungomare e l'Isolotto Peddone per visitare il Museo Archeologico di Olbia. L'ingresso è gratuito e l'esposizione richiede una o due ore: custodisce rari relitti di navi romane, oltre a timoni e alberi antichi recuperati dal mare. A poca distanza, per una sosta lungo le vie del centro, spicca la Chiesa di San Paolo Apostolo con la sua cupola barocca rivestita di maioliche colorate.

Sera

Prima di cena il Corso Umberto I offre diverse opzioni per l'aperitivo tra locali e botteghe artigiane. Per chiudere la giornata con piatti sardi rivisitati, a breve distanza nel Centro si trova il Ristorante Mere, caratterizzato da un'impostazione contemporanea.

Giorno 2 — Fortezze nuragiche e architetture megalitiche

Mattina

La giornata si concentra nell'entroterra e richiede l'auto. A Cabu Abbas sorge il Complesso Nuragico Riu Mulinu (Cabu Abbas), una struttura fortificata con una poderosa muraglia da cui si osserva l'intero Golfo di Olbia. Spostandosi poi in località Sa Testa, l'accesso gratuito al Pozzo Sacro Sa Testa permette di osservare da vicino la scalinata, il cortile e il vestibolo di questo tempio nuragico ipogeo per il culto delle acque. A ridosso di Viale Aldo Moro per la sosta pranzo c'è il Ristorante Da Bartolo, storico locale di mare e terra.

Pomeriggio

Nel primo pomeriggio si guida verso la località Sa Rughittula per osservare l'Acquedotto Romano e Cisterna (I-II sec. d.C.), che conserva una cisterna voltata a botte. Più tardi, verso sud, si raggiunge l'area archeologica condivisa tra la Tomba dei Giganti Su Mont'e s'Abe (un monumento funerario lungo 28 metri) e il Castello di Pedres (fortezza del XIII-XIV secolo). Entrambi hanno accesso gratuito e parcheggio comodo: la salita a gradoni verso il castello andrebbe affrontata nel tardo pomeriggio per godere del panorama collinare.

Sera

Per la cena, rientrando in Viale Aldo Moro, il Ristorante By Night propone cucina marinara ed è noto per gli antipasti. I tavoli sono pochi, quindi va prenotato per tempo.

Giorno 3 — Sabbia bianca, fondali bassi e borghi marinari

Mattina

La terza giornata è dedicata alla costa e alle acque turchesi della zona. Occorre arrivare alla Spiaggia di Porto Istana prima delle 9:30 per trovare posto per l'auto: l'arenile è formato da quattro calette separate da scogli, con sabbia finissima adatta a chi vuole fare snorkeling. In alternativa, se si preferisce la zona di Pittulongu, la Spiaggia di Pittulongu (La Playa) offre sabbia chiara e fondale basso, con l'isola di Tavolara sullo sfondo, ma va frequentata la mattina presto per evitare la calca.

Pomeriggio

Per il pranzo, il Ristorante Terra Nostra sul Lungomare / Via Regina Elena osserva orario continuato e serve sia cucina marinara che pizza. Nelle prime ore del pomeriggio si raggiunge la vicina Spiaggia di Bados, circondata dalla macchia mediterranea e ideale per nuotare.

Sera

Prima che il sole cali del tutto, ci si sposta verso nord. Il Borgo e Porto di Porto Rotondo esprime il meglio di sé al tramonto, camminando lungo le architetture di Piazza San Marco e la passeggiata portuale. Per cena si torna in città: la Trattoria Il Mattacchione (in Via Copenaghen) serve piatti di terra e mare rielaborati in stile moderno.

Giorno 4 — L'isola di Tavolara e il litorale sud

Mattina

La mattina si partecipa all'Escursione all'Area Marina Protetta di Tavolara, con partenza in barca dal Golfo di Olbia per fare snorkeling vicino alla grande falesia calcarea dell'isola. Che si scelga il tour di mezza o intera giornata, l'attività necessita di prenotazione obbligatoria in anticipo, specie in alta stagione. Il pranzo si può consumare al sacco durante il tour o, al rientro, in uno dei bar nei pressi dell'imbarco.

Pomeriggio

Al ritorno sulla terraferma, il pomeriggio rallenta i ritmi. Guidando a sud di Olbia si stende la Spiaggia Le Saline: un litorale lungo e dritto caratterizzato da sabbia rossiccia. Oltre agli sport acquatici, lo spazio ampio la rende comoda per camminare in riva al mare prima di prepararsi al rientro.

Sera

L'ultima sera, per rimanere vicino ai principali assi viari e al centro, si può recuperare un piatto di pesce al trancio o un primo caldo in una delle trattorie già testate in centro storico o su Viale Aldo Moro, per ottimizzare i tempi in vista della partenza dell'indomani.

Dritte pratiche e tempistiche

  • D'estate, le calette più famose come Spiaggia di Porto Istana e Spiaggia di Bados si riempiono a partire da metà mattina. Arrivare prima delle 9:30 è essenziale per assicurarsi un parcheggio senza stress.
  • L'escursione in barca per Tavolara e i ristoranti del centro città tendono al tutto esaurito nei mesi primaverili ed estivi; bisogna prenotare i posti con qualche giorno di margine.
  • Per ottimizzare i tempi nell'entroterra sud, Tomba dei Giganti Su Mont'e s'Abe e Castello di Pedres condividono lo stesso parcheggio e sono a ingresso libero: visitandoli insieme si esaurisce la sosta in circa due ore.
  • Ai costi del vitto e dell'alloggio bisogna aggiungere un budget di 30-50 € a persona per l'intera durata del weekend, calcolato per il carburante dell'auto a noleggio e il pagamento delle soste vicino alle spiagge.

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